Un tavolo nazionale per La Falegnami di Castelfiorentino

Il presidente della Regione Enrico Rossi ha partecipato questa mattina, insieme al sindaco di Castelfiorentino, all'assemblea indetta dai lavoratori e dalla Fillea Cgil, una presenza, la sua, largamente apprezzata dai dipendenti, che il 12 gennaio hanno avanzato alla proprietà la proposta di non licenziare nessuno, offrendo in cambio la disponibilità di tutti a lavorare a part time dalle 21 alle 40 ore settimanali e quindi a stipendio ridotto fino alla metà

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Tra breve partirà la richiesta al Ministero del lavoro di istituire un tavolo nazionale e c'è la volontà della Regione di continuare a seguire la vicenda e a verificare le possibilità esistenti di finanziamenti o contributi comunitari su progetti.

Sono questi i due impegni che il presidente della Regione si è assunto per aiutare La Falegnami di Castelfiorentino, l'azienda del settore mobili la cui proprietà ha annunciato il licenziamento per 29 dei 65 dipendenti.

Il presidente ha partecipato questa mattina, insieme al sindaco di Castelfiorentino, all'assemblea indetta dai lavoratori e dalla Fillea Cgil, una presenza, la sua, largamente apprezzata dai dipendenti, che il 12 gennaio hanno avanzato alla proprietà la proposta di non licenziare nessuno, offrendo in cambio la disponibilità di tutti a lavorare a part time dalle 21 alle 40 ore settimanali e quindi a stipendio ridotto fino alla metà. Ma dal 12 l'azienda non ha fornito risposte rispetto ad un'ipotesi che i sindacati, conti alla mano, ritengono per la proprietà economicamente più vantaggiosa degli stessi licenziamenti.

È grande la preoccupazione dei lavoratori per una crisi occupazionale che investe l'intera Valdelsa di cui La Falegnami è giudicata un'azienda simbolo. A loro il presidente della Regione, dopo aver sottolineato che non sono molti i suoi colleghi che accorrono ogni volta che c'é una crisi aziendale, ma che questo continuerà ad avvenire in Toscana, almeno finché governerà lui, ha avuto parole di grande elogio per la battaglia che stanno conducendo i dipendenti, giudicata commovente. Ha detto che ne é ammirato e che i lavoratori lanciano un messaggio fortissimo di unità e di solidarietà all'intera Toscana e di volontà ferma di combattere per il lavoro.

A loro, senza volere né potere fare promesse, ha annunciato che inviterà proprietà a prendere contatti e a tenere rapporti anche con la Regione, che è disponibile a stare accanto anche agli imprenditori che, come è accaduto con La Falegnami, non abbandonano il campo suppportandone, per quanto possibile, lo sforzo produttivo e la disponibilità a far ripartire l'azienda. Ha quindi annunciato un incontro in Regione con i sindacati per capire se e come possano essere attivati ulteriori ammortizzatori sociali dopo che il 21 marzo scadranno quelli attualmente in essere.

La conclusione del presidente è stata che, di fronte ad uno sforzo così chiaro e netto da parte dei lavoratori, non è possibile che lo Stato non possa e non sappia intervenire a loro sostegno, visto che anche la Costituzione mette il lavoro al centro dell'impegno delle istituzioni. La Regione c'è ed è disponibile a continuare a fare la sua parte, cioè tutto ciò che è in suo potere.

Pubblicato il 23 gennaio 2018

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