Ville, Castelli e fattorie: sei appuntamenti per scoprire il cuore della Valdelsa

Da domenica 15 ottobre si inaugura una nuova rassegna che interessa i territori e le dimore storiche di Castelfiorentino, Certaldo e Montespertoli

Commenti 0
  • Condividi questo articolo:
  • c
  • d
  • j

Ville, Castelli e fattorie storiche per scoprire il cuore della Valdelsa, i segni ancora visibili della civiltà contadina, le tradizioni, le personalità di rilievo, i prodotti della terra, il paesaggio. Da domenica 15 ottobre si inaugura una nuova rassegna che interessa i territori e le dimore storiche di Castelfiorentino, Certaldo e Montespertoli. Un unico format valido per 6 appuntamenti (di sabato o domenica, di cui il primo domenica 15 ottobre al Castello di Oliveto) che punta a rendere appetibile e pienamente fruibile il patrimonio appartenuto in passato alle famiglie nobiliari, terreni e ville un tempo organizzati sotto quel sistema di “fattoria” che ha dominato per secoli in Toscana. Il programma è stato illustrato questa mattina in Municipio dal Sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, dal vicesindaco con delega alla Cultura, Claudia Centi, dall’Assessore alla Cultura di Certaldo, Francesca Pinochi, dall’Assessore alla Cultura di Montespertoli, Elena Ammirabile. E’ intervenuta anche Serena Vanni, in rappresentanza dell’Associazione Cetra, che ha curato il progetto.

Due i capisaldi della rassegna: il trekking e il teatro

Durante le passeggiate, adatte a persone di tutte le età, i partecipanti saranno infatti accompagnati da una guida ambientale e da uno storico locale, che racconteranno le caratteristiche della dimora visitata e la fisionomia assunta nel corso dei secoli dal paesaggio circostante, con un’attenzione particolare ai cambiamenti avvenuti per l’opera dell’uomo. Contestualizzare a livello paesaggistico alcune tappe è fondamentale per cogliere l’evoluzione delle dinamiche insediative del ceto rurale all’interno delle singole comunità. Una volta conclusa la passeggiata, i partecipanti saranno coinvolti in una visita guidata alla dimora (Villa, Castello o fattoria) che si concluderà con una performance teatrale. Quest’ultima sarà eseguita attraverso il format teatrale “la panchina”, a cura di TeatroCastello, uno spazio pubblico in cui personaggi e protagonisti di storie quotidiane si incontrano, intrecciano legami, condividono esperienze di vita. Ma anche luogo dell’imprevisto, del complicarsi delle trame della vita e dell’irrompere del tempo, da cui affiorano aneddoti e modi di dire, restituendo un’immagine autentica, a tratti irriverente, ironica, mordace. Un format, insomma, che ben si presta pubblico variegato (giovani e adulti), e in grado di adattarsi a qualsiasi contesto, attraverso l’uso di un linguaggio schietto, accessibile. Al termine della performance teatrale è prevista una degustazione di prodotti tipici locali, in modo da completare la valorizzazione della location prescelta anche sotto l’aspetto enogastronomico.

Le dichiarazioni

«Un progetto culturale, articolato in un percorso che abbraccia più Comuni – sottolinea Francesca Pinochi, Assessore alla Cultura di Certaldo - nell'ambito del quale scoprire una precisa identità territoriale. Una narrativa comunicata attraverso spettacoli teatrali e musicali in grado di contribuire alla conoscenza di questi luoghi straordinari e di mettere  l'accento sull'importanza del patrimonio storico, artistico, architettonico e paesaggistico di cui disponiamo. Storie e culture locali che vengono valorizzate insieme alla promozione di un forte senso di appartenenza al territorio e che accompagnano l'ospite in una esperienza emozionale autentica».

«È positivo – osserva Elena Ammirabile, Assessore alla Cultura di Montespertoli - che un'associazione privata percepisca i nostri 3 comuni come un unico palcoscenico. Questa è la dimostrazione che l'attività di coordinamento che si fa all'interno dell'Unione dei Comuni sia in ambito turistico che culturale sta avendo dei riscontri anche sul nostro tessuto associativo». 

«Una lunga storia – osservano il Sindaco, Alessio Falorni, e il Vicesindaco Claudia Centi – si snoda lungo le colline e le campagne della Valdelsa, che in virtù della sua posizione geografica, a metà strada tra due città come Firenze e Siena, era terreno di contesa e allo stesso tempo di residenza per numerose famiglie nobili – i Ridolfi, i Pucci, i Medici o i Guicciardini, tanto per ricordare le più famose - che hanno lasciato nel nostro territorio testimonianze bellissime della loro presenza. Il format di questa rassegna conduce per mano il visitatore alla scoperta di questo patrimonio, dando voce – attraverso il teatro – anche al contado, a quel ceto rurale cui è stato affidato il delicato compito di costruire e preservare le geometrie, l’architettura del paesaggio. Un viaggio insomma nel passato per conoscere più a fondo la nostra identità, socioeconomica e culturale. Che è poi uno dei modi possibili per comprenderla e imparare ad apprezzarla, sempre di più».

Questo il calendario degli eventi 

Domenica 15 ottobre
Castello di Oliveto 

Sabato 21 ottobre
Fattoria di Fiano 

Domenica 29 ottobre
Villa di Meleto 

Sabato 11 novembre
Fattoria Paglieri 

Sabato 18 novembre
Fattoria tenuta di Sticciano 

Domenica 26 novembre
Castello di Coiano

L'orario di ritrovo è alle 14.30. La quota di partecipazione per ogni evento è di € 10,00, con possibilità di abbonamento ai sei eventi al prezzo di cinque (€ 50,00). Ogni iniziativa sarà preceduta da un volantino con un programma dettagliato. La rassegna “In Valdelsa: tra Ville, Castelli e fattorie storiche” è promossa dal Comune di Castelfiorentino con il patrocinio dei Comuni di Certaldo e Montespertoli e il contributo della Città Metropolitana di Firenze, in base a un progetto dell’Associazione Cetra realizzato in collaborazione con TeatroCastello, Toscana Hiking Experience e lo storico Paolo Gennai (che è anche guida ambientale).

Per informazioni e prenotazioni: Associazione Culturale Cetra, tel. 370.1149658; info@associazionecetra.it

Pubblicato il 11 ottobre 2017

  • Condividi questo articolo:
  • c
  • d
  • j

Lascia un commento

Torna su