Riprendendo la provinciale di San Lucchese fino alla Cassia e dirigendosi nuovamente verso l'abitato, in località Calcinaia, si trova a destra il bivio per Megognano.
Incamminandosi per questa strada, dopo aver superato il passaggio a livello e poi il ponte sul torrente Staggia, è d'obbligo la sosta per visitare il complesso architettonico della chiesa e dell'Ospedale della Magione.
Questo gioiello d'arte si vuole costruito dai Cavalieri del Tempio (o Templari) che, oltre al compito della difesa di Terra Santa, avevano anche quello di controllo e salvaguardia delle principali vie di comunicazione infestate dai briganti. Da qui passava la via Francigena che da Roma attraversava tutta la Francia per giungere fino alle isole britanniche e che era l'arteria stradale più frequentata di tutto il Medioevo, per la quale transitavano dignitari ecclesiastici, papi, principi ed imperatori, ma soprattutto pellegrini che si recavano a Roma per le indulgenze o in Terrasanta, truppe mercenarie, cambiavalute, lunghe carovane di mercanti, trafficanti in sale, allume, cereali, seta, lana e zafferano da e per le fiere di Champagne.
Proprio lungo questa via l'ordine dei Templari, creato da Ugo De Payns nel 1119, possedeva numerosi dei 9.000 e passa castelli di sua proprietà sparsi in tutta Europa. Questa origine e convalidata dall'etimologia della parola Magione dal latino "Mansio-Mansionis" e poi dal francese "Maison" e dal fatto di inserirsi lungo un tratto del percorso della Francigena che da S. Gimignano, Cusona, Poggibonsi e Monteriggioni (o da Rencine, per altri) giunge fino a Siena, dove sono ancora visibili tracce di questo nobile ordine cavalleresco.



Simboli templari


Comunque sia, certo è che il primo documento relativo alla Magione si trova nell'archivio di Stato di Firenze ed è l'atto di donazione datato 5 Settembre 1140 con il quale certi Gottifredo di Arnolfo e Arnolfino di Cristofano donano alla Badia di Poggio Marturi, nella persona dell'abate Rodolfo, la chiesa e l'ospedale della Magione. Beni questi ereditati da certi loro progenitori che ne erano stati anche i fondatori. Dopo il 1312 passa nelle mani degli Ospedalieri detti oggi Cavalieri di Malta (nonostante la diversa interpretazione che lo storico Pratelli dà ad alcuni documenti).
Nel1550 Cosimo I ingloba i beni della Magione nella dote del Gran Priorato di Pisa. Nel 1798 l'Ordine di Malta viene soppresso e nel 1802 la Magione fu ceduta in enfiteusi alla famiglia Corsini, che nel 1860 ne rilevò la proprietà e poi, verso la fine del secolo scorso, la vendette alla famiglia Vanni per passare successivamente fra le mani di diversi proprietari.
E' proprio all'inizi dell'800 che comincia e poi via via si accentua il degrado del complesso in questione: l'ospedale fu utilizzato come abitazione e la chiesa ridotta a tinaia. Nel 1979 fu riacquistata dal Conte Marcello Alberto Cristofani della Magione, erede in linea diretta degli antichi fondatori, per donarla alla Associazione Cavalieri del Tempio.
Nel 1980 cominciarono i lavori di restauro conservativo.
La chiesa di S. Giovanni Evangelista alla Magione è una costruzione databile fra gli ultimi del 1000 ed i primi del 1100, in puro stile romanico con caratteristiche originalissime.
La pianta è rettangolare ad unica navata e con abside semicircolare. Le mura delle pareti sono a filaretto di travertino. Nella facciata si apre una porta rettangolare con stipiti formati da bozzette ad angolo, ordinate come quelle delle pareti. Dalle due bozzette più elevate sporgono altrettante mensole, decorate con simboli dei templari, su cui poggia l'architrave. Su questo gira un archivolto di stile moresco a doppia ghiera, con l'arco interno a tutto sesto rialzato e quello esterno a sesto acuto.



Particolare della facciata


Al di sopra della porta si apre una finestra quanto mai originale: il davanzale è piano, ma gli stipiti sono formati da bozzette a spigolo retto alternate con altre a smusso poligonale. Anche l'esile architrave che sovrasta la finestrella è tagliato ad angolo con spigolo dentato e tutto il pietrame che la circonda è pulito a scalpello e stacca sul paramento del muro lasciato a faccia rustica.
La facciata termina con un campanile a vela mancante di archi e copertura e del quale, durante i recenti restauri, è stata ritrovata la parte inferiore della colonnina centrale che divideva le cavità destinate ad accogliere due campane.
Tutto l'edificio termina con un cornicione formato da un guscio e da un listello su cui poggia il tetto e dal quale sporgono alcune decorazioni a simbologia solare tipica dei Templari. Sul lato Est si apre una finestrella a doppio strombo la cui parte superiore è un arco a tutto sesto che presenta, come decorazione, archi concentrici.
Di recente è stata riaperta una porta che, all'esterno, si presenta uguale, sia nelle dimensioni che nella forma, a quella della facciata. Da una cartolina dei primi del '900, nella lunetta fra l'architrave e l'archivolto è ben visibile la croce gerosolimitana a otto punte ed è presumibile che una simile fosse dipinta anche nella lunetta della porta principale. Le due porte ora descritte servivano di accesso per i fedeli, mentre un'altra più piccola e più semplice, posta ad Ovest, metteva in comunicazione l'ospedale con la chiesa e serviva di entrata ai Monaci Cavalieri. Sempre sulla parete Ovest si trova una antica finestrella identica a quella posta ad Est.
Sul lato Nord sporge un abside semicircolare che all'esterno presenta un coronamento di archetti che si impostano su mensole di svariate forme (quella centrale porta una testa d'ariete, le altre: figure umane o semplici modanature che, secondo alcuni, sono i simboli dei 12 apostoli, per altri, segni zodiacali).



Particolare dell'abside


Al centro delI'abside si apre una finestrella a doppio strombo con davanzale con modanatura e che termina con un arco a tutto sesto, che ha decorazioni simili a quelle che si aprono ad Ovest e ad Est. Sempre sulla stessa parete, al disotto della pendenza del tetto, è praticato un oculo in tufo per dare aria all'interno del tempio. Accanto a questo sono scolpiti i simboli del sole e della luna.
L'interno, formato da un'unica navata, è diviso in due parti da un muretto (alto m. 1x20) coronato da una cimasa in pietra con al centro un'apertura, sull'angolo destro della quale sporge un'acquasantiera in pietra con modanatura.
La parte absidale e quella prossima alI'altare era riservata ai Monaci Cavalieri ed ai loro chierici, la rimanente al popolo. Lungo le pareti corre un sedile in pietra, parzialmente ricostruito.
L'arco interno dell'abside è a tutto sesto e poggia su due mensole: quella di sinistra è ornata a tondini rientranti, mentre quella di destra da un guscio nella cui curva si stacca un tondino. Ambedue sono senza sagoma sui fianchi, con modanature solo nella fronte corrispondente allo spessore delI'arco, come nelle più antiche chiese romaniche.



L'arco interno


Anche l'altare è della forma più antica, costituito da una massa piena con zoccolo e cimasa con modanatura. Durante i recenti restauri uno zoccolo simile è stato rintracciato lungo tutto il perimetro esterno del basamento della chiesa.
Il soffitto è coperto da volte a crocera dovuto a influssi di architettura borgognone-cistercense della quale, nella zona, esistono tracce a Badia Isola.
Anticamente doveva essere sorretto da capriate a vista, con travi dipinte, come d'uso nelle chiese romaniche. La chiesa fu riconsacrata il 16 Ottobre 1982 da S.E. Mons. Mario Castellano, Arcivescovo di Siena, che nell'occasione regalò all'Associazione il tabernacolo del 1700 in legno con facciata in lamina d'argento e posto nell'angolo destro all'interno della chiesa. Il Crocifisso che dal soffitto pende sull'altare è una scultura lignea policroma del 1600.
Tutto il borgo medievale della Magione è circondato da un muro di cinta in pietra, contemporaneo alla chiesa. Vi si accede da un arco ricostruito che rende il tutto più suggestivo e raccolto. L'antico Ospedale fu in parte ristrutturato nel 1700 quando, col diffondersi della mezzadria in Toscana, venne adattato ad abitazione rurale. A questa epoca risalgono sia il grazioso loggiato che la colombaia, costruita sul robusto basamento di una torre medievale. L'Ospedale è divenuto ora sede dell'Ente Morale della "Milizia del Tempio".