Proseguendo per la stessa strada, dopo circa Km. 3, si giunge alla chiesa di San Pietro a Megognano. Da qui si gode un bellissimo scorcio panoramico della Val d'Elsa. In questa chiesa si trovava una tavola dipinta da Taddeo Gaddi nel 1315. Attualmente il quadro è nella Galleria degli Uffizi a Firenze. Rappresenta la Vergine con Bambino ed angeli.
Ritornando sulla Cassia e proseguendo in direzione del centro, ecco il Santuario di Romituzzo.



Il Santuario di Romituzzo


Prese questo nome perchè alcune donne vivevano in romitaggio e di elemosine in quel luogo allora solitario e romito. Dedicato alla Madonna della neve, rappresenta un tipico esempio di espressione di cultura religioso popolare. Vicino all'abitazione di queste eremite fu costruito un tabernacolo nel quale, fra la fine del 1300 e gli inizi del 1400, fu dipinta l'immagine della Madonna col Bambino.
L'affresco sembra sia stato commissionato ad un valente artista senese da certo Bernardo di Duccio degli Adimari, proprietario del luogo e signore di Strozzavolpe. Successivamente Donato, figlio ed erede di Bernardo, sostituì il tabernacolo con una cappella di legno.
Nel 1460 Antonio, figlio di Donato, fece erigere, con il contributo del popolo poggibonsese, sia l'elegante loggiato, che l'oratorio. Quest'ultimo ebbe il suo massimo splendore nel sec. XVI.
Allo stesso periodo risalgono la maggior parte dei numerosi ex voto appesi nella parte superiore delle pareti interne della chiesa e della sacrestia. Molti sono in carta pesta (costruiti da un'apposita fabbrica che anticamente esisteva in Colle Val d'Elsa) e rappresentano varie parti del corpo umano, altri sono graziose tavolette pitturate a tempera.



Ex voto


Questi segni tangibili di una fede ingenua, ma sincera, insieme alle leggende tramandate oralmente, narrano la più bella storia popolare di Poggibonsi e dintorni dal 1400 fino ad oggi.
Nel 1600 il Santuario conobbe un periodo di decadenza che durò fino a quando Mons. Niccolò Sciarelli, Vescovo di Colle dal 1782 al 1796, lo pose sotto la competenza della Collegiata di S. Maria Assunta di Poggibonsi.
Il 1 Marzo 1967 il Santuario fu eretto a Parrocchia, con parroco Don Fosco Mezzedimi. Questo sacerdote, cultore di storia poggibonsese, è l'unico possessore dei beni che il Dott. Attilio Ciaspini, primo storico della nostra città, possedeva al momento della morte, nonché dei manoscritti privati, in parte pubblicati ed in parte inediti.
Alla chiesa si accede dal loggiato, ad essa antistante, con archi a tutto sesto e racchiuso da una cancellata in ferro battuto, eseguita nel 1926 dai maestri fabbri poggibonsesi Regoli e Stricchi.
L'interno è ad una sola navata con tetto a capriate. Ai lati: due altari in pietra serena del 1612. L'altare maggiore è un'artistica opera in pietra serena della fine del sec. XV ed alla stessa epoca va fatta risalire la stupenda cornice in legno dorato che racchiude l'immagine della Madonna. Quest'ultima fu pitturata fra il sec. XIV ed il sec. XV e rimaneggiata poi nel 1800, tanto che dell'affresco originale sono rintracciabili solo alcuni particolari.
L'artistico ciborio in pietra serena, opera delI'architetto Carlo Del Zanna, è un dono della Sig.ra Erminia Mostacci, ved. Mezzedimi, madre del parroco. Sopra l'altare è posto un bel tabernacolo in legno dorato ed un affresco di scuola senese del sec. XVI che rappresenta l'immagine del Crocifisso. Anche la balaustra, i confessionali e le porte di accesso alla sacrestia sono della stessa epoca, come pure il grazioso ed artistico campanile in cotto posto sul lato sinistro della chiesa.



La Pietà


Nella sacrestia un secondo affresco, fatto eseguire dal benefattore Iacopo dei Caldori nel 1571, rappresenta la Pietà. La pittura è circondata da un'artistica cornice in legno.