In posizione collinare si trova il villaggio di Montemorli, sorto su resti di antichi casolari, dei quali non rimangono tracce, i cui abitanti facevano parte del popolo di San Michele a Padule.
Nei pressi di San Lorenzo in Pian dei Campi si erge Poggio Tondo, così chiamato per la forma della parte più alta. E' l'antico Poggio Asturpio, bastione fortificato nel 1033 dagli esuli Camaldesi, distrutto dai Bonizzesi nel 1267. Poco più oltre Monte Cuccheri, dove anticamente vi era una villa fortificata.
A Sud, all'estremo limite del Comune, la chiesetta romanica di Sant'Antonio al Bosco, già della Selva Maggiore. L'edificio presenta un abside semicircolare con sullo sfondo un campanile a vela. Nell'attiguo Oratorio si conservava una bella tavola su cui era rappresentata la Madonna col Bambino, opera di Bartolo di Fredi. Poco lontano l'omonimo laghetto, di origine carsica. Un tempo ce ne erano 4, residui di un'estesa palude.
Nel vicino territorio del comune di Monteriggioni: importante l'Abbazia di Badia a Isola, fondata dalla contessa Ava. Notevole fu il livello culturale raggiunto dalla comunità monastica che pervenne anche a grande potenza economica, estendendo il proprio dominio a tutta l'area compresa fra il Montemaggio ed il torrente Staggia.
La chiesa ha un impianto basilicale e nel suo interno sono conservate numerose opere d'arte. A partire dal 1300 iniziò la sua decadenza, rimanendo così in ombra per diversi secoli, fino a che recenti restauri l'hanno nuovamente valorizzata.
Nei dintorni numerosi i reperti etruschi, molti dei quali sono stati ritrovati anche nella zona di Castellina Scalo, nella cui moderna chiesa parrocchiale è custodita una statua lignea del 1200-1300 rappresentante la Madonna e proveniente, non si sa come, dalle Fiandre.
Sulle colline in direzione di Firenze si può vedere la pieve di Sant'Appiano, ad impianto basilicale.



Sant'Appiano - Chiesa romanica


Opera di grande importanza religiosa e storica e di grande valore architettonico: la parte più antica risale al IX-X secolo. Per molto tempo fu centro della vita religiosa del territorio: da questa dipendevano fino a venti chiese rurali e per questo ricchissima anche di opere d'arte.
Di fronte alla chiesa rimangono quattro colonne cruciformi dell'antichissimo battistero, costruito sui resti di un tempio pagano, demolito perché lesionato dopo il terremoto del 1805.



Sant'Appiano - Chiostro


Vicino si trova il castello di Linari, trasformato in fattoria. Nella parrocchiale, dedicata a S. Maria (sec. XV), c'erano varie opere di scuola fiorentina. Fuori delle mura la parrocchia di S. Stefano conserva, nell'aspetto esteriore, i caratteri del romanico. Vicino a San Giorgio c'è Monsanto, con la chiesa romanica a tre navate dedicata a San Rufignano; all'interno pregevoli opere d'arte.
Sulla strada per Castellina in Chianti incontriamo la pieve di S. Agnese, fra le più antiche del territorio, causa contingente per la prima disputa fra Siena e Firenze. Andò quasi completamente distrutta nell'ultimo conflitto mondiale; conserva tuttavia l'impianto ed alcuni elementi romanici.
Nella zona esistono altre testimonianze di architettura romanica: la chiesa di S. Quirico (sec. XII), che ha conservato intatto il filaretto originale, e S. Martino a Cispiano (sec. XIII), anch'essa ben conservata.
Questi luoghi meriterebbero una descrizione ben più approfondita, come del resto molti altri. Vedi ad esempio: Lilliano, Rencine, Monternano, Paneretta, Cusona, Pietrafitta, ecc... Sulla strada che porta a Certaldo si può ammirare la facciata, "Cattedrale della Luce", di una fabbrica, eseguita nel 1969 su disegno di Giuseppe Calonaci. Questo dimostra che "capannone industriale" non deve significare necessariamente appiattimento, come invece quasi sempre avviene, e che la fantasia dell'artista può renderlo più facilmente accettabile senza pregiudicarne la funzionalità.