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Una Proposta Coinvolgente
I docenti e gli studenti che partecipano al progetto, sia quelli che effettueranno il viaggio, sia tutte le scolaresche che vorranno comunque lavorare sulla tematica saranno direttamente coinvolti, attraverso la proposta "Anche il viaggio", di seguito descritta.
Progetto: "Anche il viaggio"
La proposta "Anche il viaggio" è quella di un'assunzione attiva e critica del percorso in tre fasi: "L'inizio", "sul treno", "il ritorno" che rappresentano i tre passaggi ed i tre momenti di elaborazione progettuale di una esperienza che vede nella parte preparatoria ed in quella di confronto e condivisione successiva, una integrazione di fondo.
L'inizio | Progetto didattico
- Lezioni e approfondimenti in ambito storico-culturale
- Ricognizione e visita a luoghi di culto ebraici in Toscana
- Creazione di un gruppo di lavoro per documentare
- attraverso audiovisivi l'esperienza di viaggio
- Antologia di testi letterari: raccolta
- Preparazione di manifesti e materiale iconografico per sensibilizzare all'esperienza
La biblioteca
Dedica uno scompartimento alla biblioteca dei viaggiatori che verrà allestita attraverso ciascun libro che i viaggiatori saranno invitati a portare. Infatti ad ogni gruppo o ad ogni viaggiatore singolo si chiede di portare con sé uno o più libri e di comunicare i titoli o la lista dei libri al bibliotecario che si troverà in uno scompartimento del treno che sarà indicato sul treno stesso.
Il Viaggio
Biblioteca - Carrozza agorà
I bibliotecari incaricati di costituire il catalogo per la biblioteca passeranno in tutte le carrozze dalle 17,00. Il catalogo generale sarà a disposizione di tutti i viaggiatori dalle ore 18,00 del 5 febbraio 2008 e dalle ore 19,00 del 6 febbraio 2008. I bibliotecari provvederanno altresì a distribuire nel viaggio di ritorno un tema di riflessione "a caldo" che dovrà essere restituito la stessa sera del 6 febbraio entro le ore 22,00 presso la biblioteca.
Il ritorno
- Realizzazione di album, video, pubblicazione di testimonianze
- Realizzazione di un'antologia letteraria sull'argomento
- Diffusione dei prodotti realizzati sia all'interno della scuola di provenienza, sia altrove in paesi, circoli, nelle scuole gemellate
- Incontro con chi è rimasto a casa a preparare il giorno della memoria e ha operato un altro percorso.
"Andare ad Auschwitz e visitare il campo di concentramento è più educativo di mille letture". Può accadere, sfogliando qua e là, di leggere frasi simili. Forse non è necessario andare ad Auschwitz per capire. Parole ed immagini sono a disposizione da decenni, per molti di noi da prima che nascessimo. La scritta "Arbeit macht frei" che si staglia nel grigiore biancastro del cielo polacco è sicuramente una sagoma tra le più conosciute dalle ultime tre generazioni in tutto il mondo. Ma Auschwitz, è vero, non è un luogo comune, bensì una delle prove più complesse e terribili che alcuni uomini hanno voluto sperimentare e che altri uomini hanno dovuto subire, una esperienza che non trova completezza in nessuna descrizione, non trova spiegazione in nessuna teoria, che non trova adeguata collocazione in nessuna specifica disciplina. E tutto quanto ci pare insufficiente ed inadatto a capire e spiegare.

Sono trecentoquattordici tra ragazzi e insegnanti, e insieme a loro ci sono altre duecentonovantotto persone, esponenti dell'associazionismo e dei Comuni della Val d'Elsa, delle Istituzioni, che partecipano al viaggio "della memoria" organizzato sul progetto "Un Treno per Auschwitz", redatto dalla sezione Anpi di Colle Val d'Elsa e dal locale Liceo A. Volta. Un'iniziativa che ha incontrato adesioni diffuse, a cominciare dall'Istituto San Giovanni Bosco, sempre di Colle, e l'Istituto Roncalli di Poggibonsi che, insieme al Volta, sono le scuole frequentate dagli studenti che partiranno per la visita ad Auschwitz e Birchenau.
Il progetto, che ha il patrocinio del Ministero dell'Istruzione, della Provincia di Siena e della Regione, è concepito perché gli studenti comprendano "per davvero" che cosa è stato l'olocausto; che cosa fu il massacro scientifico nei campi di Auschwitz e Birchenau. Spiega Starnini, vicepresidente del Consiglio regionale: "L'iniziativa è in linea con l'attività del Consiglio regionale sulla Giornata della Memoria, e quindi con l'intento di trasmettere alle giovani generazioni il senso reale di ciò che accadde". "In questo caso poi - aggiunge - c'è a monte un accurato lavoro di preparazione ed è previsto un ritorno sul territorio, e quindi una continuità".
"Un Treno per Auschwitz" prevede infatti che gli studenti siano organizzati, per tutta la durata del viaggio, in gruppi di lavoro guidati da professionisti: i ragazzi documenteranno la loro esperienza con immagini (foto, video), impressioni, "cronache". L'iniziativa, che coinvolge tante associazioni locali, la stessa Comunità ebraica di Siena (che accompagnerà con un proprio rappresentante i ragazzi delle scuole della Val d'Elsa) e l'Istituto Storico della Resistenza di Siena, è destinata ad avere un seguito su tutto il territorio interessato. I documenti, i video, le foto e gli scritti degli studenti saranno diffusi nelle scuole dei comuni che hanno aderito al progetto, e già si parla di un libro che potrebbe diventare la testimonianza della "memoria vissuta e consapevole dei luoghi dello sterminio", come la definisce Starnini.
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