Casole si fa bello con gli 'Alberi d'Artista' e il sindaco Pii: «Potrebbe chiamarsi Casole d'Arte»

Oltre trenta opere realizzate da artisti, da cittadini, da commercianti, dagli studenti delle scuole casolesi e dagli utenti del Centro Diurno Casa Fattoria Valle del Sole

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Sono stati presentati sabato scorso, il 15 dicembre, al Palazzo Congressi di Via Casolani gli "Alberi d'Artista", che abbelliranno Casole d'Elsa nel periodo delle feste natalizie. Si tratta di oltre trenta opere realizzate da artisti, da cittadini, da commercianti, dagli studenti delle scuole casolesi e dagli utenti del Centro Diurno Casa Fattoria Valle del Sole. L'iniziativa è promossa dal Comune di Casole d’Elsa, dalla Pro Loco e dal Centro Commerciale Naturale, con l’obiettivo di valorizzare il centro storico di Casole in occasione del periodo natalizio e l'intento di proseguire anche l'anno prossimo.

«Ci fa molto piacere la presenza dei numerosi artisti che hanno accolto la nostra proposta - ha detto il primo cittadino Piero Pii - Ringrazio loro e soprattutto Anna Morandi e Mario Mancini per aver accettato in maniera anche un po' incosciente l'idea di realizzare tutto questo in meno di un mese e i commercianti per aver contribuito col loro sforzo ad abbellire Casole. Vorremmo che l'iniziativa, che abbiamo denominato "Alberi d'Artista" proseguisse anche nel futuro. Abbiamo molto lavorato negli ultimi anni affinché questo legame tra arte, cultura, turismo e territorio mettesse delle radici. Radici che affondano nei secoli, basta guardare il nostro Museo per vedere cosa la scultura ha significato tra il 1200 e l'inizio del 1300 per il nostro paese, dove hanno lavorato artisti importantissimi che hanno lasciato dei segni indelebili (Marco Romano, per esempio)».

«Abbellire le vie e le piazze del paese con la presenza di opere d'arte è un segno importante - ha aggiunto - E' evidente che la storia dell'uomo è segnata da un profondo legame con le proprie capacità ed espressioni artistiche, perché là dentro risiede la radice più profonda del nostro legame con la vita. E' per questo che vedere oggi, nonostante il poco tempo, l'impegno di così tante persone (giovani, uomini, donne), che hanno sostenuto l'idea senza alcuna retribuzione, esprime in primo luogo un altissimo significato morale. E' qualcosa che ci arricchisce e che ci contraddistingue. Nel nostro territorio ci sono centinaia di persone che si dedicano all'arte e che non chiedono altro che un luogo in cui potersi esprimere ed essere valorizzati. Per questo a gennaio metteremo a disposizione di tutti gli artisti per attività espositive i locali che abbiamo recuperato dal cosiddetto vecchio forno e dalle sale utilizzate in questi anni dal dopo scuole, l'ex centro giovani».

Questo l'elenco degli artisti che hanno partecipato, con i relativi nomi delle opere: Allegra Buchs Carasso (Pink Ladies), Renato Ferretti (Ritorno all’albero), Sara Casati (Aria di Natale), Riccardo Pucci (Music Boxes Christmas), Mario Mancini (Disattesi equilibri), Anna Morandi (Proiezione concettuale), Paolo Morandi (Metamorfosi di un cervo), Antonella Falorni (Scalando il Natale), Nello E Sara Guerrini (Radici per Gea), Roberto Coccoloni (Balero Id Talena), Valle Del Sole (L’albero degli scacciapensieri), Renzo Regoli e Luigi Ghezzi (Prospettiva Nevskij), Salvatore Poma (Sognando Ferragosto), Salvatore Spedale (L’albero del biondo), Sara Cafarelli (Xmas), Maurizio Balducci (L’albero dei liberi pensatori), Viera Kollarova (M’illumino di te), Sergio Turi (Save The World), Linda Leupold (Mio mare), Davide Dall’osso (Alla Luna), Camilla Rossi (Magic Christmas), Titti E Arianna Paolini (Romantico Natale), Giampiero Muzzi (Sogno), Giampiero Muzzi (Solitudine e orgoglio), Giampiero Muzzi (L’albero fragile), Duccio Santini (Albero genealogico), Nigel Konstamt (L’angelo), La Scuola Primaria Di Casole D’elsa (Tenersi), La Scuola Media Di Casole D’elsa (L’albero gotico), Fabiola Fontanelli (Natale al Barroccio), Sandra Sembianti (Luce nel bosco).

«I Comuni dovrebbero essere più sensibili alla ricchezza che c'è nel territorio di persone che hanno capacità e che mettono a nudo l'anima nell'interesse della collettività - ha detto Giuseppe Ciani, cittadino onorario di Casole d'Elsa - Mi è piaciuta la semplicità delle opere. Non c'è alcun esempio di sfarzo espressivo nel rappresentare il proprio sentire nell'ambito territoriale. Questo fa onore agli artisti presenti e anche all'Amministrazione che ha scelto di occuparsi di un tema così delicato come il Natale».

«Grazie ancora a tutti. Il risultato per me è spettacolare, sono molto felice» ha concluso Pii, lanciando un'ultima provocazione: «Come Casole è diventato Casole d'Elsa chissà che un giorno non possa chiamarsi Casole d'Arte!».

Nella foto in alto l'albero realizzato dalla Valle del Sole. Sotto, a destra, insieme a quello di Linda Leupold

Alessandra Angioletti

Pubblicato il 18 dicembre 2018

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