2021 e 2022: grandi appuntamenti per il calcio azzurro maschile e femminile

Siamo appena entrati nel 2021, e già attendiamo con ansia quando la nostra nazionale di calcio maschile scenderà in campo per gli Europei 2020 che si terranno a giugno e verranno inaugurati proprio in Italia, allo Stadio Olimpico

 CALCIO
  • Condividi questo articolo:
  • j

Ma l’attesa per le squadre di calcio azzurre non finisce qui, poiché a ottobre ci sarà la Nations League, sempre con gli uomini di Mancini impegnati, e nel 2022 ci sarà l’Europeo femminile, dove l’Italia vuole confermare quanto di buono fatto negli ultimi anni. Brucia per le azzurre l’uscita ai Mondiali francesi nel 2019 contro i Paesi Bassi: all’epoca contò molto lo strapotere fisico delle giocatrici oranje. I prossimi mesi si prospettano ricchi di avvenimenti sportivi di primo livello, e i colori azzurri saranno protagonisti sugli schermi di molti italiani.

Europeo 2020 e Nations League: occasioni per conferme e gioie

Si sono spese tante parole, tanti elogi, e si sono dovuti registrati nuovi record e primati per la Nazionale di Roberto Mancini, che nel suo biennio alla guida tecnica della squadra ha sicuramente cancellato rapidamente il periodo buio culminato con l’esclusione dai Mondiali di Russia del 2018. Ma ciò non basta, così come non basta neanche che l’Italia venga inserita fra le prime sette favorite per la vittoria finale da quote e scommesse EURO 2020 di Betway per i prossimi europei di calcio a quota 13,00 al 5 febbraio. Serve confermare quanto di buono fatto fra qualificazione agli europei e gironi di Nations League. Per la seconda competizione l’Italia si è qualificata alla final four, in cui affronterà la Spagna a Milano presso lo Stadio San Siro il prossimo ottobre, mentre nell’altra semifinale si daranno battaglia Belgio e Francia che scenderanno in campo all’Allianz Stadium di Torino, teatro delle partite casalinghe della Juventus. Mancini dovrà fare i conti con una stagione in Serie A mai così equilibrata, e che si prevede quindi estenuante: c'è infatti “traffico” intenso al vertice, con almeno quattro squadre seriamente interessate alla lotta scudetto, e altrettante più possibili sorprese, come il Sassuolo, impegnate per un posto in Europa. L’auspicio per tutti è che i calciatori che hanno finora dimostrato di meritare ampiamente la maglia della nazionale arriveranno integri fisicamente all’appuntamento dell’11 giugno, in cui l’Italia esordirà inaugurando la competizione allo Stadio Olimpico contro la Turchia alle ore 21:00.

Azzurre: i quarti di finale ai Mondiali nel 2019 devono essere la base per ripartire, non l’arrivo

Gli azzurri e le azzurre del calcio hanno in comune, purtroppo, di non avere un buon feeling con il campionato europeo per nazioni. L’Italia maschile lo ha vinto soltanto una volta nel 1968, mentre l’Italia femminile mai, pur essendoci andata vicinissima, perdendo ben due finali nel 1993 e nel 1997. Il Mondiale giocato in Francia nel 2019 ha decretato definitivamente il ruolo di protagoniste nel calcio mondiale delle azzurre: la manifestazione mondiale vinta dagli eterni Stati Uniti, al loro quarto titolo in otto edizioni disputate, ha confermato tanti elementi positivi in casa Italia, ma ha anche “sottolineato” alcune pecche. In primis, la nazionale allenata dal selezionatore Milena Bertolini ha subito e troppo lo strapotere fisico di alcune nazionali avversarie: in particolare contro Paesi Bassi e Brasile, che hanno rappresentato le due sconfitte per i colori azzurri. In attesa della fine delle ostilità della stagione 2020-2021, che in Italia vede un testa a testa fra Juventus e Milan per la vittoria dello scudetto, l’Italia si preparerà al meglio per qualificarsi agli Europei 2022 e in quest'ottica il mese di febbraio sarà decisivo. Per Bertolini e Mancini, e i rispettivi staff, sarà fondamentale la gestione di calciatori e calciatrici. Argomento spesso discusso da grandi esperti di sport, il recupero, la riabilitazione e il mantenimento delle prestazioni sono elementi su cui si basano le fortune di squadre vincenti in tutti gli sport.

Per entrambi i tecnici, inoltre, il biennio appena passato deve rappresentare non un punto d’arrivo, bensì un punto di partenza: l’Italia maschile deve riprendersi ciò che la storia della nostra nazionale narra da oltre 50 anni; mentre quella femminile deve dimostrare a tutti l'evoluzione di questo sport tanto amato e tanto seguito anche in TV e sul web. L’entusiasmo che i tifosi azzurri nutrono per questi colori farà il resto.

Potrebbe interessarti anche: ''Torniamo in campo'': una tavola rotonda per la ripartenza del calcio UISP

Torna alla home page di Valdelsa.net per leggere altre notizie

Pubblicato il 19 febbraio 2021

  • Condividi questo articolo:
  • j

Potrebbe interessarti

Torna su