A Casole d'Elsa cominciano gli eventi al Ristorante Il Colombaio, riaperto con una nuova gestione

Il Colombaio, nato come casa vacanze nel 1989, è una delle prime fattorie ristrutturate e adibite all'accoglienza turistica del nostro territorio. Si trova proprio alle pendici di Casole d'Elsa, a pochi passi dal centro storico, di cui è possibile ammirare il profilo da una delle sale interne. Qui la vista si perde fino ai soffioni di Larderello e alla rocca di Sillano. È possibile alloggiarvi per soggiorni di lavoro, vacanze settimanali o brevi weekend, immersi nella bellezza delle colline toscane. Il ristorante, invece, è stato a lungo stellato e oggi è pronto a rivivere grazie alla proposta moderna e coinvolgente dello chef di origini pugliesi Antonio Di Padova

 CASOLE D'ELSA
  • Condividi questo articolo:
  • j

Dopo un lungo periodo di chiusura, il ristorante Il Colombaio, a Casole d'Elsa, ha riaperto i battenti. Lo ha fatto lo scorso aprile con una nuova gestione, quella di Gabriele Bruni e Dalina Vasilache, un nuovo menù e un locale ristrutturato, più luminoso e aperto alla bella vista sul borgo medievale. Lo ha fatto soprattutto con un nuovo modo di concepire l'alta cucina, creando un posto caldo e accogliente, in cui si respira aria di casa ma che allo stesso tempo offre ai propri clienti un menù ricercato e di eccellenza, con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Il Colombaio, nato come casa vacanze nel 1989, è una delle prime fattorie ristrutturate e adibite all'accoglienza turistica del nostro territorio. Si trova proprio a pochi passi dal centro storico di Casole d'Elsa, di cui è possibile ammirare il profilo da una delle sale interne. Qui la vista si perde fino ai soffioni di Larderello e alla rocca di Sillano. È possibile alloggiarvi per soggiorni di lavoro, vacanze settimanali o brevi weekend, immersi nella bellezza delle colline toscane. Il ristorante, invece, è stato a lungo stellato e oggi è pronto a rivivere grazie alla proposta moderna e coinvolgente dello chef di origini pugliesi Antonio Di Padova.

Il suo passato da pasticcere si ritrova nella cura del dettaglio e nella ricerca all'interno di ogni sua creazione (provate il Tiramisù My Way, nella foto in basso, poi ne riparliamo). Le portate proposte appartengono alla tradizione toscana e seguono la stagionalità, non solo raccontano la nostra storia, ma sanno emozionare rievocando ricordi e riportando alla memoria sapori e profumi di una volta. Le curiose geometrie rendono infine i piatti belli e appetitosi.

Se vi state immaginando un ristorante rigido e freddo, come spesso sono quelli in cui si fa cucina gourmet, state sbagliando di grosso. Perché nell'idea di ospitalità e cordialità dello staff c'è spazio per la battuta, per il divertimento e il sorriso, elementi imprescindibili dello stare bene a tavola. Le materie prime vengono selezionate in maniera accurata, sfruttando le eccellenze del territorio (come il tartufo o i salumi), con opzioni senza glutine e vegetariane. Il posto è l'ideale anche per cerimonie, cene o pranzi aziendali, cresime e comunioni.

«Vogliamo un posto in cui tutti possano sentirsi accolti e a loro agio - ci hanno detto Gabriele e Dalina - Vogliamo stare in un posto in cui anche i nostri amici possano stare volentieri e passare qui la serata, tra quattro chiacchiere e buon cibo e a bere del vino».

Con l'arrivo della stagione autunnale prendono il via anche una serie di eventi. Il primo arriva proprio domani, il primo novembre, con un pranzo e una cena pensati con cura appositamente per il "giorno dei Santi". Il menù, dal costo di 60 euro a persona (bevande incluse), prevede cinque portate, dall'antipasto al dolce, in abbinamento ad una selezione di vini della cantina Il Drago e la Fornace. Si comincia con una panzanella con gazpacho di pomodorini pachino, pane croccante e verdure cotte a bassa temperatura. A seguire, come antipasto, selezione di tartare in tre sapori al tartufo, uovo e senape con crema di pecorino. Per primo raviolini di zucca gialla alla mugellana con confit di pomodoro e burrata. A seguire tagliata di scottona con rucola e parmigiano a scaglie. Infine, dulcis in fundo e non a caso, il famoso tiramisù My Way.

Per prenotare è possibile telefonare ai numeri +39 3299120533 e +39 3463946090 o scrivere un'email all'indirizzo ristorante@ilcolombaio.it

Articolo redazionale

Pubblicato il 31 ottobre 2019

  • Condividi questo articolo:
  • j

Potrebbe interessarti