A Certaldo un campo estivo tra sport, ecologia e divertimento

Il 2020 è stato senza dubbio l’anno della consapevolezza e della sensibilità ecologica. Il primo lockdown, tra marzo e aprile 2020, ha rappresentato una vera propria boccata d'ossigeno per il nostro pianeta, con le emissioni di Co2 che calavano vertiginosamente e il conseguente crollo dell’inquinamento atmosferico, favorito anche dall’assenza del traffico stradale che in quel periodo era sceso del 60%

 DARIO GIOVANNETTI
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A metà giugno 2020, a Certaldo, Dario Giovannetti insieme a due coetanei, ha dato vita a un campo estivo che come obbiettivo aveva l’educazione dei ragazzi attraverso il divertimento, cercando però di integrare ad esso il rispetto, la cura e la sensibilità nei confronti dell’ambiente. Ogni giorno della settimana si tenevano diverse attività, come la caccia al tesoro e l’orienteering, il mercoledì era la giornata dedicata all’ecologia.

Dario, come si svolgevano le Giornate ecologiche?

"Ogni mercoledì i ragazzi venivano divisi in squadre e si occupavano di ripulire una determinata zona. In un mese siamo riusciti a organizzare quattro giornate ecologiche, una alla settimana, e ci siamo occupati, inizialmente, dell’area della piscina comunale di Certaldo, spingendoci lungo la pista ciclabile e infine anche di alcune aree del parco collinare di Canonica. Alla fine del mese i ragazzi avevano raccolto 170 kg di spazzatura, del cui smaltimento si è poi occupata Alia".

Qual è stata la risposta dei ragazzi a queste attività?

"Più che positiva. Noi coordinatori durante le giornate ecologiche avevamo predisposto la raccolta di rifiuti sotto forma di competizione, così da stimolare il più possibile i ragazzi. Hanno risposto con entusiasmo, inizialmente il camp era partito con venti partecipanti, ma alla fine dell’esperienza erano circa quaranta. Il risultato più bello è stato vedere il miglioramento dei ragazzi in ambito ecologico: se all’inizio del camp qualcuno buttava il packaging del pranzo o le bottigliette vuote per terra veniva ovviamente redarguito. Ma dopo la seconda settimana non ce n’è mai stato bisogno, anzi, anche al di fuori delle Giornate ecologiche, i ragazzi se vedevano dei rifiuti, carte e cartacce varie, nel verde, le raccoglievano e le buttavano nei cestini. Sintomo di una progressiva crescita della coscienza ecologica, nettamente il risultato più soddisfacente".

Iniziative future?

"La prima iniziativa che stiamo organizzando si chiama Riforestiamo. L’obbiettivo è quello di reinvestire le quote d’iscrizione al camp versate dai ragazzi, al fine di riforestare alcune aree del parco di Canonica. Si tratta di un rimboschimento completamente naturale, a cui seguirà uno stretto monitoraggio, poiché abbiamo calcolato che attraverso questa opera di riforestazione è possibile sequestrare un totale di 2000 kg di Co2. Circa 15/20 kg di Co2 sequestrati per iscritto".

"La seconda iniziativa verrà dedicata alla riduzione dell’uso della plastica. L’obbiettivo è quello di arrivare a potersi definire completamente plastic free. Durante il camp abbiamo notato come piatti di plastica e bottigliette rappresentassero una grossa fonte di rifiuti. Per ovviare al problema delle bottigliette d’acqua abbiamo pensato di fornire a ogni ragazzo iscritto una borraccia, così da poterla riutilizzare senza buttare via altra plastica. Inoltre vorremmo anche installare un depuratore. I piatti di plastica verranno sostituiti da piatti di carta, o piatti di plastica rigida e riutilizzabile".

Quindi ci sono tutti i presupposti per ripetere l’esperienza dell’estate 2020, se non addirittura per migliorarla, ecologicamente parlando?

"Assolutamente sì. Il tema della sensibilità ambientale è estremamente importante, negli ultimi anni sono stati fatti passi avanti, ma molti devono ancora essere fatti. A livello pratico vorremmo passare da impatto zero a impatto positivo, attraverso la raccolta della plastica e il sequestro di Co2 prodotto dalla riforestazione. Il nostro obbiettivo rimane sempre quello di educare il maggior numero di ragazzi, ma di farlo in maniera divertente".

Lorenzo Castelli

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Pubblicato il 3 aprile 2021

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