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A Empoli sono in arrivo un polo culturale e un teatro nuovi di zecca

''I progetti migliori nascono quando c'è il coinvolgimento diretto dei cittadini'', ha detto Giulia Terreni, assessore alla cultura di Empoli

 EMPOLI
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Uno spazio inclusivo, polifunzionale, accessibile e sostenibile, crocevia e punto di riferimento per tutti i cittadini dell’empolese valdelsa. È questo, in estrema sintesi, il risultato emerso dall’evento pubblico “Idee e Voci per il nuovo Teatro di Empoli” del primo dicembre scorso al Palazzo delle Esposizioni, in piazza Guido Guerra. L’incontro, parte integrante del percorso partecipativo “Teatro. Punto e a capo”, promosso dal Comune di Empoli con il sostegno dell’Autorità regionale per la Garanzia e la Promozione della partecipazione e realizzato con il supporto tecnico di Avventura Urbana S.r.l., era rivolto a tutta la cittadinanza empolese e aveva come obiettivi quelli di definire in maniera condivisa le indicazioni utili alla costruzione dell’Avviso pubblico per il Concorso di idee con cui il Comune lancerà la progettazione tecnica del nuovo Polo Culturale e di individuare idee e proposte per il futuro nome del teatro.

Il sindaco di Empoli, Brenda Barnini, ha commentato: «ringrazio tutti i cittadini che hanno partecipato. Le idee, le prospettive e le proposte emerse adesso devono diventare la base di riferimento per la progettazione. Siamo pronti con questo progetto che si inserisce nella rigenerazione urbana di tutta la zona di Piazza Guido Guerra e del Palazzo delle esposizioni a cogliere le opportunità di finanziamento che potrebbero arrivare nei prossimi mesi grazie al PNRR».

«I progetti migliori nascono quando c’è il coinvolgimento diretto dei cittadini - ha detto Giulia Terreni, assessore alla cultura di Empoli - infatti dal percorso partecipativo del primo dicembre, sono emerse nuove idee, esigenze tecniche e varie richieste per la creazione del teatro. Il parco della cultura sarà assieme ai tanti lavori avviati in città, un altro punto di riferimento importante per Empoli ma anche per il territorio. Già da qualche settimana è iniziata anche la campagna di fundraising aperta a tutti coloro che vorranno esser partecipi in prima persona all’acquisto di una zolla del terreno dove verranno gettate le fondamenta del nuovo teatro. Invito tutti i cittadini che amano la cultura e l’arte, a donare! Insieme possiamo costruire qualcosa di unico per Empoli».

REPORT DELL’INCONTRO PRIMO DICEMBRE 2021 - Hanno partecipato 114 persone provenienti da differenti realtà del territorio, tra cui professionisti del mondo dell’arte e dello spettacolo, associazioni di categoria, sindacati, realtà imprenditoriali, fondazioni, cooperative, rappresentanti dell’amministrazione e del consiglio comunale e anche privati cittadini. I partecipanti, divisi in 11 tavoli di lavoro e guidati da facilitatori esperti, hanno riflettuto su tre diverse tematiche: natura e tipologia del teatro e ruolo all’interno della geografia locale, regionale e nazionale; principali funzioni e tipi di attività che il nuovo teatro dovrebbe ospitare; caratteristiche architettoniche del nuovo teatro.

L’ultima parte della discussione è stata dedicata a raccogliere proposte e idee sul futuro nome del teatro che si troverà appunto all’interno del più grande Polo culturale. I cittadini si immaginano un teatro capace di intercettare i bisogni socioculturali ed economici della comunità, un luogo quotidiano di accoglienza e di aggregazione, uno spazio polifunzionale che non sia solo teatro, ma anche sala espositiva, bar-ristorante, sala per convegni o laboratori, spazio per la musica.

Il Polo dovrebbe quindi accogliere un vasto programma di eventi di teatro, danza e musica, diventare sede di progetti formativi rivolti ad adulti, ragazzi e bambini e sviluppare attività di produzione di spettacoli.
La costruzione del teatro e del Polo culturale dovrà essere, secondo i partecipanti, un’occasione di riqualificazione della zona intorno al Palazzo delle Esposizioni, una struttura accessibile ed ecologica inserita in uno spazio verde e ben collegato con il resto della città, con sufficienti parcheggi nelle vicinanze.

Per consultare il report dettagliato dell’evento basta visualizzare la pagina del progetto percorso partecipativo “Teatro. Punto e a capo” sul portale di Open Toscana https://partecipa.toscana.it/web/teatro.-punto-e-a-capo/home.

Il processo strutturato di coinvolgimento della comunità locale è iniziato a ottobre con la realizzazione di interviste che hanno coinvolto circa 50 stakeholder del territorio comunale rappresentanti qualificati e diversificati i punti di vista e interessi verso la costruzione del Polo e del teatro. Per i dettagli sul processo partecipativo è possibile consultare anche la pagina dedica al teatro civico di Empoli: https://www.teatrodiempoli.it/il-percorso-partecipativo.

RACCOLTA FONDI E CAMPAGNA - È già attiva la raccolta fondi per sostenere la costruzione del Polo culturale: sul sito, nella sezione “Sostieni il Polo Culturale”, sono dettagliate le procedure per donare e per accedere alla detrazione del 65% della quota versata attraverso l’istituto dell’Art Bonus. Questa prima campagna in corso si chiama ADOTTA UNA ZOLLA: ogni zolla ha un valore simbolico di 45 euro. Grazie al ricavato della raccolta di fondi si contribuirà ai lavori per lo scavo del terreno e per il posizionamento delle fondamenta della struttura. I donatori saranno ringraziati con una spilla simbolo della campagna di raccolta fondi un attestato a ricordo della donazione. Inoltre, chi donerà almeno 150 euro avrà la possibilità di vedere iscritto il proprio nome (o quello della persona a cui vuol dedicare la donazione) nel pannello dei donatori nell’ingresso principale del Polo Culturale.

Per maggiori dettagli e informazioni www.teatrodiempoli.it - teatro@comune.empoli.fi.it - tel. 0571 757659 - 0571 757820.

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Pubblicato il 28 gennaio 2022

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