A scuola in autobus, ancora segnalazioni dei disservizi: le denunce di due mamme

«Autobus strapieni con ragazzi che devono stare in piedi sono all'ordine del giorno e a tutto ciò si aggiunge anche la cattiva educazione di alcuni conducenti». E' quanto ci scrive Gigliola Giglioli, madre di due studentesse, che accuserebbe nello specifico un conducente, reo di essersi rivolto ai ragazzi, per la maggior parte minorenni, con toni per niente consoni alla sua età e al suo ruolo. Contemporaneamente la signora Marilena Masia ci segnala «la situazione che gli studenti ogni giorno devono tollerare: viaggiare pressati all'inverosimile nella tratta che li conduce da Monteriggioni a Colle Val d'Elsa

Val d'Elsa
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Ancora reclami, ancora disservizi segnalati dai nostri lettori sul trasporto pubblico. «Autobus strapieni con ragazzi che devono stare in piedi sono all'ordine del giorno e a tutto ciò si aggiunge anche la cattiva educazione di alcuni conducenti». E' quanto ci scrive Gigliola Giglioli, madre di due studentesse, che accuserebbe nello specifico un conducente, reo di essersi rivolto ai ragazzi, per la maggior parte minorenni, con toni per niente consoni alla sua età e al suo ruolo. L'episodio si è verificato giovedì 15 novembre ed è stato regolarmente segnalato alla Tiemme.

«Vorrei chiedervi con quale diritto - aggiunge - e autorità si permette di giudicare la scelta dell’orario da parte degli utenti-studenti, che pagano regolarmente il servizio? Alla fermata in questione (Via delle Pancole Poggibonsi) passano gli autobus per l'Istituto Tecnico Roncalli e per il polo liceale di Colle Val d'Elsa alle 7.40 e alle 7.50 e in entrambi gli orari gli autobus sono pieni. Io, in quanto genitore di due gemelle, ho regolarmente pagato l'abbonamento annuale per entrambe le mie figlie per totale di 576,00 euro ed è un mio diritto scegliere l'orario più consono a loro per raggiungere il Liceo Linguistico a Colle Val d'Elsa dove le lezione iniziano alle 8.25. Inoltre, vorrei puntualizzare, che fino a 2 anni fa alle 7,50 vi erano ben 2 autobus, mentre negli ultimi 2 anni è stato ridotto a uno solamente, senza considerare che nell’anno scolastico in corso il numero dei ragazzi alla fermata è notevolmente aumentato».

L'altro ieri, sempre secondo quanto riferito dalla signora, il conducente ha mantenuto le minacce fatte e non si è fermato allo stop. «L'addetto all'ufficio reclami Tiemme - prosegue Gigliola - ipotizza che molto probabilmente i 5 studenti non hanno "alzato la mano" per manifestare l'intenzione di voler salire. Ora, io vi chiedo: è dal 15 settembre che 5-6 ragazzi alle 7.50 prendono regolarmente l'autobus in quella fermata a quell'ora, tutte le mattine dal lunedì al sabato compreso, non è già questa una manifestazione d'intenzione? Considerando anche che quello di cui stiamo parlando è l'ultimo autobus che passa per raggiungere le scuole? Cosa ci fanno 5 ragazzi alle 7.50 con lo zaino in spalla tutte le mattine alla fermata? Possiamo ipotizzare che vanno a scuola? Oppure possono sorgere ulteriori dubbi sulla loro destinazione? Sono veramente indignata, come si possa permettere tutto questo. Sono adolescenti che vanno educati e cosa diciamo loro? Che siccome non vengono messi a disposizione dell'utenza che paga regolarmente gli autobus, loro sono dei "bighelloni che non rispettano le regole"».

Ieri, martedì 20 novembre, l'episodio si è nuovamente verificato e la signora Gigliola non ha mancato di riportarcelo. «Il conducente, passando davanti alla fermata, ha comunque sempre un atteggiamento improprio, beffeggiatorio, ridendo ironicamente verso i ragazzi che si trovano lungo il marciapiede. Anche oggi sono stata costretta ad accompagnare le mie figlie a scuola e a non usufruire del sevizio scolastico che ho regolarmente pagato. Quindi o la vostra società mi risarcisce dell’importo dell’abbonamento che non mi permette di utilizzare - scrive rivolgendosi alla società - o mettete mezzi e persone più adeguate alla capienza e al tipo di passeggeri. Oggi i ragazzi lasciati a terra, fra cui minorenni, erano 4. È veramente vergognoso pensare che a un ragazzo venga vietato di salire e lasciato in mezzo a una strada senza avere la possibilità di raggiungere la scuola. L’autista, con il quale ho parlato personalmente, dice che non è un suo problema se l’azienda non gli dà i mezzi adeguatamente capienti, mentre vorrei commentare che è un suo diritto usato toni modi e maniere inadeguati minacciosi e vessatori verso adolescenti».

Contemporaneamente la signora Marilena Masia ci segnala «la situazione che gli studenti ogni giorno devono tollerare: viaggiare pressati all'inverosimile nella tratta che li conduce da Monteriggioni a Colle Val d'Elsa, per raggiungere la propria scuola. La linea a cui mi riferisco è di tipo extraurbano, vorrei pertanto capire perché invece viene utilizzato un pullman di tipo urbano. Purtroppo alla Tiemme non hanno saputo (o voluto?) rispondere a questa mia domanda e neppure quando ho chiesto quale fosse il numero massimo dei passeggeri previsti sulla carta di circolazione dell'autobus».

Di seguito alcune foto scattate ieri mattina alle 7.45 alla fermata di Staggia Senese:

Pubblicato il 21 novembre 2018

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