Al Tignano Festival Vito Mancuso e il senso della vita e della morte

La vita è relazione, gioia, bellezza, dolore, morte. Esiste un senso in tutto questo? Alcune risposte alle fondamentali questioni sulla propria esistenza

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Domani, giovedì 7 luglio alle ore 21.15 tappa fondamentale del 29° Tignano Festival per l'Ambiente e l'Incontro tra i Popoli con l'incontro dibattito dal titolo “Il senso della vita e della morte” che vede protagonisti il noto teologo italiano Vito Mancuso moderato da Roberto Gianni. L'incontro a ingresso libero è organizzato in collaborazione tra il Comitato culturale Tignano, l’associazione culturale Cittadinanza Attiva e Partecipazione e la Misericordia di Tavarnelle e Barberino.

La vita è relazione, gioia, bellezza, dolore, morte. Esiste un senso in tutto questo? Alcune risposte alle fondamentali questioni sulla propria esistenza e i temi trattati nel libro Dio e il suo Destino.

Nei suoi scritti Vito Mancuso dichiara di non accettare specifici dogmi della fede cattolica come quello dell'origine dell'anima creata direttamente da Dio al momento del concepimento umano senza nessun concorso dei genitori, il peccato originale come stato di inimicizia con Dio nel quale nasce ogni essere umano a causa del peccato di Adamo, la risurrezione dei corpi nel giorno del giudizio universale e la loro sussistenza eterna, la dannazione eterna dell'Inferno come insuperabile stato di inimicizia in cui sono destinate irrimediabilmente separate da Dio le anime e i corpi dei malvagi.

Altri asserti vengono messi in crisi nel suo pensiero, in particolare il legame morte-peccato, che viene negato riconducendo la morte non al peccato ma alla natura stessa dell'essere creato o la salvezza come redenzione mediante la morte e risurrezione di Cristo, che viene negata legando la salvezza eterna non a un singolo evento storico ma alla vita buona e giusta così da poter includere i giusti di tutti i tempi e di tutti i luoghi, compresi gli atei e gli agnostici, in perfetta coerenza con l'insegnamento fondamentale di Gesù quale emergerebbe dai vangeli.

In ambito etico Vito Mancuso si è dichiarato a favore di contraccezione, fecondazione assistita, principio di autodeterminazione per il fine vita, donazione alla ricerca delle cellule staminali embrionali derivate da fecondazione assistita.

Tra i temi affrontati da Vito Mancuso la teologia della relazione, una nuova visione del rapporto Dio-mondo, la Cristologia, la soteriologia, l'armonia come intuizione filosofica, il metodo e l’emergentismo.

Premi e onorificenze
2010 - Premio Capalbio dedicato all'etica e alla teologia per La vita autentica.
2012 - Reggio Calabria: Premio Rhegium Julii "I. Falcomatà" dedicato alla saggistica con il volume Obbedienza e libertà. Critica e rinnovamento della coscienza cristiana.
2014 - San Benedetto del Tronto: Premio Riviera delle Palme 2014 dedicato alla saggistica con il volume Io e Dio. Una guida dei perplessi.
2014 - Premio Cortina 2014 sezione montagna per Sinai, scritto insieme a Nives Meroi.
2015 - Premio Conad "Persone oltre le cose" 2015 Verona

Per informazioni: http://www.tignano.it

Pubblicato il 6 luglio 2016

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