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Alla Rocca di Staggia, come in una favola, tornano a volare bellissimi falchi

Profuma di magia ed è sospeso tra medioevo e contemporaneità l’evento che domenica 15 novembre avrà luogo a Staggia Senese e che prende il nome “Dentro l’occhio del falco”

 
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Profuma di magia ed è sospeso tra medioevo e contemporaneità l’evento che domenica 15 novembre avrà luogo a Staggia Senese. Qui, a partire dalle ore 15.00, la medioevale Rocca ospiterà “Dentro l’occhio del falco” un singolare appuntamento per adulti e ragazzi, che prevede un vero e proprio incontro con gli affascinanti rapaci. Come in una favola che parla di principesse e re, tra le mura del castello, torneranno così a volare splendidi falchi offrendo uno spettacolo senza tempo. Dal passato alla contemporaneità, il pubblico sarà quindi accompagnato alla scoperta della Rocca che, fino al 31 dicembre, ospita la mostra dedicata a “Remo Chiti – Futurista a Staggia”, un progetto voluto dalla Fondazione La Rocca di Staggia e dal Lions Club Valdelsa.

Poeta, artista, critico, attore, autore di “Manifesti Futuristi del Cinema” e della “Scienza”, attivo animatore del Teatro Sintetico, Remo Chiti fu uno dei redattori de “L’Italia Futurista”, collaborò con Marinetti e fu componente della “Pattuglia Azzurra Fiorentina” con Ginna, Corra, Settimelli ed altri. Il progetto indaga la storia, intesa come memoria, per costruire itinerari contemporanei. Negli spazi di una Rocca che nel Medioevo rappresentò pura avanguardia per soluzioni architettoniche e tecnologiche, un piccolo gruppo di artisti sono chiamati ad incontrare l’opera del futurista Chiti e a creare istallazioni che ne evidenzino l’assoluta attualità. Un’inedita riflessione sui molteplici significati dello spazio e del tempo e del rapporto tra arte e vita che furono temi fondanti della ricerca del Futurismo.

II Futurismo si sposa così al Medioevo e ci trasporta nel futuro grazie al lavoro di artisti che come moderni pellegrini arrivano a Staggia Senese, portano la loro visione del mondo, realizzano opere confrontandosi e sperimentando su un tema comune: la parola di Chiti, una parola che rompe le radici per farsi linguaggio di avanguardia. La mostra a cura di Donatella Bagnoli è progettata dalla Fondazione La Rocca di Staggia con il Lions Club Valdelsa con il patrocinio della Regione Toscana e il Comune di Poggibonsi e vede la collaborazione della Fondazione Primo Conti.

L’esposizione resterà aperta fino al 31 dicembre 2015. Per la visita guidata alla Rocca di Staggia, l’orario di apertura è tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19. Info e visite 3664792092, info@laroccadistaggia.it, www.laroccadistaggia.it

Pubblicato il 13 novembre 2015

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