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Allergia o intolleranza? Facciamo chiarezza

Quando si parla genericamente di "allergia" si intende un'alterata reazione del nostro organismo nei confronti di sostanze generalmente innocue per la maggior parte delle persone

 FULVIA BRACALI
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Nello specifico delle allergie alimentari si deve far riferimento a un capitolo più vasto, ovvero quello delle Reazioni avverse agli alimenti: quelle non tossiche dipendono dalla suscettibilità individuale, mentre quelle tossiche dipendono dalla dose assunta.

Esiste, però, una certa confusione rispetto alle reazioni e risposte del nostro corpo, quindi è utile fare chiarezza seguendo una delle terminologie mediche più utilizzate, ovvero dell’Accademia Americana di Allergologia e Immunologia.

Cos’è una Intolleranza alimentare? Comprende tutte le reazioni che seguono all’ingestione di un alimento. La reazione può essere provocata da qualsiasi componente dell’alimento (macronutriente, micronutriente, additivi, molecole ad azione farmacologica) e non è di tipo immunologico. In alcuni casi si tratta di difetti di tipo enzimatico, come per esempio l’intolleranza al lattosio.

Mentre l’Allergia alimentare? Comprende le risposte cliniche ad un determinato alimento basata su una reazione immunologica anormale. Quindi le reazioni sono mediate dagli anticorpi.

I quadri clinici delle allergie alimentari possono interessare diversi organi ed apparati: quindi avremo delle forme gastrointestinali, ma anche oro faringee, cutanee e respiratorie. Ci sono poi dei sintomi meno frequenti, ma che se ricorrenti potrebbero suggerire indagini diagnostiche di tipo allergologico.

I test sono vari ed è il medico, e sottolineo solo lui (dietologo, medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, allergologo, diabetologo, endocrinologo, gastroenterologo, internista, pediatra) a valutare sintomi soggettivi e segni obiettivi sospetti e a porre diagnosi e/o rimandare ad altre visite specialistiche. Quindi diffidate dei test effettuati in centri estetici, palestre, farmacie, laboratori o in altre strutture non specificatamente sanitarie. Attenzione anche al web, i social network ed i mass media che hanno un compito informativo e divulgativo e non possono sostituire la competenza e la responsabilità del medico nella diagnosi e prescrizione medica.

Per quanto riguarda la parte alimentare si parla di diete di eliminazione, in cui la diagnosi può essere effettuata eliminando in modo rigoroso il cibo sospetto. Ma la dieta di eliminazione fornisce solo un orientamento di massima, non rappresenta certamente da sola un metodo diagnostico, infatti a seguito della dieta deve essere effettuato un test di provocazione con lo stesso alimento eliminato. La dieta è, invece, a tutti gli effetti una terapia, laddove sia stata riscontrata effettiva ipersensibilità a determinati cibi.

Ricordo che è sempre bene consultarsi con un Dietista o uno specialista in materia di nutrizione in quanto una dieta di eliminazione, soprattutto quando ci sono numerosi cibi da evitare, crea un forte carico di stress piscologico al paziente e alla sua famiglia, e anche dei sottovalutati rischi di malnutrizione che una persona non esperta in materia potrebbe non considerare e provocare ulteriori danni - oltre che possibili restrizioni inutili causa, tra l’altro, di disturbi del comportamento alimentare.

Concludendo: diffidate da chiunque proponga test di diagnosi di intolleranza o allergia alimentare per i quali manca evidenza scientifica di attendibilità e dai risultati, spesso falsamente ingigantiti, ottenuti.

Di seguito alcuni test riconosciuti come NON VALIDI dalle principali associazioni mediche: dosaggio IGg4, test citotossico, Alcat test, test elettrici (vegan\test, elettroagopuntura di Voll, bioscreening, biostrengt test, sarm test, moratest), test kinesiologico, dria test, analisi del capello iridologia, biorisonanza, pulse test, riflesso cardiaco auricolare.

Fulvia Bracali si è laureata in Dietistica all'Università degli Studi di Siena nel 2008. Nel 2011 ha conseguito un Master di 1° livello in Disturbi del Comportamento Alimentare in età Evolutiva presso l'Università degli Studi di Firenze. Dal 2008 ad oggi lavora con dedizione e soddisfazione nell'ambito della ristorazione scolastica e non solo, per alcuni Enti Pubblici e Privati. Dallo stesso anno ha intrapreso l'attività ambulatoriale presso vari poliambulatori. 
Ogni anno frequenta corsi di aggiornamento e di perfezionamento approvati dal Ministero della Salute (con accreditamento in Educazione Continua in medicina - ECM) per ampliare e approfondire le conoscenze nei vari ambiti della Dietetica e della Nutrizione. E' socia ANDID (Associazione Nazionale Dietisti) e ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione) dal 2009.

 

 

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Pubblicato il 26 aprile 2020

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