Anffas Valdelsa, nuovo mezzo attrezzato grazie alla Fondazione Il Cuore si scioglie onlus

Da anni, l’associazione è impegnata nella promozione di inserimenti socio terapeutici dei propri ragazzi, che si formano nei laboratori di educazione al lavoro in collaborazione con i servizi sociali del territorio. Anffas Altavaldelsa permette ai ragazzi di sperimentarsi in situazioni lavorative reali, accompagnati da operatori qualificati che li seguono e li supportano nei vari percorsi e nell'acquisizione delle competenze professionali, sociali e relazionali richieste per entrare nel mondo del lavoro

 VAL D'ELSA
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Obiettivo raggiunto per l’allestimento completo del nuovo mezzo attrezzato per il trasporto di persone con disabilità di Anffas. Cresce così, grazie alla generosità dei soci Coop e dei cittadini della Valdelsa, la possibilità di Anffas di accompagnare i ragazzi nei propri laboratori e alle attività lavorative esterne. Non solo, visto che il risultato della campagna di raccolta fondi della scorsa primavera è andato oltre le aspettative, Anffas Altavaldelsa Onlus investirà le ulteriori donazioni per un nuovo inserimento socioterapeutico.

Da anni, l’associazione è impegnata nella promozione di inserimenti socio terapeutici dei propri ragazzi, che si formano nei laboratori di educazione al lavoro in collaborazione con i servizi sociali del territorio. Anffas Altavaldelsa permette ai ragazzi di sperimentarsi in situazioni lavorative reali, accompagnati da operatori qualificati che li seguono e li supportano nei vari percorsi e nell’acquisizione delle competenze professionali, sociali e relazionali richieste per entrare nel mondo del lavoro.

L’associazione Anffas Altavaldelsa, con sede a Poggibonsi, si occupa di servizi per lo sviluppo delle autonomie di ragazze e ragazzi disabilità, dai 18 ai 30 anni. Dispone di spazi e laboratori dove i giovani imparano a stare e a saper stare in situazioni lavorative protette, per poi potersi sperimentare in aziende del territorio, insieme ad un operatore che segue il percorso. Oltre al saper fare pratico, Anffas organizza percorsi di “affettività” e attività di socializzazione.

Arrivare ai laboratori o al lavoro, però, è una ulteriore difficoltà che i ragazzi sperimentano. Per questo assume particolare importanza avere a disposizione un mezzo attrezzato, anche per i giovani con difficoltà motorie che si muovono in carrozzina, per accompagnare i ragazzi dalle loro abitazioni fino al Centro Anffas e per svolgere tutte le altre attività sul territorio.

Grazie alla campagna Pensati con il cuore, all’impegno della sezione soci Coop di Poggibonsi e al contributo della Fondazione Il Cuore si scioglie, che ha raddoppiato quanto raccolto fra eventi, iniziative e cene solidali, il mezzo acquistato grazie ad un lascito testamentario potrà essere attrezzato con tutto l’occorrente per gestire al meglio gli spostamenti dei ragazzi seguiti da Anffas, al momento una quindicina.

“La campagna Pensati con il Cuore - spiega Daniele Lanini, responsabile dei progetti di crowdfunding della Fondazione Il Cuore si scioglie - ha l'obiettivo di sostenere le numerose realtà che ogni giorno in Toscana si impegnano nel campo della solidarietà, cercando di contribuire insieme al bene comune del nostro territorio. Una modalità partecipativa che sta generando risultati importanti, a livello economico, ma anche per la partecipazione. Ad oggi sono migliaia le persone che si sono impegnate per realizzare i progetti del proprio territorio”.

Fondazione Il Cuore si scioglie – Chi siamo

Nata nel 2010, in continuità con l’impegno delle sezioni soci Unicoop Firenze che da anni portavano avanti iniziative di solidarietà e raccolta fondi, la Fondazione il Cuore si scioglie onlus vuole essere un motore che spinge le persone a fare qualcosa per gli altri. Impegnata da sempre a fianco di chi è in difficoltà, per cercare di dare un’opportunità a quanti non l’hanno mai avuta, nel corso del tempo la Fondazione ha realizzato oltre seimila adozioni a distanza e più di cento interventi di cooperazione in Italia e all’estero.

Ogni giorno la Fondazione cerca di contribuire al bene comune del territorio ponendosi come spazio d’incontro e sperimentazione, con la convinzione che quando le persone si mettono in rete la solidarietà diventi un progetto possibile.

Pubblicato il 29 agosto 2019

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