Anziano muore alle Scotte: possibile caso batterio 'New Delhi'. L'Aous: «Non creiamo allarmismi»

Dal novembre 2018 al 31 agosto 2019 i batteri NDM sono stati isolati nel sangue di 75 pazienti. Una tabella riporta i casi di isolamento del batterio per ciascun presidio ospedaliero. I casi - si specifica - sono risultati letali nel 40% dei pazienti con sepsi, percentuale paragonabile alla letalità per questa condizione causata da altri batteri resistenti agli antibiotici

 SIENA
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Un paziente anziano ricoverato all'Ospedale Le Scotte è deceduto per un possibile caso di infezione da batterio New Delhi (NDM), come riportato da alcuni organi di stampa. Si tratta di un uomo di 81 anni, proveniente dalla zona di Volterra. La Direzione Sanitaria dell’Aou Senese precisa che è stato richiesto il riscontro diagnostico sul paziente per conoscere con certezza le cause del decesso. Il paziente, un uomo di oltre ottanta anni, è arrivato al policlinico Santa Maria alle Scotte nella giornata di venerdì 13 settembre, trasferito dall’ospedale di Campostaggia con una complessa situazione clinica e diverse problematiche di salute, ed è deceduto sabato 14 settembre.

«E’ importante non creare allarmismi – sottolinea la Direzione Aziendale – considerando che si tratta di eventi legati alla resistenza agli antibiotici, un fenomeno globale che gli ospedali affrontano seriamente e con la massima attenzione. I batteri multiresistenti e le infezioni ad essi correlate sono un problema di sanità pubblica che noi fronteggiamo quotidianamente con specifiche azioni per curare, contenere e prevenire. E’ infatti importante rallentare e rendere meno frequenti questi episodi grazie a tutta una serie di azioni che effettuiamo giorno dopo giorno. Il nostro ospedale è operativo 24 ore su 24 per qualsiasi attività di consulenza e assistenza in ambito infettivologico. Siamo costantemente in contatto con l’ARS, Agenzia Regionale di Sanità, applicando linee guida e tutte le procedure di prevenzione e controllo per la gestione e l’eventuale terapia dei casi NDM».

Cos'è il NDM

Dal novembre 2018 al 31 agosto 2019 i batteri NDM sono stati isolati nel sangue di 75 pazienti. Una tabella riporta i casi di isolamento del batterio per ciascun presidio ospedaliero. I casi - si specifica - sono risultati letali nel 40% dei pazienti con sepsi, percentuale paragonabile alla letalità per questa condizione causata da altri batteri resistenti agli antibiotici.

A fine mattinata, l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi ha risposto in Consiglio Regionale a un'interrogazione del consigliere di FI Fabrizio Marchetti, sulla diffusione del batterio New Delhi in Toscana. Nella risposta, l'assessore ha reso noti i dati del monitoraggio e ha riepilogato tutte le azioni messe in atto sin dall'inizio dalla Regione, in costante contatto con il Ministero della Salute: tra queste, la costituzione, il 27 maggio, dell'Unità di crisi regionale, tuttora attiva, della quale fanno parte professionsiti esperti in materia di infezioni correlate all'assistenza nelle diverse discipline coinvolte, del Ssr, dell'Ars e del Grc (Centro regionale gestione rischio clinico); e il decreto del 26 luglio, con tutte le indicazioni alle Aziende sanitarie per quanto riguarda le misure di prevenzione e controllo per il contenimento della diffusione dell'epidemia.

 

Pubblicato il 16 settembre 2019

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