Vivaio Il Roseto

Archivi.doc apre 40 dimore storiche: 3 nel senese, 22 nel fiorentino

Sabato 8 ottobre appuntamento da non perdere nel segno della musica, ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria entro venerdì 7

 TOSCANA
  • Condividi questo articolo:
  • j

Ritorna ARCHIVI.DOC, la giornata che punta a svelare al pubblico gli archivi delle dimore storiche dislocate nelle città e nelle province della Toscana, quest’anno si inserisce nell’evento nazionale “CARTE IN DIMORA. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro” organizzata da ADSI - Associazione Dimore Storiche Italiane.

Sabato 8 ottobre apriranno gratuitamente al pubblico (con prenotazione obbligatoria) gli archivi delle famiglie toscane, abitualmente accessibili solo agli studiosi, che permettono di ripercorrere le trame della storia cittadina, regionale, italiana e internazionale intrecciando tracce, indizi, ipotesi e conferme nei documenti, nelle pergamene, nelle lettere, nei diplomi, nei cabrei, nelle infinite filze.

Il tema di quest’anno è la musica che nei secoli ha accompagnato la storia di queste residenze: non solo spartiti ma testimonianze di musicisti di passaggio, di eventi e concerti che hanno avuto la dimora come scenario. Accanto agli archivi di famiglie toscane a tutti note dai libri di storia e di storia dell’arte, aderiscono alla giornata quelli di personalità e istituzioni che arricchiscono e completano questa incursione dietro le quinte della Storia ufficiale.

La Toscana è la regione che conta il maggior numero di aperture: 22 a Firenze e Provincia, 1 a Cecina in provincia di Livorno, 3 a Lucca e provincia, 3 in Lunigiana, 6 nelle Terre di Pisa, 1 a Pistoia, 1 a Prato e 3 nel Senese.

L’iniziativa, in collaborazione con la Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura e con lAssociazione Nazionale Case della Memoria nell’ambito delle manifestazioni volte a promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archivistico e librario, ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Cultura e di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Provincia di Arezzo, Provincia di Livorno, Provincia di Lucca, Provincia di Massa Carrara, Provincia di Pisa, Provincia di Pistoia, Provincia di Prato, Provincia di Siena e in collaborazione con Città Nascosta, Generali Assicurazioni Agenzia di Empoli Iacopo Speranza, Associazione Archivi Storici delle Famiglie, Terre di Pisa, The Lands of Giacomo Puccini, Conoscere Firenze e gli Amici dei Musei Fiorentini.

Quella degli immobili storici è una rete unica, dall’immenso valore sociale, culturale ed economico che i proprietari si impegnano quotidianamente a custodire e a valorizzare. Le dimore storiche, infatti, costituiscono non solo un patrimonio turistico di rara bellezza ma anche il perno di una economia circolare per i borghi su cui si trovano. Il 54% di tali immobili si ubica, infatti, in piccoli comuni con una popolazione inferiore a 20.000 abitanti e, nel 26% dei casi, addirittura sotto i 5.000 residenti.

CARTE IN DIMORA si inserisce nelle attività che ADSI promuove durante l’anno per sensibilizzare la società civile e le istituzioni sul ruolo che le dimore storiche ricoprono per il tessuto socio-economico e culturale del Paese. Non solo, il loro indotto genera un impatto positivo su moltissime filiere: da quella artigiana, in particolare del restauro, a quella del turismo, dalla convegnistica alla realizzazione di eventi, dal settore agricolo al mondo vitivinicolo.

Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria entro venerdì 7 ottobre ore 16 all’indirizzo www.associazionedimorestoricheitaliane.it

SIENA

1. ARCHIVIO BIANCIARDI
Via Ferruccio 32, Castellina in Chianti (SI)
Orario di apertura: 10-13 e 15-18.45

In occasione della II Giornata Archivi.doc l'Archivio Bianciardi propone visite guidate a cura dei proprietari al MAB (Museo Archivio Bianciardi) e nelle cantine di Palazzo Bianciardi affacciate sulle “Volte” disegnate dal Brunelleschi. Durante la visita sarà possibile ammirare alcuni preziosi del Fondo Antico, pergamene, libri e reliquie collegate al Privilegio concesso alla cappella di famiglia e alcune carte particolari dell’Archivio.
L’Archivio, in corso di elencazione a cura della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per la Toscana, comprende pergamene e carte che la famiglia Bianciardi ha conservato fin dal 1300. Atti notarili, compravendite di terreni e proprietà, atti processuali, esportazioni di vino, ricette, privilegi e carteggi, in un affresco variegato che ben dipinge la vita e la storia di questo territorio e delle sue genti negli ultimi sette secoli.

2. ARCHIVIO MAZZEI
via Ottone III di Sassonia 5, loc. Fonterutoli, Castellina in Chianti (SI)
Orario di apertura: 10-13 e 15-18

In occasione della II Giornata Archivi.doc sarà possibile visitare il giardino del castello con introduzione alla storia dell’edificio e delle famiglie proprietarie. Per proseguire con la visita all’archivio, con la presentazione di alcuni documenti scelti a rappresentarne le varie tipologie (patrimoniali, contabili, personali).
L’archivio Mazzei si conserva oggi nell’antica proprietà di Fonterutoli, ma aveva preso corpo nelle stanze del palazzo fiorentino. I documenti narrano delle attività dei principali membri della famiglia: uomini politici, diplomatici, imprenditori, professionisti e commercianti delle antiche generazioni, a partire dal XVI secolo, e di quelle più recenti, con le carte di Jacopo (1892-1947), economista, e di Fioretta (1923-1998), attivista cattolica e impegnata nella politica, al fianco di Don Giulio Facibeni e di Giorgio La Pira.

3. ARCHIVIO DELL'ACCADEMIA MUSICALE CHIGIANA
via di Città 89, Siena
Orario di apertura: 10-13

In occasione della II Giornata Archivi.doc presso l'Archivio dell'Accademia Musicale Chigiana verrà ripercorsa la storia dell'Accademia e del palazzo Chigi Saracini che ne è la sede, visitando alcune delle sue splendide sale. Verranno inoltre illustrati documenti musicali di varie epoche e lettere tratte dall'epistolario del conte Guido Chigi Saracini.
Il vasto archivio dell'Accademia Musicale Chigiana conserva documenti che testimoniano le attività musicali e culturali a partire dall'inizio del Novecento, quando iniziò l'avventura musicale del conte Guido Chigi Saracini. Dal 1923 con l'organizzazione della stagione concertistica Micat In Venice, ai corsi di alto perfezionamento musicale e alla Settimana Musicale Senese, fino all'attuale International Festival and Summer Academy, l'Accademia Musicale Chigiana si è confermata tra le maggiori eccellenze della cultura italiana. L'archivio è dislocato in diversi locali del Palazzo Chigi Saracini e consiste di materiale vario: dalle carte contabili dell'attività istituzionale a un cospicuo fondo fotografico tra cui spiccano le immagini di artisti che si sono esibiti nelle stagioni concertistiche dal 1923; dalle registrazioni sonore dei concerti dalla seconda metà del secolo scorso ai bozzetti grafici per le scenografie delle opere messe in scena e alle lettere che il conte Guido Chigi Saracini si è scambiato con numerosi artisti e intellettuali del suo tempo. L'archivio è stato dichiarato "di interesse storico particolarmente importante" nel 2019.

FIRENZE

centro storico

1. ARCHIVIO CAPPONI ALLE ROVINATE
Via dei Bardi 36, Firenze
Orario di apertura: 10-13 e 15-18

In occasione della II Giornata Archivi.doc presso l'Archivio Capponi alle Rovinate sarà possibile assistere alla spiegazione di documenti scelti e all'illustrazione storica dell’intero archivio, con aneddoti semiseri sulla storia della famiglia.

2. ARCHIVIO CAPITOLARE E PARROCCHIALE DELL'INSIGNE BASILICA DI SAN LORENZO
Piazza San Lorenzo 3, Firenze
Orario di apertura: 10-13 e 15-18

In occasione della II Giornata Archivi.doc sarà possibile visitare l'Archivio Capitolare e Parrocchiale dell'insigne della Basilica di San Lorenzo: la visita comprenderà un'esposizione sintetica della storia dell'archivio e una descrizione dei principali fondi che conserva, seguite dall'illustrazione di alcuni documenti di particolare interesse storico e artistico in un percorso che, partendo dalle antiche pergamene, si focalizzerà sui documenti musicali e in particolare sui bellissimi corali miniati realizzati tra il XV e il XVII secolo.
Complessivamente l'archivio della Basilica di San Lorenzo è costituito allo stato attuale da circa 10.000 unità di cui 1180 pergamene, oltre 2000 fotografie, un fondo musicale importante di cui fanno parte 32 bellissimi corali miniati ed una piccola biblioteca. L'importante complesso documentario è formato da materiali che vanno dal IX secolo fino ai nostri giorni ed è uno dei più importanti archivi ecclesiastici dell'Arcidiocesi di Firenze; hanno concorso alla sua costituzione, oltre al Capitolo e alla Parrocchia, anche altri enti di natura sia pubblica, quali ad esempio compagnie laicali e clericali (Compagnia delle Sacre Stimate di San Francesco, Confraternita di S. Anna, Opera dei Cappellani, ecc) e sia privata. Tra questi ultimi sono da ricordare, ad esempio, le carte provenienti da eredità lasciate al Capitolo e alla Parrocchia o ancora quelle private di sacerdoti, canonici e priori di San Lorenzo. E' un giacimento culturale di una ricchezza straordinaria in cui ci si può imbattere in diari di famiglie notabili o anche personali, riscoprire la registrazione della morte della Monna Lisa o riportare alla luce antiche musiche profane cancellate accuratamente per poi riutilizzare i fogli di pergamena su cui erano state annotate per sovrascriverci l'elenco dei beni del Capitolo, come è il caso del palinsesto 2211. L'archivio conserva infatti un ricco e importante fondo musicale formato da oltre un migliaio di pezzi su cui sono registrati componenti che vanno dal XV al XX secolo e che stanno a testimoniare l'importanza attribuita dal Capitolo di San Lorenzo alla musica. Tra i membri del capitolo si contano importanti esponenti della cultura musicale fiorentina e direttori della cappella granducale. Intorno ai suoi chierici nacque infatti un'importante scuola musicale e nell'archivio si conservano tra i più antichi esempi di musica polifonica. A questo nucleo documentario si devono poi aggiungere i bellissimi corali e il lezionario, in parte eseguiti per la Sagrestia di San Lorenzo e in parte provenienti dal convento soppresso dei Roccettini della Badia Fiesolana. Questa quindi è una raccolta interessantissima e piena di potenzialità per intraprendere percorsi di ricerca diversi, come d'altra parte l'insieme della documentazione di questo straordinario archivio.

3. ARCHIVIO FONDAZIONE GIOVANNI MICHELUCCI
Via Beato Angelico 15, Fiesole (FI)
Orario di apertura: 11-12

In occasione della II Giornata Archivi.doc la Fondazione Giovanni Michelucci propone una visita a villa “Il Roseto” dove opere d’arte, arredi, modelli e disegni parlano dell’attività professionale dell’architetto. Sarà quindi presentata una piccola selezione di documenti di archivio tra disegni di progetto e modelli.
L’archivio di Giovanni Michelucci, conservato presso la Fondazione da lui costituita nel 1982, rappresenta una preziosa testimonianza della complessa personalità e temperamento dell’uomo e memoria concreta del pensiero e dell’operato dell’architetto. Nel suo complesso l’archivio si articola in sei serie documentali: la serie “Disegni” che raccoglie 2167 unità, tra schizzi e disegni autografi eseguiti dal 1935 al 1990; la serie dei "Disegni di progetto" che raccoglie circa 1500 disegni tecnici dalla fine degli anni trenta agli ultimi incarichi fino alla sua scomparsa (1990); la serie "Corrispondenza" comprendente le lettere ricevute e le minute di quelle inviate dall’architetto durante l’arco temporale che va dal 1937 al 1990 per un totale di 1730 unità; la serie "Lezioni universitarie" consistente in 120 lezioni tenute dal 1928 presso La Scuola Regia d’Architettura di Firenze che dal 1932 diviene Facoltà di Architettura di Firenze e dal 1948 al 1966 presso la Facoltà di Ingegneria di Bologna e varie altre università italiane; infine, la serie "Fotografie" si riferisce alle immagini di molte delle opere realizzate dal 1935 ad oggi e ne documenta le diverse fasi di cantiere e di ultimazione, oltre ai materiali utilizzati per riviste e pubblicazioni con molti contributi di fotografi importanti.

4. ARCHIVIO FOTO LOCCHI
Via del Corso 1, Firenze
Orario di apertura: 11-18

In occasione della Giornata Archivi.doc gli ospiti saranno accompagnati in una "passeggiata virtuale nella Firenze del '900" attraverso la proiezione di immagini d'Epoca.
L'Archivio storico Foto Locchi, posto sotto la tutela del Ministero della Cultura (MiC), è considerato per il suo alto valore storico e artistico uno tra i più importanti a livello internazionale. Un corpus d'immagini in costante divenire, che a seguito delle recenti acquisizioni conta oggi oltre 5 milioni di fotografie sulla storia di Firenze e della Toscana, dagli anni Trenta ad oggi, conservate sotto forma di negativi originali. Immagini dal mondo dello sport e dello spettacolo, della moda e della grande Storia, ma anche frammenti pittoreschi che raccontano consuetudini e quotidianità della vita di ieri e di oggi. La creazione di una piattaforma digitale ha oggi permesso di riportare in vita quasi cent'anni di storia di un territorio, rendendo finalmente fruibile, in modo semplice e immediato, lo straordinario corpus di immagini conservato nella propria Banca Dati.

5. ARCHIVIO GINORI
Via Ginori 11, Firenze
Orario di apertura: 10.30-12.30 e 15.30-17.30

In occasione della II Giornata Archivi.doc sarà presentata la storia dell'archivio attraverso la consultazione dei documenti di maggiore importanza relativi alla storia e alle attività politico economiche e culturali della famiglia Ginori, dal Rinascimento all'età moderna.
L'archivio Ginori è dichiarato per la prima volta di notevole interesse storico nel 1942 ed è conservato al piano terreno del palazzo di proprietà della famiglia, in via Ginori 11. Esso accoglie i documenti del ramo iniziato da Leonardo Ginori (1435-1499), detto dei Ginori Lisci a partire dal XIX secolo, e di Tommaso Ginori (1433-1491) estintosi nel 1580, ed è ordinato in 4 serie di documenti, per un totale di 493 filze. La prima serie, detta di "Scritture ed Instrumenti", è ancora aperta. E' confluita nell'archivio parte degli archivi Venturi Ginori e Bardi-Cavalcanti.

6. ARCHIVIO GIOVANNI SPADOLINI
Via Pian dei Giullari 139, Firenze
Orario di apertura: 10-13 e 14-17

In occasione della II Giornata Archivi.doc presso l'Archivio Spadolini sarà possibile ammirare l'esposizione di libretti musicali appartenenti al Fondo Luigi Spadolini (1861-1957) nonno di Giovanni Spadolini, documenti delle raccolte storico artistiche della Fondazione Spadolini inerenti al tema proposto.
L'archivio, testimonianza della vita e dell'attività di Giovanni Spadolini, raccoglie documenti, manoscritti, dattiloscritti, lettere, articoli, saggi e pubblicazioni di tutta una vita. Il materiale è pervenuto in eredirtà alla Fondazione Spadolini Nuova Antologia insieme alla Biblioteca e a tutti i beni mobili e immobili in cui oggi l'archivio è conservato. La Fondazione possiede anche la Biblioteca di Giovanni Spadolini, suddivisa in tre sedi e ospitante circa 100.000 volumi.

7. ARCHIVIO GUICCIARDINI
via dei Guicciardini 15, Firenze
Orario di apertura: 10-13 e 16-18

In occasione della Giornata Archivi.doc l'Archivio Guicciardini propone l'illustrazione di alcuni dei documenti più importanti della famiglia: pergamene antiche, libri contabili del ‘500 e lettere autografe di personaggi illustri.
L’Archivio Guicciardini si trova all’interno dell’omonimo palazzo, adiacente a Piazza Pitti: consiste in una sala di studio e in un grande ambiente voltato dove sono conservate le filze dei documenti. L’archivio come lo vediamo oggi fu sistemato da Paolo Guicciardini (1880-1955), trasferendolo da una stanza ubicata al primo piano in questi ambienti a piano terreno. Il 22 maggio 1930 Paolo inaugurava la sala di consultazione, appositamente creata per ricevere gli studiosi, dedicandola alla memoria del figlio Luigi, morto precocemente. Si tratta di uno dei primi casi di un archivio privato che apriva le porte a chi fosse interessato ad eseguire studi storici. Non a caso Paolo era molto amico di Roberto Ridolfi, che faceva parte del Consiglio Superiore per gli Archivi, ente promotore nel 1939 della prima legge sugli archivi (22 dicembre 1939, n. 2006). Roberto Ridolfi curò inoltre un accurato saggio sulle carte dell’archivio, strumento ancora oggi indispensabile per orientarsi all’interno delle filze. Paolo Guicciardini era figlio di Francesco (1851-1915) personaggio di spicco nel panorama italiano a cavallo della fine del secolo, sindaco di Montopoli e di Firenze, deputato al Parlamento e più volte Ministro degli Esteri e dell’Agricoltura agli inizi del Novecento nei governi Sonnino e Di Rudinì, grazie a lui si pose mano fin dal 1890, per opera di Alessandro Gherardi dell’Archivio di Stato di Firenze, all’edizione critica (che vide la luce nel 1919) della Storia d’Italia del grande storico fiorentino e suo omonimo. Paolo proseguì l’opera di divulgazione e valorizzazione degli scritti dello storico, curando numerose pubblicazioni e favorendo nuovi studi critici. Lui stesso curò alcuni libri sulla storia della famiglia e sui beni ad essa appartenuti (si ricorda tra gli altri un volume su Palazzo Guicciardini e uno sulla Fattoria di Cusona in Val d’Elsa).
La struttura dell’archivio Guicciardini è molto complessa, non solo perché, per motivi ereditari e matrimoniali, è diventato un contenitore che accoglie altri numerosi ed importanti fondi familiari (Bardi, Pucci, Albizzi, Morrocchi), ma anche perché ha subito nel corso dei secoli vari interventi di riordino e descrizione legati soprattutto alla presenza delle carte dello storico Francesco che suscitarono un precoce interesse da parte degli studiosi. Queste ultime furono inserite e descritte, alla metà del Settecento, nel catalogo della Biblioteca di casa Guicciardini e restituite all’archivio solo in occasione della sua apertura nel 1930.
Quello che potremmo definire il “Fondo proprio della Famiglia Guicciardini” (con alcune commistioni di carte Bardi e Pucci) comprende:
- Carteggi, Legazioni e commissarie, 1423-1668, 25 buste segnate con numeri romani di cui le prime sei relative al Quattrocento, le altre al Cinque e Seicento, una sezione di carte strettamente politiche a testimonianza dell’intensa attività pubblica e soprattutto diplomatica che i Guicciardini svolsero dall’età repubblicana fino alla metà del Seicento.
- Carte di Francesco Guicciardini riguardanti le varie versioni manoscritte, autografe e non, delle opere dello storico, a partire dalle Storie Fiorentine 1378-1509 (1509), dai ricordi politici e civili (1525-1529) fino alla Storia d’Italia (1537-1540).
- Miscellanea, documenti che vanno dal sec. XIII al XVIII: si segnala tra le cose notevoli una piccola raccolta di scritture e lettere savonaroliane, raccolte da Iacopo fratello dello storico e ardente seguace del frate.
A costituire la seconda sezione (sezione patrimoniale) concorrono le serie denominate Pergamene, Libri di Amministrazione e Testamenti, Processi e Scritte Patrimoniali.
Al fondo proprio della famiglia si aggiunsero numerosi archivi di famiglie imparentate con i Guicciardini. Essi costituiscono quello che potremmo definire il Fondo “Estranei”, che si compone dei seguenti archivi: le Carte Bardi, le Carte di Alessandro Pucci, le Carte del ramo di Ottavio Pucci, il Fondo Albizzi, le carte Venturi e quelle del fondo Bardi di Vernio.

8. ARCHIVIO NICCOLINI DI CAMUGLIANO
Via del Moro 15, Firenze
Orario di apertura: 15-18

In occasione della II Giornata Archivi.doc l'Archivio Niccolini di Camugliano propone una visita guidata all'archivio con cenni alla storia della famiglia e un breve assaggio della documentazione contenuta. Per seguire il tema conduttore della manifestazione di quest'anno particolare attenzione sarà data alla vicenda di Lucia Coppa, "virtuosa di musica" per i marchesi Niccolini.
L'archivio Niccolini di Camugliano è stato organizzato nella seconda metà del Settecento per volere dell'abate Antonio Niccolini, intellettuale illuminista. Proprio per questo motivo grande attenzione è stata dedicata alle corrispondenze degli ambasciatori di casa Niccolini (Otto, Agnolo, Piero, attivi sin dalla metà del Quattrocento), e alla corrispondenza dello stesso abate Antonio. L'archivio conserva anche una raccolta di pergamene a partire dal Trecento, gli atti patrimoniali della famiglia e del marchesato di Camugliano, documenti delle famiglie "aggregate": Benvenuti, Ciaini di Montauto, Vitelli, Del Bufalo, Giugni.

9. ARCHIVIO STORICO DI PALAZZO PUCCI
Via de'Pucci 4, Firenze
Orario di apertura: 10-13

In occasione della II Giornata Archivi.doc sarà possibile visitare l'Archivio Pucci alla presenza dell'archivista, assistendo ad una breve spiegazione sulla storia della sua creazione.
L'Archivio Pucci è posto al primo piano dell'omonimo palazzo, dove sono conservati numerosi documenti relativi alla genealogia della famiglia Pucci e ai vari rapporti intercorsi nei secoli con le famiglie nobili.

10. ARCHIVIO STORICO DI SAN NICCOLÒ DEL CEPPO
Via Pandolfini 3, Firenze
Orario di apertura: 10-13 e 15-18

In occasione della II Giornata Archivi.doc l'Archivio Storico di San Niccolò del Ceppo propone una visita guidata al percorso museale dell’Oratorio e all’allestimento delle sale dell’Archivio.
Ininterrottamente custodito nella sede della Compagnia dalla fine del ‘500, l’Archivio custodisce vari libri di Memorie e registri di Entrate e Uscite, oltre gli antichi Capitoli della Compagnia del Ceppo e di altre ad essa collegate. Di particolare rilievo il fondo della Scuola di Musica e della Compagnia di S. Cecilia, oggetto di una prossima pubblicazione.

11. ARCHIVIO DI ROBERTO LONGHI, ARCHIVIO DI ANNA BANTI C/O FONDAZIONE DI STUDI DI STORIA DELL'ARTE ROBERTO LONGHI
via B. Fortini 30, Firenze
Orario di apertura: 10.30-13.00 e 15-17.30

In occasione della II Giornata Archivi.doc i visitatori dell'Archivio di Roberto Longhi potranno assistere ad una breve illustrazione dell'archivio stesso, con riferimento al tema della musica, e alla visita di alcuni degli ambienti della casa di Roberto Longhi e di Anna Banti.
L'archivio di Roberto Longhi, riordinato e consultabile su appuntamento, permette di cogliere l'intensa attività dello storico dell'arte, del critico e del conoscitore, così come dell'intellettuale profondamente connesso con la vita culturale del suo tempo, in contatto con un numero amplissimo di critici, artisti, storici, letterati. Le carte di Anna Banti (all'anagrafe Lucia Lopresti), in corso di riordino, si riferiscono ad alcuni dei suoi scritti, come anche alla sua attività di giornalista in varie testate per rubriche culturali e cinematografiche.

12. ARCHIVIO DI TEMPO REALE
c/o Villa Strozzi - via Pisana 77/A, Firenze
Orario di apertura: 10-13 e 15-18

In occasione della II Giornata Archivi.doc l'Archivio di Tempo Reale propone una mostra di partiture musicali rare del secondo Novecento e di altri materiali quali locandine e tecnologie, oltre a una visita alle peculiarità dell’archivio con particolare attenzione ai beni musicali elettronici.
Fondato da Luciano Berio a Firenze nel 1987, Tempo Reale è oggi un punto di riferimento per la ricerca, la produzione e la formazione nel campo delle nuove tecnologie musicali e della musica elettronica. Il suo archivio nasce come agglomerato di materiali acquisiti e prodotti da Tempo Reale dalla fondazione del Centro a oggi. Su proposta della Soprintendenza archivistica della Toscana, questo patrimonio ha ricevuto nel 2012 il riconoscimento di «interesse storico particolarmente importante» da parte della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici. L’archivio raccoglie la documentazione relativa sia alle produzioni musicali sia alle numerose attività svolte dal Centro in campo scientifico, didattico, organizzativo e gestionale: materiali sonori preparatori, materiali informatici di realizzazione, registrazioni audio/video, fotografie, manifesti, libretti, lettere e documenti. Inoltre, nella serie "Partiture", si conservano partiture di compositori del secondo Novecento (circa 600 pezzi, con autori come Daniele Lombardi, Salvatore Sciarrino, Stefano Gervasoni, Sylvano Bussotti, Paolo Castaldi…). La collezione, per la sua natura, è in continuo aggiornamento e la produzione o l’acquisizione di nuovi materiali comporta la continua integrazione del suo contenuto.

13. ARCHIVIO E BIBLIOTECA DELLA SCUOLA DI MUSICA DI FIESOLE FONDAZIONE ONLUS
via delle Fontanelle 24, Firenze
Orario di apertura: 10-13 e 14-17

In occasione della II Giornata Archivi.doc la Fondazione Scuola di Musica di Fiesole apre al pubblico il ricco patrimonio musicale con visite guidate nella prestigiosa sede di Villa La Torraccia: si potrà accedere alla biblioteca musicale e ripercorrere le tappe salienti dell'utopia fiesolana grazie ad una piccola mostra documentaria itinerante allestita all'interno degli spazi della Scuola di Musica, compreso lo studio del suo fondatore Piero Farulli. Partenza delle visite davanti al Villino.
La Scuola di Musica di Fiesole da quasi cinquant'anni rappresenta un punto di riferimento per la didattica musicale: l'eccellenza dei risultati dei suoi studenti e le sue molteplici attività e performance sono riconosciute a livello internazionale. Di tutto questo, e in particolare dell'instancabile azione di divulgazione culturale del suo fondatore Piero Farulli, violinista del celebre Quartetto Italiano, ne è testimone il ricco archivio della Scuola e la biblioteca specializzata nel repertorio classico. Nel corso degli anni la Fondazione ha accolto moltissime donazioni da parte di interpreti e studiosi, di strumentisti e di compositori, di cantanti e direttori d'orchestra e ad oggi si conservano oltre 25.000 musiche, qualche migliaio di libri, decine di faldoni d'archivio e centinaia di registrazioni audio e video. Le carte pentagrammate, gli autografi musicali, le composizioni vincitrici di concorsi, il materiale per l'allestimento di operine per ragazzi, gli spartiti ricchi di annotazioni per lo studio e le partiture orchestrali con i segni di interpretazioni, insieme alle lettere, ai verbali delle riunioni, agli atti dei convegni, alle rassegne stampa, ai nastri ed LP, ci raccontano la storia musicale italiana, e in particolare fiesolana, dell'ultimo secolo.

14. ARCHIVIO STORICO GIUNTI EDITORE
via Bolognese 165, Firenze
Orario di apertura: 10-13

In occasione della II Giornata Archivi.doc sarà possibile visitare l'Archivio storico Giunti Editore e alcune parti della sede di Giunti Editore, oltre alla mostra di libri e documenti storici conservati, con particolare attenzione al tema della musica.
L’Archivio storico Giunti Editore ha sede nell’antica limonaia del complesso rinascimentale di Villa La Loggia a Firenze. Al suo interno sono conservati i libri e i documenti relativi all’attività delle case editrici, fiorentine e non, che nel corso degli ultimi due secoli sono confluite nell’attuale Gruppo editoriale, guidato da Sergio Giunti. La volontà della famiglia Giunti è quella di conservare e valorizzare la memoria storica del proprio lavoro editoriale, anche nella convinzione che i progetti e le esperienze del passato siano utili per il presente e rafforzino le scelte per il futuro.
Il Ministero per i beni e le attività culturali ha riconosciuto all’Archivio storico il carattere di bene culturale e lo ha dichiarato di notevole interesse storico. Tale dichiarazione ha fatto rientrare l’archivio privato di impresa nella sfera di interesse pubblico. Il materiale conservato è consultabile da parte di studiosi e ricercatori, compatibilmente con le esigenze del lavoro aziendale. I principali fondi documentari conservati sono quelli delle due storiche case editrici fiorentine, di matrice risorgimentale, G. Barbèra Editore e R. Bemporad & Figlio, divenute di proprietà Giunti nel corso del Novecento.

15. ARCHIVIO STORICO DEL TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO
Piazza Vittorio Gui 1, Firenze
Orario di apertura: 10-13

In occasione della Giornata Archivi.doc sarà possibile partecipare ad una visita guidata dell'archivio.
Quando nel 1928, Vittorio Gui fondò l'Orchestra Stabile Fiorentina, forse non avrebbe mai potuto immaginare che quasi un secolo dopo, si sarebbe potuto accumulare, anno dopo anno, grazie alle stagioni successive e soprattutto alla fondazione del Festival, tanta storia di cultura che è stata fondamentale non solo per Firenze ma per tutto il mondo nell'ambito delle arti figurative e musicali.
L'Archivio del Maggio conserva un valore incalcolabile composto da quasi 13mila tra bozzetti, figurini disegnati e realizzati da alcuni degli artisti più importanti del Novecento come per esempio Guttuso, De Chirico, Sironi, Savinio; questi e molti altri caratterizzano il patrimonio - quasi incredibile - del Teatro che è a disposizione sia degli studiosi che degli appassionati del Teatro, sia ai semplici curiosi. Sono conservati in quasi mezzo chilometro di scaffali più di 100mila documenti a partire dal 1928 fino alla più recente contemporaneità, un migliaio di manifesti tra cui 200 prodotti da artisti di fama internazionale, circa 300 modellini, maquette, plastici, e tutta la serie completa degli autografi e dei programmi di sala. L'Archivio del Maggio non può essere considerato come un luogo "chiuso", un luogo dove si entra solo per studiare il passato, ma è uno spazio espositivo dinamico e di consultazione su due piani che continua a vivere quotidianamente insieme al teatro, continua a ricevere documenti, materiali nuovi e delle nuove produzioni; riceve le donazioni come quelle dei costumi di scena offerti al Maggio da Renata Tebaldi o da Ebe Stignani e che sono esposti a rotazione assieme ad altra cinquanta di interesse storico.

16. ARCHIVIO STORICO DELL'ACCADEMIA DEGLI IMMOBILI
Via della Pergola 30, Firenze

In occasione della II Giornata Archivi.doc l'Archivio storico dell'Accademia degli Immobili, situato presso il Teatro della Pergola di Firenze, propone una serie di visite guidate.
Presso il Teatro della Pergola sono conservati numerosi materiali archivistici riguardanti l’attività del Teatro dal 1645 fino ad oggi tra cui alcuni fondi di personalità come Orazio Costa e Arnoldo Foà, l’archivio delle stagioni teatrali e l’Archivio storico dell’Accademia degli Immobili, oggetto delle visite guidate della giornata del sabato 8 ottobre 2022. La storia dell’Accademia degli Immobili è strettamente intrecciata alla storia del Teatro della Pergola: essa, infatti, ne è stata la proprietaria fino al 1942, anno in cui il teatro è stato ceduto all’Ente Teatrale Italiano. L’archivio dell’Accademia contiene documenti che testimoniano, insieme all’attività propria dell’Accademia, anche le fasi di costruzione, di trasformazione e di gestione del teatro. Esso ospita circa 1500 unità archivistiche molto eterogenee, riordinate nel 2010 sotto la tutela e il coordinamento della Soprintendenza Archivistica della Toscana. I documenti più antichi risalgono al 1644, i più recenti sono verbali delle ultime adunanze tenute dal corpo accademico negli anni Settanta del Novecento.

17. CONGREGAZIONE BUONOMINI DI SAN MARTINO
Piazza San Martino, Firenze
Orario di apertura: 10-13

In occasione della II Giornata Archivi.doc la Congregazione dei Buonomini apre al pubblico il suo archivio con la presentazione dei diversi lasciti e la mostra dei reperti più significativi e antichi.
I Buonomini di San Martino si occupano dei bisognosi di Firenze dal 1442. Il fondatore, Antonino Pierozzi, chiamò 12 uomini per affidargli l'incarico di assistere i poveri vergognosi che all'epoca erano gli avversari politici di Cosimo de' Medici. Ancora oggi la congregazione vive con le stesse semplici regole di 570 anni fa e, affidandosi alla Provvidenza, ottiene il contributo dei fiorentini e delle persone caritatevoli. Quando le finanze dei Buonomini si esauriscono, si accende un lumicino fuori dalla cappella (Piazza San Martino) e da qui deriva l'espressione toscana "essere al lumicino". Ancora oggi la totalità delle offerte che arrivano alla congregazione sono devolute in beneficenza ed i Buonomini mantengono la massima riservatezza a tutela della dignità dei bisognosi.

18. LE CARTE DELL'ARCHIVIO DEGLI AMICI DELLA MUSICA FIRENZE
via Pier Capponi 41, Firenze
Orario di apertura: 10-12 e 15-17

In occasione della II Giornata Archivi.doc sarà possibile ammirare le carte e i documenti (1920-1950) della nascita di una "Civile Società Musicale".
L'archivio è in fase di riordino: comprende principalmente i programmi di sala e gli autografi dei più importanti musicisti che hanno suonato nelle stagioni dell'Associazione Amici della Musica dal 1920 ad oggi. Poche sono le testimonianze scritte e le fotografie andate distrutte a causa dell'alluvione del 1966 a Firenze poiché gli archivi dell'istituzione erano situati in via Rondinelli al piano terreno.

Provincia

19. ARCHIVIO BINI SMAGHI BELLARMINI
Via Volterrana 213, loc. La Romola, San Casciano in Val di Pesa (FI)
Orario di apertura: 10-13 e 14-16

In occasione della II Giornata Archivi.doc presso l'Archivio Bini Smaghi Bellarmini sarà possibile vedere esposti alcuni documenti conservati presso l’archivio quali registri contabili, quaderni di memorie, cabrei e il Priorista Bini (XVIII sec.), libri di fattoria.
L’archivio Bini Smaghi Bellarmini conserva i documenti relativi alle famiglie Bini e Martellini nel periodo compreso tra il XV e il XVIII secolo ma, purtroppo, con profonde lacune. Infatti parte dei documenti, soprattutto quelli relativi al Quattrocento e al Cinquecento, sono andati perduti.

20. ARCHIVIO CORSINI FIRENZE
Via San Piero di sotto 3, San Casciano in Val di Pesa (FI)
Orario di apertura: 10.30-13

In occasione della II Giornata Archivi.doc l'Archivio Corsini propone visite guidate a cura dei proprietari.
L'archivio Corsini di Firenze, una delle più ricche raccolte private della Toscana, con le sue oltre 12.500 unità archivistiche è stato riconosciuto di notevole interesse storico dalla Soprintendenza della Toscana nel 1983.
Le carte qui conservate coprono sette secoli di storia (dal 1330 circo al XX secolo). I documenti conservati comprendono libri di commercio delle compagnie Corsini, serie di affari legali, contratti e testamenti, carteggio privato dei membri della famiglia, documentazione amministrativa delle aziende agricole oltre a mappe, pergamene, cabrei e una ricca raccolta fotografica. Oltre alla ricchezza della documentazione, dovuta alla sua mole, la sua importanza deriva dal ruolo di primo piano che numerosi esponenti della casata ricoprirono nelle vicende politiche ed economiche non solo toscane, ma italiane ed europee. Nell'archivio Corsini sono inoltre conservate le carte appartenenti ad altre famiglie imparentate con i Corsini nel corso dell'Ottocento, quali i Rinuccini, i Buondelmonti, gli Scotto di Pisa e i Martellini.

21. ARCHIVIO SALVATORE FERRAGAMO
c/o Salvatore Ferragamo spa - Via Giuseppe Mercalli 205/207, Loc. Osmannoro, Sesto Fiorentino (FI)
Orario di apertura: 10-13

In occasione della II Giornata Archivi.doc l'Archivio Storico Salvatore Ferragamo sarà aperto in via straordinaria e proporrà un tour guidato da personale specializzato.
La storia dell’archivio storico Salvatore Ferragamo procede di pari passo a quella dello stesso Salvatore che ha sempre avuto l’abitudine di conservare prototipi, documenti, fotografie, persino ritagli di giornale relativi alla sua attività. Dopo la sua scomparsa, nel 1960, la famiglia Ferragamo ha assunto la guida dell’azienda e ha deciso non solo di conservare l'intero patrimonio, bensì di alimentarlo anno dopo anno, con la stessa attitudine del fondatore. Se il primo archivista dell’azienda è stato il Fondatore, è grazie all’impegno e alla passione della sua primogenita, Fiamma Ferragamo, se l’archivio si è consolidato negli anni arrivando ad essere oggi una realtà tanto vasta quanto strutturata, organizzata nel rispetto dei più alti standard conservativi. Dopo la morte del padre, Fiamma assunse il ruolo di Direttore Creativo del settore scarpe e pelle donna e sostenne fortemente la creazione di un museo dedicato alla storia del marchio e di un archivio capace di mantenere vivo il ricordo della tradizione e dei valori della famiglia Ferragamo anche nelle nuove generazioni. Per questo motivo la nuova sede dell'archivio, entrata in funzione nel 2020 all'interno dello stabilimento Ferragamo, vicino a Firenze, è a lei dedicata. Lo spazio accoglie una parte della biblioteca del Museo Salvatore Ferragamo, composta da migliaia di volumi, cataloghi di mostre, cataloghi pubblicitari e riviste specializzate in arte e moda. La Sala Consultazione è a disposizione di coloro che lavorano in azienda ma anche di studenti, giornalisti ed esperti del settore che abbiano necessità di svolgere ricerche all'archivio, sempre con il supporto di personale specializzato. L'intera area è pensata anche come spazio espositivo, dov'è possibile ammirare riproduzioni di calzature storiche, fotografie, opere e installazioni. Dal 2013 l'archivio, di proprietà dell’azienda, è posto sotto la gestione della Fondazione Ferragamo, che si sta occupando anche della digitalizzazione di tutto il materiale, grazie all’utilizzo del software Samira, un database in grado di raccogliere informazioni e dati estremamente eterogenei. L'archivio Salvatore Ferragamo è principalmente un archivio di prodotti, documentati in tutti gli aspetti: dalla progettazione alla produzione finale. Include fondi estremamente eterogenei, tra cui calzature, borse, articoli di piccola pelletteria, abbigliamento e accessori in seta, ma anche documenti, brevetti, fotografie, filmati e opere d'arte. Le stanze di conservazione sono provviste di scaffali e appenderie compattabili che permettono di ottimizzare lo spazio e ridurre l’esposizione del materiale a agenti esterni potenzialmente dannosi. Gli standard conservativi prevedono, inoltre, il rispetto di determinati valori atmosferici, calcolati in base alle diverse categorie di materiali e costantemente monitorati.

22. CASA GARIBALDI - VILLA TINTI FABIANI - ASS.NE N.LE CASE DELLA MEMORIA
via Darwin 26, Castelfiorentino (FI)
Orario di apertura: 14.30-18.30

In occasione della II Giornata Archivi.doc sarà possibile visitare il piano padronale, le camere degli ospiti e di Garibaldi ed altri ambienti, accompagnati dalla proprietà in costume.
La villa Tinti-Giannini, di sapore ottocentesco, si trova nella frazione di Petrazzi, a Castelfiorentino (FI) e deve il nome ai suoi proprietari: Tommaso Giannini la acquisì nel 1883, a “cancelli chiusi”, da Onorato Tinti. La villa ha preso anche il nome di Villa Garibaldi poiché in questa casa, l’8 agosto 1867, pernottò il Generale Giuseppe Garibaldi durante la sua visita a Castelfiorentino, mentre stava cercando di raccogliere adesioni in Toscana in vista dell’imminente campagna militare contro lo Stato Pontificio (culminata con la pesante sconfitta a Mentana). Fra le numerose camere spicca infatti la camera parata di stoffa rossa in cui alloggiò Garibaldi, che conserva tutti gli arredi in modo completo e non è stata modificata nel corso del tempo. Gli oggetti sono gli stessi utilizzati dal generale durante la sua visita, ricordata anche in una lapide posta sulla facciata dell’ingresso della villa. Fra i ricordi garibaldini spicca un piccolo ritratto di Anita con una notazione di mano di Menotti che recita “Questo è l’unico vero ritratto di mia madre”. La villa si articola su due piani e un seminterrato ad uso cantina dove si trovano ancora i vecchi tini, botti, bottiglieria d’epoca, caratelli e attrezzi che servivano per la spremitura dell’uva e per la frangitura delle olive. Anche le cucine hanno subito ben poche trasformazioni nel corso dell’ultimo secolo. Presenti anche gran parte dei ricordi di famiglia: foto d’epoca, quadri legati alle nostre vicende nazionali e risorgimentali e oggetti d’uso. Lo stesso può dirsi degli arredi conservati quasi interamente intatti: divani, poltrone, scrivanie, scansie, credenze, manche servizi di piatti e porcellane varie. Altro elemento di interesse è rappresentato dalla Sala delle bandiere: un grande salone interamente dedicato al ricordo della vittoria del 1918. Sia gli arredi che le decorazioni murarie risalgono al periodo in questione, mentre i quadri alle pareti ricordano le imprese belliche. La sala raccoglie numerose bandiere in seta di varie dimensioni che furano usate il 4 novembre del 1918. In quella data infatti nel piccolo borgo fu organizzata una festa per celebrare l’evento: le case furono ornate con le bandiere tricolore, in gran parte acquistate dalla famiglia Giannini. Alla fine della giornata le bandiere furono ritirate e deposte nel salone dove si trovano ancora oggi, insieme a due foto che testimoniano l’evento.

Copyright © Valdelsa.net

Potrebbe interessarti anche: Casole d’Elsa accoglierà la stagione autunnale con un evento imperdibile

Torna alla home page di Valdelsa.net per leggere altre notizie

Pubblicato il 3 ottobre 2022

  • Condividi questo articolo:
  • j

Potrebbe interessarti

Torna su