Arte e solidarietà: artisti valdelsani uniti per la scuola di Amatrice grazie al progetto di Daniela Lotti

«È importante che vengano fatte iniziative come questa - ha aggiunto - perché ci aiutano a lasciare accesi i riflettori su questa situazione. Dopo il terremoto, ci sono due ricostruzioni che vanno fatte: quella delle case e quella del tessuto sociale. Come costruzione materiale, siamo messi abbastanza male, perché siamo solo a un 4% dopo tre anni. Ci siamo un po’ disgregati, come succede sempre quando ci sono delle tragedie che cambiano le persone. Dobbiamo fare in modo di far capire alle persone che dobbiamo essere uniti, perché solamente se ci concentriamo tutti sullo stesso obiettivo riusciremo a riemergere»

 COLLE DI VAL D'ELSA
  • Condividi questo articolo:
  • j

Sabato scorso al Ridotto del Teatro del Popolo di Colle di Val d’Elsa si è tenuta l’asta di solidarietà promossa nell’ambito del progetto legato a "L'Orologio e l'Incantesimo del Tempo", la fiaba senza età creata da Daniela Lotti (in arte Danil) per aiutare i bambini di Amatrice. L’iniziativa è stata organizzata dalle Pro Loco di Colle e Casole d'Elsa, con il patrocinio dei rispettivi Comuni e in collaborazione con ANPAS Regione Toscana e il Rotary Alta Valdelsa. 

Molti gli artisti che hanno partecipato, donando le loro opere: Toni Alfano, Alessia Baragli, Filippo Benci, Davide dall'Osso, Diego Fioravanti, Michiko Kimura, Linda Leupold, Mario Mancini, Anna Morandi, Paolo Morandi, Antonello Plantamura, Duccio Santini, Sergio Turi e Maria Chiara Viviani. Il ricavato complessivo, che verrà annunciato il 29 gennaio in occasione di un nuovo evento di solidarietà, sarà interamente devoluto all'Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne” di Amatrice.

«Sono molto felice che ci sia quest’asta per Amatrice – ha detto il sindaco di Colle Alessandro Donati nei saluti -. Spero che questa iniziativa porti un po’ di sollievo alla città di Amatrice. Ringrazio di cuore gli organizzatori, non c’è che da essere soddisfatti».

Era presente anche Giambattista Paganelli, assessore alle Politiche Sociali del comune laziale. «È un’iniziativa bellissima – ha commentato -. Innanzitutto le opere sono fantastiche e fatte da artisti di grande livello, conosciuti anche fuori dall’Italia. Daniela è sempre una sorpresa ed è molto contagiosa, riesce ogni volta a coinvolgere tanta gente. Sono stato molto felice anche di vedere i volontari dell’Anpas, perché prima di essere assessore ero un terremotato e queste persone le ho conosciute sul posto, ci sono state vicine».

«È importante che vengano fatte iniziative come questa – ha aggiunto - perché ci aiutano a lasciare accesi i riflettori su questa situazione. Dopo il terremoto, ci sono due ricostruzioni che vanno fatte: quella delle case e quella del tessuto sociale. Come costruzione materiale, siamo messi abbastanza male, perché siamo solo a un 4% dopo tre anni. Ci siamo un po’ disgregati, come succede sempre quando ci sono delle tragedie che cambiano le persone. Dobbiamo fare in modo di far capire alle persone che dobbiamo essere uniti, perché solamente se ci concentriamo tutti sullo stesso obiettivo riusciremo a riemergere».

«Come amministratori – ha concluso l’assessore - abbiamo il dovere di essere ottimisti e sono convinto che con lo sforzo di tutti riusciremo a rimettere a posto questo piccolo pezzetto di mondo».

Alessandra Angioletti

Pubblicato il 21 dicembre 2019

  • Condividi questo articolo:
  • j

Potrebbe interessarti

Torna su