Attenti al lupo, pecore uccise tra Casole d'Elsa e Volterra. Nel resto della provincia non va molto meglio

Alcuni giorni fa, più precisamente nella notte tra domenica e lunedì, i lupi sono entrati nel campo vicino al capannone del Podere Renaio, tra Casole d'Elsa e Volterra, dove quattro branchi di pecore pascolavano tranquillamente. Al mattino i proprietari hanno trovato quattro di loro uccise, altre otto sono state attaccate

 
  • Condividi questo articolo:
  • j

Alcuni giorni fa, più precisamente nella notte tra domenica e lunedì, i lupi sono entrati nel campo vicino al capannone del Podere Renaio, tra Casole d'Elsa e Volterra, dove quattro branchi di pecore pascolavano tranquillamente. Al mattino i proprietari hanno trovato quattro di loro uccise, altre otto sono state attaccate, riportando gravi danni che ne ostacoleranno l'improbabile sopravvivenza. I gestori del Renaio hanno scattato le foto dello scempio diffondendole sui propri social network, con l'intento di denunciare l'accaduto e soprattutto la noncuranza delle leggi che non tutelano gli animali né tantomeno il lavoro dei loro allevatori.

I fatti come sono andati. «Quattro o cinque lupi - ci spiegano - hanno fatto irruzione in uno dei quattro branchi messi a pascolare nei campi adiacenti al capannone, e hanno ucciso 4 pecore e ne hanno assalite altre 8, che purtroppo moriranno comunque per via dei batteri e delle mosche che in estate abbondano, e tutto questo è il lavoro di una sola notte. Purtroppo oltre a perdere gli animali bisogna pagare gli smaltimenti, che al momento si trovano a pontedera e alla quale bisogna portare noi i cadaveri. Ora il timore nostro e, purtroppo, quasi certezza, è che questo non sarà l'ultimo attacco».

Le immagini che riportiamo di seguito sono state in parte censurate perché considerate troppo crude.





Il fenomeno non è un caso isolato. La morsa del caldo e l'assenza di precipitazioni non danno tregua e se in città si soffre per l'afa la campagna non sta meglio. La mancanza di acqua in fonti e corsi d'acqua e la scarsità di cibo nei boschi inducono infatti gli ungulati a ricercare il loro sostentamento nelle aree coltivate. Parlando dell'emergenza danni da ungulati, il Presidente del Comitato di Gestione dell'Ambito territoriale di Caccia Firenze-Prato, Piero Certosi, dichiara: «Chiediamo agli agricoltori del nostro territorio di svolgere con cura la manutenzione delle recinzioni elettrificate e di mantenerle attive e nel pieno dell'efficienza. Invitiamo inoltre a segnalare tempestivamente all'Atc la presenza di ungulati nei pressi delle coltivazioni, in modo da poter individuare insieme le possibili soluzioni per interventi mirati di abbattimento».

Protesta a Siena venerdì 31 luglio. Venerdì mattina gli agricoltori di Coldiretti Siena protesteranno davanti alla prefettura. L'appuntamento è per le ore 10.30 davanti al palazzo del Governo in piazza Duomo, si terrà un sit in di protesta contro l'invasione di ungulati che stanno devastando i raccolti e distruggnedo gli allevamenti delle aziende del territorio. Una delegazione di agricoltori sarà ricevuta dal Prefetto Renato Saccone per la consegna di un documento ufficiale stilato da Coldiretti per la gestione dei selvatici.

Alessandra Angioletti

Pubblicato il 29 luglio 2015

  • Condividi questo articolo:
  • j

Potrebbe interessarti

Torna su