Auto: i toscani sempre piu green

Tutta l'industria automobilistica si sta muovendo in quella direzione a velocità sempre più elevate e molte case di ogni parte del mondo immaginano una produzione esclusivamente elettrica entro i prossimi 10 anni. Ovviamente, oltre ai mezzi, serve anche una nuova rete di infrastrutture per la ricarica di questi nuovi mezzi che prima affianchi e poi sostituisca quasi completamente le stazioni di rifornimento tradizionali

 
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Il mercato dell'auto è davvero in grande fermento negli ultimi anni. Da una parte l'innovazione tecnologica generale ha portato alla maggiore diffusione di alcune abitudini. Ad esempio grazie ad Internet è diventato molto più facile trovare eccellenti offerte per le parti di ricambio del nostro mezzo su siti quali www.autoparti.it e potremmo proporre tantissimi altri esempi simili. Come se non bastasse, è sempre più facile comprare e vendere auto usate direttamente dal nostro smartphone, computer o tablet, favorendo così di molto le trattative fra privati senza più bisogno di intermediari.

Ed i toscani sembrano amare molto cambiare auto (nuova o usata che sia) visto che le vetture in circolazione sulle nostre strade infatti sono le più giovani d'Italia con una età media pari ad 8.53 anni. La media nazionale sale invece fino a 9.5 anni mentre la regione dove le auto sono più vetuste è la Sardegna con una media anagrafica che supera la doppia cifra arrivando infatti a 10.79 anni. Per la cronaca dietro alla Toscana sui gradini più bassi del podio delle auto in circolazione più nuove, ci sono la Lombardia con 8.86 anni e vicinissima l'Emilia Romagna con 8.9.

La "giovinezza" delle auto circolanti in Toscana è dovuto anche al fatto che sempre più persone e famiglie decidono di adottare motorizzazioni meno impattanti dal punto di vista ambientale. Se fino a qualche anno fa le scelte per inquinare relativamente meno, erano soltanto il GPL ed il metano, la rivoluzione automobilistica del presente ed ancora di più del futuro è indubbiamente rappresentata dall'elettrico, totale o ibrido. I prezzi sono ancora più elevati rispetto alle motorizzazioni tradizionali, ma il gap si sta riducendo molto rapidamente.

Tutta l'industria automobilistica si sta muovendo in quella direzione a velocità sempre più elevate e molte case di ogni parte del mondo immaginano una produzione esclusivamente elettrica entro i prossimi 10 anni. Ovviamente, oltre ai mezzi, serve anche una nuova rete di infrastrutture per la ricarica di questi nuovi mezzi che prima affianchi e poi sostituisca quasi completamente le stazioni di rifornimento tradizionali.

Da questo punto di viste le nazioni scandinave del nord Europa hanno davvero molto da insegnarci con alcune città in cui sono già presenti in numero importante colonnine di ricarica che probabilmente entro il prossimo biennio già vedranno il sorpasso delle auto elettriche rispetto a quelle tradizionali.

In Italia dati del genere sembrano letteralmente utopia allo stato attuale delle cose ma qualcosa si sta muovendo anche nel nostro paese. E' sotto gli occhi di tutti che in tante città cominciano ad aumentare le stazioni di rifornimento per le auto elettriche ed è notizia di qualche settimana fa della prima zona di ricarica in autostrada, più precisamente sulla A4 Milano - Torino all'altezza di Rho.

L'elettrico, oltre ad avere un impatto quasi azzerato sull'ambiente, aspetto decisamente da non sottovalutare, fornisce vari incentivi di tipo pratico ed economico a cominciare dal bollo agevolato in tutta la regione Toscana mentre città come Arezzo, Carrara, Firenze, Livorno, Massa, Pisa e Pistoia propongono anche agevolazioni alla circolazione e a Lucca anche la sosta gratuita per il proprio mezzo. 

Pubblicato il 24 gennaio 2019

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