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Autopalio, continuano le criticità. Cgil Firenze e Chianti: «Urge che ripartano i lavori»

Cgil: «Queste difficoltà non fanno che sommarsi a tutte le altre problematiche che già caratterizzano un territorio come il Chianti fiorentino, che presenta di per sé criticità nei collegamenti sia interni tra i comuni stessi e le frazioni, sia verso la città metropolitana e le città limitrofe. Il blocco continuativo dei lavori, indiscutibilmente si ripercuote sulla mobilità dei lavoratori che sono impiegati nelle vicine aree industriali e artigianali, e crea inevitabili disagi per tutti i pendolari che utilizzano frequentemente la tratta»

 VAL D'ELSA
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«Esprimiamo una pesante preoccupazione sulla criticità che presenta, dopo molti mesi di lavori ancora non portati a termine, una via di comunicazione come l'Autopalio, essenziale per il collegamento tra senese e fiorentino e soprattutto per l’intera mobilità della zona del Chianti». Con queste parole comincia la nota stampa inviata dalle Cgil Firenze e Chianti, in merito allo stato in cui versa la strada che collega il capoluogo regionale alla città del Palio.

«Queste difficoltà non fanno che sommarsi a tutte le altre problematiche che già caratterizzano un territorio come il Chianti fiorentino - si legge nel comunicato -, che presenta di per sé criticità nei collegamenti sia interni tra i comuni stessi e le frazioni, sia verso la città metropolitana e le città limitrofe. Il blocco continuativo dei lavori, oltre a un sicuro effetto sulle condizioni dei lavoratori impegnati in quei cantieri, indiscutibilmente si ripercuote sulla mobilità dei lavoratori che sono impiegati nelle vicine aree industriali e artigianali, e crea inevitabili disagi per tutti i pendolari che utilizzano frequentemente la tratta. L’assenza di una alternativa di mobilità su rotaia e la dotazione attuale di trasporto pubblico presente sull’area non permettono di ovviare a questi disagi».

«Non possiamo inoltre non sottolineare che questo stato di cose, nel medio termine, può portare anche problemi di "sostenibilità" economica per la mancata fluidità sia del trasporto merci sia dello spostamento delle persone - conclude la Cgil -. Quindi, ribadiamo l’urgenza e sollecitiamo con forza che il prima possibile possano ripartire i lavori in modo da restituire la "libertà" di circolazione su questo territorio».

Pubblicato il 5 agosto 2019

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