Bezzini sul post Covid: ''Agire ora per anticipare la storia, cogliere le opportunità nella crisi''

Il consigliere regionale guarda ai prossimi anni e traccia la road map per non farsi trovare impreparati e passare all’attacco: "Dal Recovery Fund ai finanziamenti in sanità, le partite da non perdere"

 TOSCANA
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"Tra quattro o cinque anni, quando forse saremo in grado di trarre un bilancio su questo tornante della storia, constateremo grandi mutazioni negli stili di vita, nei modelli di consumo, nei processi di innovazione tecnologica, nel tessuto economico e sociale e anche nei rapporti di forza tra le nazioni e tra i territori. Una cosa è certa: non ne verremo fuori tutti allo stesso modo. Per questa ragione è necessario agire ora per anticipare la storia, attrezzarci fin da subito con lo sguardo rivolto al domani".

A pronunciare queste parole è il consigliere regionale Simone Bezzini, punto di riferimento della provincia di Siena in Toscana. "Ci saranno realtà che ne usciranno rafforzate e altre, al contrario, purtroppo indebolite. Sono, e saranno, processi di trasformazione che tutte le crisi si portano dietro e questa non sarà da meno: a fare la differenza sarà la capacità e la volontà di individuare le opportunità nella difficoltà, anticiparne gli effetti e coglierne le potenzialità inedite”.

"In altre parole, la “partita Covid” non va giocata solo in difesa, occorre passare all’attacco – continua il consigliere regionale - perché tutelare la salute, proteggersi dal contagio e dagli effetti negativi economici e sociali è necessario, ma non sufficiente. E questo, ovviamente, vale anche per la nostra provincia. Servono idee, coraggio e lungimiranza. Se il nostro territorio ne uscirà rafforzato o indebolito dipende da noi e da come affronteremo le prossime sfide. La prima è senza dubbio la partita economica che si gioca a livello europeo. Dopo un iniziale braccio di ferro, l’UE ha messo sul tavolo un piano, consistente, di rilancio con ilMeccanismo Europeo di Stabilità per l’emergenza sanitaria e il 'Recovery fund' che prevede un contributo di 750 miliardi di euro, di cui circa 180 sono destinati al nostro Paese da utilizzare secondo un piano cui lavorerà il Governo prima e le Regioni poi, il cui ruolo sarà ancora una volta determinante. Quanto riusciremo a intercettare di queste risorse e in che modo verranno utilizzate, dipenderà dalla capacità di interlocuzione e dall'abilità di posizionarsi come soggetto attivo".
"A livello nazionale poi – prosegue Bezzini - sulla scia del piano di investimenti, annunciato dal ministro Speranza, da 20/25 miliardi di euro in ambito sanitario, sarà indispensabile per il nostro territorio agganciare tali investimenti in edilizia e tecnologie al programma pluriennale da 250 milioni per la ristrutturazione e la riqualificazione della nostra azienda ospedaliera universitaria. Ma posso citare anche altri settori e ambiti che necessiterebbero e meriterebbero valorizzazione, come il mondo delle scienze della vita, attraverso il quale Siena può essere protagonista di un percorso di irrobustimento dell’attività di ricerca e dell’apparato industriale in campo sanitario, come testimonia il recente successo ottenuto da AchilleS Vaccines, grazie al ruolo di investitore istituzionale svolto da Fondazione MPS in collaborazione con Toscana Life Sciences. C’è poi l’urgenza degli interventi infrastrutturali sulla linea ferroviaria Empoli-Siena-Chiusi, sulla Cassia, sull'Autopalio (da anni al centro di molte mie battaglie) e sulla Due Mari. Senza dimenticare i progetti di economia circolare che si legano alle nostre realtà produttive, la costruzione di nuovi prodotti turistici, la mobilità sostenibile, le energie rinnovabili, il ruolo del Cosvig per definire un parco progetti per rilanciare i territori a cavallo tra le province di Siena, Grosseto e Pisa".

"Sono tanti e vari i settori per i quali occorre cogliere le opportunità con intelligenza e tempismo, con proposte concrete e collaborazione tra le parti interessate. Ne ho già parlato con Eugenio Giani e con il mio partito e intendo aprire un confronto con le forze sociali, le rappresentanze istituzionali e con tutti i sindaci della provincia compresi quelli politicamente distanti da me, se hanno a cuore il futuro del nostro territorio sono certo che saranno disponibili. La Regione avrà un ruolo determinante, da qui l'importanza del dialogo tra l'Ente e il territorio, un rapporto che già in passato si è rivelato risolutivo e gli esempi sono raccolti nel mio libro. Oggi più che mai si deve camminare all'unisono. Il Pegaso e il Leone, ai tempi del Covid, devono prendere il volo insieme contando l'uno sulla forza dell'altro” conclude Bezzini.

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Pubblicato il 11 giugno 2020

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