Buono spesa, come fare domanda a Castelfiorentino

Il Sindaco Falorni: "E' una misura che apre le braccia alle famiglie che non vivono di sussidi, ma che si trovano in una situazione di grave difficoltà"

 EMERGENZA VIRUS
  • Condividi questo articolo:
  • j

Questa è una misura che apre le braccia alle famiglie che hanno sempre vissuto con grande dignità, le quali sono anche un po’ reticenti nel chiedere aiuto, ma che si trovano purtroppo, in questo momento, in una situazione di grave difficoltà economica”.

Così, il Sindaco Falorni, ha tracciato ieri sera (nel corso della sua “diretta” social) l’identikit dei potenziali destinatari del “Buono spesa”, una misura che l’Unione dei Comuni ha messo subito in campo per dare una risposta alle numerose famiglie che si trovano in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus, e che non sono state in qualche modo supportate economicamente (fino a questo momento) da altre misure varate dal Governo.

Il Comune di Castelfiorentino è già pronto a fare la sua parte, mettendo a disposizione tutte le informazioni su come fare domanda di accesso al buono spesa, il quale consente ai beneficiari la possibilità di acquistare generi di “prima necessità” (generi alimentari, prodotti per l’igiene personale e della casa, medicine).

La domanda, che si presenta sotto forma di modulo di autocertificazione, si può scaricare direttamente dal sito www.comune.castelfiorentino.fi.it, o dalla pagina Facebook del Comune di Castelfiorentino. Inoltre, lo si può reperire in forma cartacea presso i seguenti luoghi: la portineria del Comune, la sede della Misericordia (via Palestro 3), la sede della Caritas (parrocchia Santa Maria della Marca, piazza Grandi 38), la sede del Ciaf (via Masini 117).

Sebbene ci sia tempo fino al 30 aprile, è importante tenere presente che l’ammissione a questo strumento avviene fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Pertanto è opportuno presentare LA domanda prima possibile.

Una volta compilata, la domanda deve essere trasmessa al Comune utilizzando una tra le seguenti modalità: invio tramite mail, all’indirizzo buonospesa@comune.castelfiorentino.fi.it; consegna a mano, depositando il modulo cartaceo in uno dei luoghi che si sono prima ricordati (portineria Comune, Misericordia, Caritas, Ciaf).

COME FUNZIONA – Una volta accolta la domanda, verrà assegnato un importo mensile, che può variare dai 200 ai 500 euro in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Il “taglio” minimo del buono spesa è di 20 euro (validità 30 giorni) non è frazionabile e non da origine a resto. L’assegnatario del “buono spesa” potrà utilizzare il buono in uno degli esercizi convenzionati, i quali dispongono di un elenco nominativo dei beneficiari per la corretta gestione del buono stesso.

DOVE SI POTRA’ UTILIZZARE IL BUONO SPESA – Sul sito del Comune sarà possibile trovare la lista dei negozi in cui sarà possibile utilizzare i buoni. Gli esercizi interessati ad accogliere il “bonus spesa” possono accreditarsi compilando la domanda. La domanda è scaricabile dal sito www.comune.castelfiorentino.fi.it dove si trova l’“Avviso per manifestazione di interesse”

DESTINATARI DEL BONUS SPESA – Residenti o domiciliati nel Comune di Castelfiorentino (titolo di soggiorno valido per i cittadini stranieri) che sono in possesso dei seguenti requisiti

A) REQUISITI OCCUPAZIONALI

• in carico al servizio sociale, i cui membri non usufruiscano di prestazioni assistenziali (RdC, Rei, Naspi, Indennità di mobilità, CIG), oppure che ne usufruiscano ma di importo inferiore a quanto previsto per la propria fascia di appartenenza, e per i quali lo stesso attesti la condizione di fragilità sociale e l’opportunità di un intervento di sostegno alimentare in relazione a condizioni venutesi a determinare a seguito del sopravvenire dell’emergenza epidemiologica CoViD-19. Per tali soggetti l’invio della richiesta di erogazione del buono alimentare può essere inviata direttamente dal Servizio sociale al comune di residenza / domicilio

• in cui non siano presenti redditi da lavoro in ragione delle seguenti modifiche della condizione occupazionale di loro componenti intercorse a far data dalla dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica CoViD-19 per ragioni connesse alla stessa:

nel caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato:

- risoluzione del rapporto di lavoro

- sospensione dell’attività lavorativa, in assenza/attesa di attivazione di ammortizzatore sociale

nel caso di lavoratore dipendente a tempo determinato ovvero impiegato con tipologie contrattuali flessibili:

- conclusione del rapporto di lavoro

nel caso di lavoratore autonomo:

- cessazione o sospensione della propria attività, in quanto non rientrante tra quelle inserite nell’elenco di cui all’allegato al decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 25 marzo 2020;

nel caso di lavoratore intermittente o a chiamata:

- consistente riduzione della propria attività

• disoccupati / inoccupati

B) REQUISITI ECONOMICI

Indipendentemente dal possesso dei requisiti precedenti, il “buono spesa” non sarà erogato ai nuclei familiari titolari di uno o più depositi e conti correnti bancari e postali, per i quali la sommatoria dei valori del saldo contabile attivo, al lordo degli interessi, al 31 marzo 2020, sia superiore a una soglia di € 5.000,00, accresciuta di € 2.000,00 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di € 10.000,00

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Comune

o chiamare i seguenti numeri: Segreteria del Sindaco 0571 686316

Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa

0571 978141, 0571686331, 0571906220, 0571656202, 0571638204

Potrebbe interessarti anche: Coronavirus, Cucini: ''Mercantia quest'anno non ci sarà''

Torna alla home page di Valdelsa.net per leggere altre notizie 

Pubblicato il 3 aprile 2020

  • Condividi questo articolo:
  • j
Torna su