Calcio, sbottano i tifosi del Poggibonsi: «Sta morendo nell'indifferenza di tutti»

«Basta con voci di corridoio, mezze verità, e dichiarazioni di facciata - dicono - Qui si gioca con la passione di generazioni di poggibonsesi e con una storia quasi secolare di sport, tifo e cultura della nostra città! Chiediamo a tutte le parti coinvolte un passo di responsabilità che metta da parte le divergenze e i rancori personali per mirare solo al bene del Poggibonsi, che tutti diciamo di amare e che adesso ha bisogno di tutti noi»

 POGGIBONSI
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«Il Poggibonsi sta morendo nell'indifferenza di tutti, lo avevamo predetto qualche settimana fa e la situazione non è purtroppo cambiata di una virgola. Assistiamo ad uno squallido rimpiattino di responsabilità, un gioco al quale non abbiamo intenzione di stare». Non ci stanno i tifosi dell'Us Poggibonsi, che chiedono risposte e assunzione di responsabilità dopo le dichiarazioni dell'ex presidente Gaetano Mesce e dell'assessore allo Sport del Comune di Poggibonsi Nicola Berti.

«È nostro diritto sapere e capire come stanno realmente le cose e se c'è davvero la possibilità di salvare 90 anni di storia, calcistica e non, di questa città - scrivono in un comunicato ufficiale su Facebook -. Abbiamo pertanto chiesto un confronto fra tutte le parti in causa: vecchia proprietà, nuova possibile cordata e Amministrazione comunale, con noi tifosi del Poggibonsi, unica vera parte lesa di questa situazione, a fare da tramite. Purtroppo l'Amministrazione ha dato il suo assenso a partecipare ma non ad organizzare questo incontro, pertanto questo è un appello che facciamo all'attuale Presidente Mesce, che dovrà rispondere di molte "accuse" sulla gestione degli ultimi anni e sul fatto di non voler iscrivere la squadra, ma anche agli imprenditori che avevano manifestato interesse a salvare il Poggibonsi, a cui chiediamo di palesarsi in questo incontro e di farci capire tutto davanti a chi di dovere». 

«Basta con voci di corridoio, mezze verità, e dichiarazioni di facciata - concludono - Qui si gioca con la passione di generazioni di poggibonsesi e con una storia quasi secolare di sport, tifo e cultura della nostra città! Chiediamo a tutte le parti coinvolte un passo di responsabilità che metta da parte le divergenze e i rancori personali per mirare solo al bene del Poggibonsi, che tutti diciamo di amare e che adesso ha bisogno di tutti noi. Invitiamo le parti ad un incontro pubblico da svolgersi giovedì sera al massimo in luogo da definire. Salviamo il Poggibonsi, ad ogni costo, ad ogni prezzo!».

Intanto uno striscione è stato affisso in Largo Gramsci a Poggibonsi: "Di padre in figlio un amore che mai finirà. Us Poggibonsi storia della nostra città".

Pubblicato il 10 luglio 2019

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