Casole tra gli Enti Plastic Free: impegni e progetti futuri per il rispetto dell'ambiente

L’amministrazione procederà quindi all'eliminazione in maniera graduale dell’utilizzo di plastica monouso presso tutte le sedi e tutti gli uffici comunale, comprese le sale convegno e i centri civici. Si impegna inoltre ad intraprendere azioni volte al divieto dell’uso di materiali plastici non compostabili per attività ristorative e ricettive del territorio, sagre, eventi e manifestazioni connesse al cibo e bevande. E infine ad attivare una campagna informativa indirizzata ad ogni scuola di ogni ordine e grado presente sul territorio, al fine di scoraggiare l'uso della plastica monouso. Il Consiglio ha anche variato il regolamento per la concessione del patrocinio, subordinandolo all'impegno da parte degli organizzatori al rispetto di quanto previsto

 CASOLE D'ELSA
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Dal 10 settembre scorso il Comune di Casole d’Elsa fa ufficialmente parte degli Enti Plastic Free del Ministero per l’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. La Giunta ha aderito al progetto “Plastic Free Challenge” che impegna l’amministrazione in politiche di tutela e rispetto ambientali e di lotta allo spreco.

Nel dettaglio, il Comune dovrà rispettare una serie di obblighi, tra cui quello di eliminare l’acquisto di materiali plastici o sostituirli con prodotti a minor impatto ambientale. L’amministrazione procederà quindi all’eliminazione in maniera graduale dell’utilizzo di plastica monouso presso tutte le sedi e tutti gli uffici comunale, comprese le sale convegno e i centri civici. Si impegna inoltre ad intraprendere azioni volte al divieto dell’uso di materiali plastici non compostabili per attività ristorative e ricettive del territorio, sagre, eventi e manifestazioni connesse al cibo e bevande. E infine ad attivare una campagna informativa indirizzata ad ogni scuola di ogni ordine e grado presente sul territorio, al fine di scoraggiare l’uso della plastica monouso. Il Consiglio ha anche variato il regolamento per la concessione del patrocinio, subordinandolo all’impegno da parte degli organizzatori al rispetto di quanto previsto.

Il progetto è stato presentato allo scorso Consiglio Comunale dal Consigliere con delega al Bilancio e Politiche ambientali Stefano Grassini, il quale ha corredato la presentazione con i risultati delle iniziativa intraprese già nella scorsa legislatura, come ad esempio le Case dell’Acqua.

Casole ha installato già dal 2014 tre Case dell’acqua: nel centro storico, a Cavallano e a Pievescola.

«Da quella data – spiega - le Case hanno erogato 5 milioni di litri di acqua, e pertanto contribuito a non produrre 5 milioni di bottiglie di plastica. Questi numeri hanno portato sia ad un risparmio ambientale che economico. Dal punto di vista ambientale va considerato che per la produzione di 5 milioni di bottiglie di plastica occorrono circa 35 milioni di litri di acqua, abbiamo contribuito a non immettere 500mila chili di CO2 nell’atmosfera e non consumato 810mila chili di petrolio. Mentre dal lato economico i cittadini di Casole in questi anni hanno risparmiato 1.250.000 euro per non aver acquistato bottiglie di acqua ai supermercati, e circa 400mila euro di costi relativi alla raccolta e smaltimento delle bottiglie. Costo che avrebbero trovato in bolletta TARI».

Le iniziative relativo a disincentivare l’utilizzo delle bottiglie di plastica continueranno con il progetto Fontanello a scuola, che prevede l’installazione di un Fontanello per l’acqua potabile per gli studenti.

«Nelle scuole di Casole – aggiunge - già dal 2016 non vengono usate stoviglie monouso, pertanto con questo progetto l’erogazione del pasto nelle nostre scuole è totalmente plastic free. Porteremo ad un risparmio ambientale 30mila bottigliette, mentre economicamente le famiglie potranno contare su un risparmio che può essere calcolato in un range tra i 35 e i 70 euro all’anno».

Tra i progetti futuri sono previsti, entro la fine dell’anno, l’installazione di una postazione per il ritiro e la consegna di piccole taniche per gli olii esausti. Come ha chiarito Il consigliere Grassini, non verranno invece installati compattatori di plastica, in quanto non ritenuti idonei dal punto di vista economico per i cittadini di Casole che vedrebbero aggravare indistintamente la bolletta TARI di circa 8,50 euro ogni anno per i prossimi 5 anni.

Grassini ha anche evidenziato l’aumento della raccolta differenziata, salita al 53,07% nel giugno 2019 rispetto al 49,05% del giugno 2018, grazie alla riorganizzazione della raccolta porta a porta nel centro storico e al riposizionamento dei cassonetti stradali inserendo anche quelli per la raccolta della carta e della plastica. Grassini ha anche anche invitato cittadini e visitatori al rispetto delle regole, ribadendo il divieto di abbandono dei rifiuti sia di grandi (chiamando il n° verde di SEI Toscana), che di piccole dimensioni, come mozziconi di sigarette, gomme da masticare, scontrini, fazzoletti (ci sono i cestini con scomparti).

Pubblicato il 5 ottobre 2019

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