Castelfiorentino, il Comune punta a far riaprire le "botteghe" in Castello Alto con la "Strada dei mestieri"

Il sindaco, Alessio Falorni: «La rivitalizzazione del paese alto e un elemento cardine del programma di mandato e un obiettivo strategico per l'Amministrazione Comunale. Con questo progetto affrontiamo per la prima volta quello che ritengo un nodo cruciale: la ripresa del tessuto artigianale lungo il percorso principale, che collega via Tilli a via Pompeo Neri, dove auspichiamo possano trovare spazio quelle attività legate agli antichi mestieri»

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Riportare le "botteghe" in Castello alto. Incentivando le imprese artigianali a utilizzare i numerosi fondi che in passato erano sede di piccole attività commerciali o di laboratori. E' questo l'obiettivo della "Strada dei mestieri", un progetto promosso congiuntamente dal Comune di Castelfiorentino e dall'ASEV (Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa) che punta alla rivitalizzazione del centro storico alto e a creare nuova occupazione giovanile attraverso una serie di azioni incentivanti, fra le quali spiccano in particolare i contributi per riaprire i fondi sfitti a favore di imprese di qualsiasi settore, preferibilmente artigianale.

Presentato dal sindaco, Alessio Falorni, e dal direttore dell'ASEV, Tiziano Cini, il progetto mette sul piatto risorse che il Comune intende utilizzare per stimolare le imprese artigianali locali, supportando sul piano finanziario e anche promozionale tutti coloro, in modo particolare i giovani, che hanno voglia di aprire o impegnarsi in una nuova attività lungo l'asse viario principale del paese alto: via Tilli, Piazza del Popolo e via Pompeo Neri

Il progetto, per il quale è stata pubblicata una manifestazione di interesse con scadenza 18 dicembre, è rivolto alle imprese di qualsiasi settore, anche in fase di start up, con priorità a quelle ubicate nel Comune di Castelfiorentino. Tutte le domande pervenute entro il 18 dicembre saranno esaminate anzitutto da un'apposita commissione, che provvederà ad accogliere quelle ritenute ammissibili e a invitare gli interessati a partecipare ad un apposito bando, che dovrà decidere quali attività finanziare.

Le risorse saranno assegnate attraverso le seguenti modalità. In primo luogo attraverso un contributo sull'affitto per i primi 2 anni, che risulterà pertanto calmierato rispetto ai normali prezzi di mercato. A tal fine l'Amministrazione Comunale stipulerà un protocollo di intesa con i proprietari dei fondi interessati. In secondo luogo un contributo sugli interventi necessari all'avvio concreto dell'attività. Le tipologie di spesa finanziabili sono numerose: si va dalle opere murarie agli adeguamenti sugli impianti, dalle vetrine agli arredi, dalle attrezzature strumentali ai macchinari, fino alle insegne esterne e alle attività di promozione e marketing congiunta e mirata alla promozione del brand "Strada dei Mestieri".

Fra gli obiettivi del progetto, figura anche quello di creare nuova occupazione giovanile. Oltre all'impegno di attrezzare e risistemare il fondo, l'azienda interessata dovrà infatti ampliare il proprio organico con almeno un giovane di età compresa tra i 18 e i 29 anni (con contratto di durata almeno biennale) e di tenere aperto al pubblico il locale per almeno 20 ore settimanali. L'erogazione del contributo sarà effettuata in due soluzioni: 60% all'inizio del progetto e il rimanente in sede di rendicontazione.

«La rivitalizzazione del paese alto – sottolinea il sindaco, Alessio Falorni – e un elemento cardine del programma di mandato e un obiettivo strategico per l'Amministrazione Comunale. Con questo progetto affrontiamo per la prima volta quello che ritengo un nodo cruciale: la ripresa del tessuto artigianale lungo il percorso principale, che collega via Tilli a via Pompeo Neri, dove auspichiamo possano trovare spazio quelle attività legate agli antichi mestieri. Inoltre vogliamo incentivare l'occupazione giovanile e stimolare la promozione coordinata della Strada dei Mestieri con la creazione di un calendario ad hoc di lavorazioni dal vivo per attrarre nel paese visitatori e turisti. In quest'ottica, l'investimento assume un valore globale per tutto il centro storico, anche della parte bassa, perché va nella direzione di un migliore decoro e, quindi, di una maggiore sicurezza e di un maggior afflusso di clienti per tutti». 

Alla presentazione sono intervenuti anche il vicesindaco, Claudia Centi, Lapo Cantini (Confesercenti Empolese Valdelsa) e Susanna Belli (CNA Empolese Valdelsa). Il sindaco Falorni e il vicesindaco Centi hanno colto l'occasione per ringraziare i consiglieri comunali Giulia Lari e Gianluca d'Alessio (la prima era anche presente) che hanno collaborato attivamente alla realizzazione di questo progetto.

Pubblicato il 24 novembre 2015

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