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Cento anni dalla nascita di Don Danilo Cubattoli

Un fiore e un saluto speciale per ricordare il parroco degli ultimi

 DANILO CUBATTOLI
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Oggi ricorrono 100 anni dalla nascita di Don Danilo Cubattoli, per tutti Don Cuba. Il parroco che nacque a San Donato in Poggio il 24 settembre del 1922 è rimasto nel cuore di tutta una comunità e continua a vivere nei luoghi, nelle testimonianze, nella memoria e nella volontà dell'amministrazione comunale e della collettività. L’obiettivo è tenere acceso il ricordo di un parroco speciale, generoso, altruista, dalla profonda carica umana, sorretta da un’incrollabile fede e fiducia nelle qualità dell'uomo.

Don Cuba che, tra i compagni seminaristi ebbe Don Lorenzo Milani e Don Renzo Rossi, nutriva una grande passione per la bicicletta e per i viaggi dalle lunghe distanze. Il suo percorso di vita, in continuo viaggio tra le cose, le persone, i luoghi, annovera tante importanti azioni, alcune delle quali segnate da profili avventurosi. Difficile non ricordare l'impresa eroica che portò il don a raggiungere le vette del Kilimangiaro in motocicletta nel 1954, spinto dal desiderio di celebrarvi la Santa Messa, un sogno realizzato con tenacia che gli valse poi il noto epiteto di “scalatore di Dio”.

Altra grande passione che occupò un posto di primo piano tra gli interessi del parroco fu quella per il cinema. Amico di Pasolini, Zeffirelli, Fellini, Avati, Benigni, il prete degli ultimi che amava la cultura del fare portò il cinema nelle parrocchie, nei centri ricreativi e in carcere attribuendo al mezzo audiovisivo importanti finalità educative e sociali. Sono tanti gli omaggi di carattere istituzionale che negli anni il Comune ha promosso e organizzato tra i quali l'intitolazione dello spazio della Pro Loco di Sambuca in Val di Pesa a Don Danilo Cubattoli che dalla sua morte, avvenuta nel dicembre del 2006, riposa tra gli ulivi e le vigne del Chianti Fiorentino, nel luogo natale. È qui, nel cimitero di San Donato in Poggio, frazione del Comune di Barberino Tavarnelle, che qualche ora fa si è recata l’amministrazione comunale, insieme all’attore e regista Massimo Salvianti, all’architetto Lorenzo Bojola, i familiari, gli amici e alcuni componenti dell'associazione fiorentina che lavorano per diffondere e valorizzare l'operato spirituale e culturale di Don Cuba.

Per l’amministrazione comunale è un dovere ricordare oggi un grande uomo di chiesa come don Danilo Cubattoli che maturò la sua vocazione con il cardinale Elia Dalla Costa e dedicò la sua vita a Dio con totale abnegazione, entrando per primo nelle carceri per dire messa, cercando di avvicinare di aiutare i ragazzi i più giovani e più indigenti insieme a Fioretta Mazzei e Ghita Vogel attraverso passioni, gesta e linguaggi che lo resero amico di tutti, “il prete di strada” continua ad essere un esempio di vita per la comunità. Per celebrare il centenario della nascita di Don Cuba il Comune sta programmando una serie di iniziative che si svolgeranno nelle prossime settimane.

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Pubblicato il 25 settembre 2022

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