Certaldo, approvato il progetto per i 160 loculi del cimitero comunale

Nei primi mesi del 2019 è stato realizzato il primo stralcio del primo lotto, ovvero i 500 ossari, con un investimento di 116mila euro. Adesso la Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo per il secondo stralcio del primo lotto, ovvero la realizzazione di 160 loculi prefabbricati, per un importo complessivo di 273mila euro, finanziato con un mutuo. Presto verrà bandita la gara di appalto, con l’obiettivo di concludere i lavori entro l’anno

Certaldo
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Procede il progetto di ampliamento e riqualificazione del cimitero comunale di Certaldo, un progetto complessivo, in tre lotti, per la realizzazione di 500 nuovi ossari e 800 loculi circa, la cui fattibilità tecnico economica complessiva era stata approvata nel novembre 2018 e del quale quest’anno si è già iniziato a realizzare le prime opere.

Nei primi mesi del 2019 è stato realizzato il primo stralcio del primo lotto, ovvero i 500 ossari, con un investimento di 116mila euro. Adesso la Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo per il secondo stralcio del primo lotto, ovvero la realizzazione di 160 loculi prefabbricati, per un importo complessivo di 273mila euro, finanziato con un mutuo. Presto verrà bandita la gara di appalto, con l’obiettivo di concludere i lavori entro l’anno.

L’amministrazione ha inserito nel piano delle opere pubbliche anche il secondo lotto, per il 2020, che prevede circa 320 loculi ed un importo, da finanziare, di circa 453mila euro.

«Dopo la scadenza della convenzione decennale stipulata nel 2008 per l’ampliamento del cimitero, l’amministrazione comunale ha ripreso ad occuparsi direttamente dell’edilizia cimiteriale - spiega il vicesindaco con delega ai lavori pubblici, Francesco Dei - cercando anche di fare fronte alle criticità che si sono presentate, in una struttura che con opere murarie anche piuttosto datate. Con i nostri uffici stiamo lavorando non solo alla progettazione e al reperimento delle risorse per gli ampliamenti, ma anche alla gestione delle problematiche legate ai blocchi più vecchi e che hanno presentato problematiche strutturali».

Pubblicato il 6 agosto 2019

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