Certaldo, in Consiglio la 'mozione antifascista' e la revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini

Due interessanti punti all'ordine del giorno del Consiglio Comunale di Certaldo per ribadire i valori antifascisti che caratterizzano la storia della comunità certaldese

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Certaldo. Il prossimo Consiglio Comunale, convocato per il 19 febbraio 2018 alle ore 21.00, ha all’ordine del giorno, tra le varie, l’esame della mozione presentata dalla Commissione Statuto e Regolamenti sull’adesione ai valori antifascisti e ai principi della Costituzione. L’iniziativa, caldeggiata dal Partito Democratico certaldese, fa seguito alle azioni intraprese già da molte Amministrazioni in tutta Italia e anche in Val d’Elsa (Colle di Val d’Elsa, Barberino Val d’Elsa, Castelfiorentino e Vinci). Il Comune si impegna in questo modo a non concedere spazi pubblici e locali comunali a organizzazioni che si ispirino a ideologie di stampo nazifascista, in ottemperanza ai valori fondanti della Costituzione della Repubblica Italiana. Una promessa che acquista un valore ancora più importante se si pensa alle minacce rivolte al sindaco di Empoli Brenda Barnini pochi giorni fa.

Tra i Comuni toscani che hanno approvato la mozione c'è anche quello di Pontedera, dove nei giorni scorsi ha fatto molto scalpore il divieto imposto a Fratelli d’Italia che voleva tenere un presidio per la campagna elettorale. E' giusto sottolineare, come molti giornali hanno riportato, che il partito della Meloni si era rifiutato di compilare la parte che riguardava proprio l'antifascismo sulla richiesta di suolo pubblico. Lo spiega su Facebook il primo cittadino stesso Simone Millozzi.

 

Al 14esimo punto dell’ordine del giorno c’è inoltre la proposta di revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, conferita al Duce con una delibera del 1924. In questa direzione si sono già mosse altre città italiane come Torino, Pisa, Crema e anche Mantova. Il caso, portato alla luce da alcuni cittadini appassionati di storia locale, è stato fatto presente al sindaco Giacomo Cucini che, in un articolo de Il Tirreno, ha ammesso apertamente di non essere a conoscenza del fatto e di volersi muovere il prima possibile per prendere un provvedimento. Certaldo, infatti, ha una storia antifascista consolidata e ampiamente riconosciuta. Basti pensare che l’ex sindaco Marcello Masini, scomparso nel novembre del 2016, è stato il fondatore della Brigata Spartaco Lavagnini e presidente onorario della sezione locale dell’ANPI.

Pubblicato il 14 febbraio 2018

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