Chiusa la scuola media di Staggia. Bussagli: «Un esito inatteso»

Vista la disponibilità di spazi alla scuola elementare Bernabei, quattro classi delle medie potranno continuare a fare lezione a Staggia, mentre le due classi terze faranno lezione alla scuola Marmocchi a Poggibonsi dove avrebbero dovuto comunque spostarsi per alcuni laboratori. In questi giorni e in questi mesi sarà messo a punto tutto il percorso, dal trasporto scolastico al trasloco, fino all'allestimento delle nuove aule. Il tutto, in maniera temporanea, in attesa dell'adeguamento

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Si devono fermare le attività nelle scuola media di Staggia Senese che riaprirà soltanto dopo l’esecuzione di un intervento di adeguamento strutturale. E’ stato il Sindaco a disporne la chiusura in seguito alle verifiche effettuate. «Nelle scorse settimane abbiamo disposto le verifiche statiche sull'edificio della scuola media di Staggia nell'ambito del programma pluriennale che riguarda tutto il patrimonio di edilizia scolastica della città. Un percorso che portiamo avanti anno dopo anno per realizzare e mettere in ponte interventi di adeguamento e miglioramento. Sull’edificio che ospita la scuola media a Staggia, dove mai sono stati ravvisati elementi di pericolosità, le verifiche hanno avuto un esito negativo che ci impone la chiusura temporanea perché la sicurezza viene prima di tutto. Ci siamo immediatamente mossi su due fronti, costruire con la scuola la soluzione temporanea meno impattante per i ragazzi e le famiglie per la riapertura dell'anno scolastico a settembre e creare le condizioni per assicurare il più rapido percorso di adeguamento dell’edificio».

L'Amministrazione Comunale ha già approvato (ieri, 21 giugno) il progetto di fattibilità tecnico economica per l’intervento di adeguamento della scuola, di circa 1 milione di euro, con l’obiettivo di partecipare al Bando MIUR per la formazione del Piano Regionale triennale 2018/2020 per l’edilizia scolastica. La richiesta è in corso di presentazione e riguarda anche il progetto di adeguamento della Pieraccini, del secondo lotto dei due edifici in Borgaccio (primo lotto lavori ai nastri di partenza) e della Leonardo da Vinci (secondo lotto, primo lotto già finanziato). Tutti progetti legati al programma di verifica complessiva degli edifici che è teso a indagare le condizioni degli stessi per la redazione dei progetti di adeguamento necessari in modo da procedere alla ricerca dei finanziamenti utili all’esecuzione dei lavori. Come previsto dalla legge le indagini riguardano le strutture realizzate ante 1984, anno in cui è entrata in vigore la normativa di edificazione antisismica. Si tratta di analisi consistenti sotto il profilo tecnico ed economico che portano, a conclusione, a sviluppare delle elaborazioni e ad individuare le eventuali e possibili scelte progettuali. 

«Grande è il livello di attenzione sul nostro patrimonio di edilizia scolastica – dice Bussagli - che passa proprio dalle verifiche che consentono di indirizzare progettazione e investimenti. Ne sono esempio gli adeguamenti di quattro edifici in corso e prossimi a partire in questa estate, ma anche i finanziamenti già recepiti per il primo lotto della Leonardo da Vinci e per la nuova scuola in via Aldo Moro». «In questo caso siamo di fronte ad un fatto nuovo – dice il primo cittadino - Se la verifica statica in una scuola dà esito negativo, in quella scuola non si fa lezione. Si chiude, ci si interviene e poi si riapre». 

La situazione è stata immediatamente condivisa con la dirigente scolastica Manuela Becattelli e con il Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1 incontrato ieri (21 giugno) in forma allargata ai rappresentanti dei genitori e del corpo insegnante di Staggia. «Stiamo condividendo con la scuola il percorso per definire al meglio l’organizzazione del prossimo anno scolastico. Continueremo a farlo, passo dopo passo, insieme alla comunità scolastica». Vista la disponibilità di spazi alla scuola elementare Bernabei, quattro classi delle medie potranno continuare a fare lezione a Staggia, mentre le due classi terze faranno lezione alla scuola Marmocchi a Poggibonsi dove avrebbero dovuto comunque spostarsi per alcuni laboratori. In questi giorni e in questi mesi sarà messo a punto tutto il percorso, dal trasporto scolastico al trasloco, fino all’allestimento delle nuove aule. Il tutto, in maniera temporanea, in attesa dell’adeguamento. «Ci sarà da affrontare un disagio imprevisto e di cui siamo dispiaciuti – dice Bussagli – ma che è frutto di un utile percorso di adeguamento che abbiamo intrapreso negli edifici scolastici, che ci porta ogni anno ad intervenire e a progettare per rendere sempre migliori le nostre scuole da ogni punto di vista».

 

Pubblicato il 22 giugno 2018

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