Colle, continua la petizione per il recupero dell'ex poliambulatorio Inam

«Come già sottolineato più volte - spiega il Sindacato dei pensionati - riteniamo che l'edificio possa essere adibito a Casa della Salute, una struttura pubblica indispensabile per il potenziamento delle prestazioni socio-sanitarie verso la popolazione della zona. Nel mese di luglio abbiamo avuto un primo incontro con il Direttore Generale dell’AUSL Toscana sud-est al quale abbiamo significato il successo che tale iniziativa aveva avuto tra i cittadini registrando peraltro la disponibilità ad affrontare il tema».

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A maggio la Lega Spi Cgil dei pensionati di Colle di Val d'Elsa ha lanciato una petizione tra tutti i cittadini per il recupero della struttura dell'ex Poliambulatorio Inam di Via XXV Aprile, ormai da più di un decennio lasciato all'abbandono e a un progressivo degrado.

La raccolta delle firme ha avuto un ottimo successo, si è sviluppata nelle piazze di Colle di Val d'Elsa, ai mercati settimanali, di fronte ai centri commerciali della zona e nelle Camere del Lavoro sia di Colle che di Casole d'Elsa e Radicondoli.

Tantissimi cittadini entusiasti dell'iniziativa si sono presentati spontaneamente proprio per ufficializzare la loro adesione e per far arrivare un messaggio di totale condivisione della petizione.

«Come già sottolineato più volte - spiega il Sindacato dei pensionati - riteniamo che l'edificio possa essere adibito a Casa della Salute, una struttura pubblica indispensabile per il potenziamento delle prestazioni socio-sanitarie verso la popolazione della zona. Nel mese di luglio abbiamo avuto un primo incontro con il Direttore Generale dell’AUSL Toscana sud-est al quale abbiamo significato il successo che tale iniziativa aveva avuto tra i cittadini registrando peraltro la disponibilità ad affrontare il tema».

A fronte di tali risultati e sempre più convinta della bontà dell'iniziativa, con il mese di settembre la Lega Spi Cgil di Colle ha ripreso con forza la raccolta delle firme e al tempo stesso si attiverà per richiedere incontri con l'Amministrazione comunale, la Società della Salute e tutte le associazioni di volontariato sul territorio.

«Come Sindacato Pensionati - conclude lo Spi - auspichiamo che il recupero dell'immobile e lo sviluppo dei servizi socio-sanitari nel territorio diventi un obiettivo da raggiungere per tutti i partiti politici, per le associazioni vicine ai problemi sociali e per le istituzioni».

Pubblicato il 11 settembre 2019

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