Colle di Val d'Elsa, compie trent'anni la bottega dove si respira aria di casa

Qual è il suo segreto? Lo abbiamo chiesto direttamente alla protagonista. «In tutti questi anni - ci ha spiegato - ci sono state varie vicissitudini e certo è che la burocrazia e la crisi economica non aiutano, ma ho capito che l'importante è investire sulla qualità dei prodotti e sull'accoglienza. Per combattere coi grandi distributori e i centri commerciali, bisogna puntare sull'umanità, sulla simpatia e sulla cura del servizio. Credo che il punto di forza della mia bottega sia proprio questo: che si respira aria di semplicità e di casa»

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"La piccola bottega italiana sparisce: via in dieci anni un negozio su quattro" era il titolo di un articolo uscito un po' di tempo fa su Repubblica.it. In effetti la tendenza degli ultimi anni è proprio quella di veder scomparire il negozio di vicinato, a causa della crisi economica o della forte concorrenza dei centri commerciali. Cresce il numero delle attività che si ritrovano costrette ad abbassare la saracinesca. Resistere e mantenere salda la propria identità è sempre più difficile, ma per fortuna c'è ancora qualche esempio controtendenza, che nonostante gli ostacoli e le difficoltà di oggigiorno, dimostra di essere una vera e propria colonna portante della comunità. Uno di questi a Colle di Val d'Elsa è Alimentari Sandra che quest'anno compie trent'anni.

Era il 1987 quando due giovani ragazzi valdelsani hanno dato vita ad Alimentari C&B, poi diventato Alimentari Sandra. E' passato molto tempo ormai e di cose ne sono cambiate parecchie. Sandra Caselli è rimasta sola nella bottega vicino Piazza Bartolomeo Scala, uno dei pochi negozi storici ancora in piedi, nonostante le fatiche e i continui sacrifici. Qual è il suo segreto? Lo abbiamo chiesto direttamente alla protagonista. «In tutti questi anni - ci ha spiegato - ci sono state varie vicissitudini e certo è che la burocrazia e la crisi economica non aiutano, ma ho capito che l'importante è investire sulla qualità dei prodotti e sull'accoglienza. Per combattere coi grandi distributori e i centri commerciali, bisogna puntare sull'umanità, sulla simpatia e sulla cura del servizio. Credo che il punto di forza della mia bottega sia proprio questo: che si respira aria di semplicità e di casa. A nessuno dei miei clienti, per esempio, manca mai il buongiorno la mattina o un sorriso di benvenuto. Sanno che qui possono trovare un luogo familiare e confortevole, con prodotti autentici e sicuri. La gioia più bella di questi trent'anni di duro lavoro è il rapporto umano che si crea con i clienti, la fiducia e l'affetto che mi dimostrano. Ce ne sono alcuni che vivono in un altro Paese e vengono a Colle una volta l'anno ma passano ogni volta che possono. Ecco questa per me è la soddisfazione più grande».

Il suo negozio, vedendolo da fuori, appare proprio il tipico punto vendita d'alimentari toscano, caratteristico e genuino, tanto che negli anni ha attirato anche la curiosità di alcuni personaggi famosi. Vi si possono trovare insaccati, affettati, salumi, vini, formaggi, frutta, verdura, dolci e una vasta varietà di pane: i regali perfetti, visto il periodo, per confezionare degli splendidi cesti natalizi.

«Sono cresciuta dietro il bancone, ma non smetto mai di imparare - ci risponde Sandra, quando le chiediamo dei progetti futuri -. Ho integrato le mie conoscenze con la passione per il vino, perché sono sommelier, e credo sia importante continuare ad arricchirsi. Quindi negli anni a venire vorrei offrire ai miei clienti un servizio sempre migliore, che sia il frutto della gentilezza e dell'esperienza ma anche di nuove conoscenze. Da tutti puoi prendere spunto per creare qualcosa, da tutti possono nascere nuove idee». 

Pubblicato il 11 dicembre 2017

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