Colle di Val d'Elsa, il Comune si difende sul Sonar: «Non chiuderà»

«E' stata una serata dove l'Amministrazione Comunale ha mostrato alla cittadinanza un bilancio solido ed in salute, ma non solo, è stato possibile parlare degli sviluppi positivi sulla questione Fabbrichina, ma anche della riduzione della Tari e soprattutto di un piano di opere pubbliche in atto e da iniziare che non ha precedenti. Ci spiace per quei cittadini che se ne sono andati spazientiti, per i toni con cui è stato affrontato - da alcuni - l'argomento Sonar. Alla violenza verbale che ci è stata scagliata contro rispondiamo con i fatti e non con le urla»

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«Alla serata di presentazione del bilancio del 7 febbraio 2018, a causa di un'architettata manifestazione di protesta, non è stato possibile rispondere in maniere esaustiva e civile sulla questione Sonar». Lo scrive il Comune di Colle di Val d'Elsa, che ha inviato alla nostra redazione un comunicato stampa che riportiamo integralmente e che chiarisce la sua posizione sul locale, forse il centro culturale e musicale più importante della Val d'Elsa. 

«E' stata una serata dove l'Amministrazione Comunale ha mostrato alla cittadinanza un bilancio solido ed in salute, ma non solo, è stato possibile parlare degli sviluppi positivi sulla questione Fabbrichina, ma anche della riduzione della Tari e soprattutto di un piano di opere pubbliche in atto e da iniziare che non ha precedenti. Ci spiace per quei cittadini che se ne sono andati spazientiti, per i toni con cui è stato affrontato - da alcuni - l'argomento Sonar. Alla violenza verbale che ci è stata scagliata contro rispondiamo con i fatti e non con le urla.

In primo luogo il Sonar, essendo una struttura pubblica non chiuderà, perché a deciderlo non è un'associazione, ma il proprietario, cioè il Comune. Non dobbiamo dimenticarci, di conseguenza, che il Sonar è di tutti e non è assolutamente una volontà di questa Amministrazione chiudere una struttura così importante. E' di fondamentale importanza ribadire che questo Comune non ha mai deliberato atti volti all'interruzione dell'attività concertistica. Perché allora in questo momento non ci sono concerti? Semplicemente perché da anni ed anni la struttura non possedeva certificato prevenzioni incendi.

Per questo la decisione di non continuare a svolgere attività senza le certificazioni necessarie è stata del gestore. Sarebbe stato possibile ottenere le certificazioni - senza ulteriori interventi - per consentire il proseguimento dell'attività, ma solo per un numero molto ridotto di persone (150). Da notare che nella convenzione di gestione l'ottenimento di tutte le certificazioni spetta al gestore, alla stregua di qualsiasi altra struttura.

Il Comune ha comunque deciso di eseguire dei lavori per aumentare la capienza del locale. I lavori ad oggi sono stati appaltati, partiranno a breve ed è stata portata in consiglio comunale la delibera per dare avvio al bando per la nuova gestione del Sonar. Per concludere confermiamo che l'amministrazione conosce bene il valore sociale e culturale del Sonar. Proprio per questo sono state investite ingenti risorse. Il Sonar è un bene pubblico, va trattato come tale e con il massimo rispetto, e necessariamente messo in sicurezza ed a norma, proprio perché frequentato da moltissimi giovani. Questo era, è e rimane il nostro obiettivo».

Pubblicato il 12 febbraio 2018

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