Colle di Val d'Elsa, M5S: «Sul taglio dei tigli spettacolo con toni pesanti in consiglio comunale»

Il M5S di Colle di Val d'Elsa vuole commentare il risultato dell'ultimo consiglio comunale, in relazione alla mozione sul progetto di Piazza Bartolomeo della Scala e sul taglio (o non taglio) dei tigli. Questo il comunicato, che pubblichiamo per intero

 
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Il M5S di Colle di Val d'Elsa vuole commentare il risultato dell'ultimo consiglio comunale, in relazione alla mozione sul progetto di Piazza Bartolomeo della Scala e sul taglio (o non taglio) dei tigli. Questo il comunicato, che pubblichiamo per intero.

«Lo spettacolo andato in scena nella sala consiliare nel pomeriggio di venerdì 29 luglio, accompagnato anche dai toni minacciosi, insieme a colorite e stridenti affermazioni di un consigliere di maggioranza, assume toni tristemente pesanti se si pensa che la cornice ospitante è stata quella del Consiglio Comunale della nostra cittadina.

Dopo la discussione di quattro nostre mozioni che non facevano altro che incanalare in maniera fattiva la spinta propositiva di tanti cittadini che hanno a cuore il destino della nostra cittadina e che la maggioranza di “Su per Colle” si è ben guardata dall’ approvare, il culmine dello “spettacolo” è arrivato con la discussione della nostra mozione sul destino dei tigli di Piazza Bartolomeo della Scala con la quale chiedevamo la scelta di un progetto di riqualificazione della piazza che mantenesse in vita TUTTI gli alberi esistenti.

Nell’ esame di questa mozione la maggioranza ha proposto un emendamento che “snaturava” in maniera sostanziale il senso della Mozione M5S e cioè: sostituire la frase “…. l’Amministrazione a mantenere TUTTI GLI ALBERI…” (7 alberi su 7), con la frase “mantenere IL MAGGIOR NUMERO POSSIBILE DI ALBERI” (da 7 a 0 ? e a discrezione di chi? del progettista? dell’Amministrazione?).

Il nostro consigliere Roberto Galgani, comprendendo lo snaturamento dell’intero significato della mozione, ne ha chiesto il ritiro. Ed ecco allora arrivare prepotentemente la loro “democratica” soluzione: accogliendo quanto suggerito dal segretario è stata scelta la soluzione di mettere in votazione la possibilità  di non accettare il ritiro della mozione, chiesto dal proponente, così da permettere la successiva votazione e naturalmente l’approvazione dell’emendamento proposto dalla maggioranza. (è in corso richiesta ai nostri legali di parere in merito alla legittimità di quanto sia accaduto).

Il nostro Consigliere, si è trovato di fronte una ad una “forzatura” procedurale mai utilizzata in passato (sempre permesso il ritiro di una mozione da parte del proponente). Quindi il consigliere Galgani, non gli è rimasto altro che uscire dall’aula per dare un forte segnale di disapprovazione attraverso la non partecipazione al voto finale ad una “ex” nostra mozioni che la maggioranza aveva svuotata e riempita con significati esattamente contrari rispetto all’originale. 

Martedì scorso è apparso sulla pagina Facebook di su per colle un post che accuserebbe M5S di spingere la maggioranza ad assumere una posizione tesa all’ abbattimento dei tigli: quindi appare certo che sono presenti tutti i sintomi da colpo di sole viste le temperature di questi giorni. A qualsiasi cittadino dotato di un computer ed una connessione internet è possibile verificare sulla pagina di un qualsiasi motore di ricerca e digitare le parole chiave “Tigli” e “Colle di Val d’Elsa”, per rendersi immediatamente conto della notevole produzione di comunicati e articoli nei quali è sempre stata chiara e netta la posizione di salvaguardia degli alberi, tutti e 7.

Invece dobbiamo notare che nel corso dell’ultimo anno, mentre sono state fate delle potature a diversi tigli nelle vicinanze, l’Amministrazione Comunale si è vista bene di provvedere alla loro manutenzione.
Forse sperano che si ammalino o che cada qualche ramo per giustificarne il loro abbattimento?
D’altra parte “maggior parte dei tigli”…. non significa “tutti i tigli”!
PS: Comunque il sindaco ha affermato in Commissione della prossima revoca dell’incarico all’arch. Mazzini per la progettazione della Piazza e quindi non ci resta altro che attendere che l’atto venga pubblicato sull’Albo Pretorio.»

Pubblicato il 4 agosto 2016

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