Colle di Val d'Elsa, Movimento 5 Stelle: «I tigli non si toccano!»

«Lunedì scorso 29 febbraio si è tenuto il Consiglio Comunale che prevedeva all’ordine del giorno 4 punti di nostra iniziativa, ovvero due interrogazioni e due interpellanze». Comincia così il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle di Colle di Val d'Elsa, pubblicato anche sul proprio blog, sulla questione dell'abbattimento dei tigli in Piazza Bartolomeo Scala. Già in un articolo di alcuni mesi fa ("Salvi i tigli di Piazza Nova?"), avevamo parlato del dibattito che da tempo vede una dura contrapposizione tra maggioranza e opposizioni in proposito

 
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«Lunedì scorso 29 febbraio si è tenuto il Consiglio Comunale che prevedeva all’ordine del giorno 4 punti di nostra iniziativa, ovvero due interrogazioni e due interpellanze». Comincia così il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle di Colle di Val d'Elsa, pubblicato anche sul proprio blog, sulla questione dell'abbattimento dei tigli in Piazza Bartolomeo Scala. Già in un articolo di alcuni mesi fa ("Salvi i tigli di Piazza Nova?"), avevamo parlato del dibattito che da tempo vede una dura contrapposizione tra maggioranza e opposizioni in proposito.

«Avendo noi richiesto - spiegano i grillini - che ci fosse fornita risposta scritta oltre che quella orale, ci siamo sentiti rispondere che la pretesa di una risposta scritta fa decadere il diritto alla risposta in aula, nonché della lettura del quesito sul quale attendevamo risposta. Preso atto di ciò, non abbiamo fatto mistero che questa posizione ci sembra svilisca notevolmente l’istituzione Consiglio Comunale; il fatto che ci sia una risposta scritta non deve escludere il diritto di tutti (cittadinanza, maggioranza e minoranza) ad un sano dibattimento in aula dei punti all’ordine del giorno. Al netto di questo, ci sono state fornite le risposte scritte alle nostre interrogazioni e interpellanze».

Sull’interrogazione, soprannominata dei Tigli, il Movimento Cinque Stelle di Colle ha dunque ricevuto una risposta scritta (che potete leggere qui) e che non li soddisfa affatto. Riportiamo di seguito i motivi del loro disappunto:

1. Riguardo all’affermazione del Sindaco sul fatto che non esistano progetti meramente ESECUTIVI; ciò non esclude affatto che al momento della risposta siano più che avanzati i progetti di ristrutturazione della suddetta Piazza in quanto questo viene palesemente indicato nella convenzione di incarico professionale da parte dell’Amministrazione Comunale attraverso l’Area Gestione del Territorio e Servizi Tecnici tramite la procedura di AFFIDAMENTO DIRETTO all’Arch. Augusto Mazzini, che per oggetto ha: “PROGETTAZIONE OPERE “RIQUALIFICAZIONE DELLA PIAZZA BARTOLOMEO SCALA” – CIG Z051609A3E, con incarico per la redazione del preliminare, definitivo ed esecutivo, delle opere di riqualificazione della Piazza San Bartolomeo Scala”.

2. Quello che a noi risulta particolarmente dubbio della risposta fornitaci è il semplice fatto che non troviamo alcuna connessione tra lo stato di salute delle piante e i progetti di vario genere della piazza, e per questo il dover ricorrere alla perizia di un agronomo. Se questi dice che la pianta è malata, cosa facciamo?! Le curiamo o le abbattiamo?! Questo lei, Sindaco, non ce lo ha chiarito assolutamente! Il caso però vuole che i precedenti progetti preliminari, i quali prevedevano l’abbattimento delle piante esistenti, venissero redatti proprio da colui cui è stato affidato il compimento del progetto esecutivo;

3. Pensavamo che con la Fabbrichina avessimo toccato il fondo dell’indignazione popolare e che da lì si sarebbe riusciti a ritornare ad avere una cittadina normale con un’Amministrazione Comunale che si curasse di mantenere invece di creare ulteriori cantieri ed opere con costi stratosferici (scuole interrate, parcheggi sotterranei, rifacimenti completi di piazze) e con il reale rischio, in questi momenti di scarsità finanziaria, che queste opere faraoniche rimangano incomplete per errata valutazione delle risorse da impegnare.

Infine, il Movimento 5 Stelle colligiano si rivolge al Sindaco Canocchi e alla giunta: «I cittadini osservano e giudicano i vostri comportamenti e ci subissano di suppliche affinché venga fermato questo scempio. Si considera ingiustificato questo continuo accanimento contro i pochissimi alberi presenti da quasi un secolo in un centro urbano completamente cementificato (non ci dimentichiamo che dovrebbe essere abbattuto il cedro in Piazza Arnolfo, oltre ai pini che sono stati abbattuti per motivi di sicurezza nel verde pubblico tra via franci e via xxv aprile e non sono stati ripiantati). Come mai sono stati potati i tigli di via Masson mentre quelli della Piazza San Bartolomeo Scala no? Vorremmo ricordarvi che l’Amministrazione Comunale ha l’obbligo di legge di essere trasparente, non quello di indignarsi e stizzirsi di fronte a lecite domande da parte dei cittadini!».

Pubblicato il 9 marzo 2016

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