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Con Emanuela e Mirella nei parchi di Poggibonsi e Colle di Val d'Elsa si ''raccolgono'' sorrisi

La Val d'Elsa si colora con i sassi del sorriso, un progetto nato per suscitare attimi di felicità nelle persone

 EMANUELA E MIRELLA
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“Un sasso per un sorriso”, uno scambio di gentilezza, è l’iniziativa nata per infondere attimi di felicità nelle persone, ed è arrivata anche in Val d’Elsa. Promotrice del progetto, già diffuso in Svizzera e negli Stati Uniti, è Heidi Aelling, di cittadinanza svizzera-italiana, che ha costruito intorno ad un gesto di coesione sociale una comunità solida ed unita da un unico obiettivo: suscitare un sorriso.

L’iniziativa approda anche in Val d’Elsa grazie ai piccoli ma sensazionali capolavori di Mirella Bruni ed Emanuela Senesi, due disegnatrici che, attraverso i sassi del sorriso, tra Poggibonsi e Colle di Val d’Elsa contribuiscono a quest’originale progetto infondendo attimi di allegria nelle persone.

Le abbiamo raggiunte telefonicamente per conoscere i dettagli della loro adesione all’iniziativa. “Ho iniziato a dipingere i sassi a fine febbraio del 2022, sono stata invitata da un’amica su un gruppo facebook, Un sasso per un sorriso (Originale)”, racconta Mirella di Poggibonsi a Valdelsa.net. Seguendo la sua scia anche Emanuela di Colle Val d’Elsa si è iscritta: “Ho cominciato un po’ per gioco poi l’attività è diventata piacevole e ho continuato”.

Munite di tempere acriliche, acquerelli e pennarelli acrilici danno vita a veri e propri strumenti di gentilezza.

“Raccogliamo e scegliamo questi sassi per le strade e vi ci dipingiamo con colori acrilici, con i motivi che più ci piacciono e rivestiamo la superficie con uno spray acrilico per evitare che si rovinino. Poi li portiamo in giro per i paesi, in genere li mettiamo nei parchi, su panchine o muretti” svela Mirella e “Una volta finito il disegno sul retro del sasso ci si scrive un messaggio, invitando le persone a condividere la creazione nel gruppo originale”, aggiunge Emanuela.

Dipingere sassi e lasciarli nei luoghi che ogni giorno viviamo affinché vengano trovati e si trasformino in segnali di speranza per chiunque ne venga in possesso: un pensiero gentile intrappolato in macchie di colore che si trasformano in messaggeri di sorrisi.

“Quando li faccio li faccio con il cuore, volentieri e spero che anche gli altri li conservino o li trasportino in altre zone perché facciano piacere ad altri”, è il pensiero della disegnatrice Emanuela. “Tanti li considerano magici perché arrivano in un momento particolare della propria vita”, aggiunge Mirella.

Così i paesi della Provincia di Siena si fanno custodi di piccoli tesori. “Preparare un oggetto che in sé non ha valore perché è un sasso dipinto ma ha valore emotivo, di generosità. Ognuno può prenderli, e per noi che li facciamo non c’è nessun riscontro se non un grazie e la soddisfazione di aver donato un sorriso a chi li ha trovati. Oggi si fa tutto per guadagnare mentre questo è fatto per creare contatti tra le persone, spiega Mirella”.
“Lo si fa per passatempo ma è un aiuto anche per noi e un piacere donarli agli altri. Mi fa pensare positivo”, conclude Emanuela.

“Un sasso per un sorriso” è un gesto premuroso che attribuisce valore alle piccole cose, a volte scontate come un sasso o un sorriso. E sono proprio i piccoli gesti che fanno la differenza, come quello di Mirella che ha, inoltre, portato circa sessanta sassi del sorriso alla RSA Dina Gandini di Poggibonsi dove le animatrici sociali hanno accolto il gesto con entusiasmo. Basta davvero poco per donare un attimo di felicità, far sorridere e sorridere: diffondere il buonumore è il messaggio ed i sassi del sorriso gli strumenti.

Yasmina Nunziata

Foto: Emanuela Senesi e Mirella Bruni

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Pubblicato il 14 gennaio 2023

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