Contributi regionali per il Museo Diffuso Empolese Valdelsa: «L'Unione fa la forza!»

«L'idea portante del [non]Festival è proprio il tentativo di individuare una metodologia che ci consenta di musealizzare la comunità - alla stessa stregua del patrimonio e del territorio, elementi fondanti il Museo diffuso - valorizzarla e, in qualche modo, conservarla. Individuare nuove pratiche per rinsaldare il legame con la comunità e tra la comunità, il nostro patrimonio umano. Siamo lieti che la Regione abbia riconosciuto questo impegno e ci auguriamo che i cittadini partecipino numerosi agli eventi»

Commenti 0
  • Condividi questo articolo:
  • c
  • d
  • j

Il MuDEV – Museo Diffuso Empolese Valdelsa, torna a far parlare di sé per la capacità di fare rete ed ottenere risultati. Il progetto del primo festival destinato a valorizzare le culture immateriali - Ci sono sempre parole. [non]Festival delle narrazioni popolari (e impopolari) – si è infatti aggiudicato il terzo posto, su un totale di 46 partecipanti, al bando “Musei in azione” della Regione Toscana. Il finanziamento ottenuto è stato di 25mila euro sui 44mila stimati di costi. Solo i primi 9 progetti classificati sono stati finanziati e il MuDEV è stato uno di questi.

Soddisfazione viene espressa dal Sindaco di Certaldo con delega a cultura, turismo e pari opportunità Giacomo Cucini: «Il Sistema museale è stata una realizzazione fortemente voluta dai sindaci fin dall’inizio di questo mandato, seguendo anche le linee guida della Regione Toscana che ci ha sostenuti e che ringraziamo per questo nuovo riconoscimento. L’abbiamo portata a termine con non pochi sforzi e con qualche aggiustamento ancora da fare ma è evidente che il lavoro di gruppo e di rete, se fatto con convinzione, paga. Ringrazio il Comune di Montelupo Fiorentino, comune capofila amministrativo del MuDEV, che dall’inizio del progetto mette a disposizione due dipendenti che lavorano per il progetto e che hanno lavorato, con successo, a questo bando. E ringrazio tutto lo staff del MuDEV, la direttrice Cinzia Compalati, l’ideatore del festival Andrea Zanetti, per la qualità del lavoro. Un risultato corale che viene reso possibile grazie all’unità di intenti che gli amministratori dell’Empolese Valdelsa esprimono per la gestione museale».

Il bando della Regione Toscana richiedeva progetti che dimostrassero la capacità di trasformare i musei in luoghi rappresentativi delle comunità. Le attività dovevano essere finalizzate a dare valore sociale al patrimonio culturale conservato nei musei toscani, innescando un processo di riappropriazione del proprio patrimonio da parte della collettività, attraverso pratiche partecipative e inclusive e l'innovazione dei linguaggi e degli strumenti.

Un ringraziamento allo staff e alla Regione anche dalla direttrice del MuDEV, Cinzia Compalati, che spiega come «L’idea portante del [non]Festival è proprio il tentativo di individuare una metodologia che ci consenta di musealizzare la comunità – alla stessa stregua del patrimonio e del territorio, elementi fondanti il Museo diffuso – valorizzarla e, in qualche modo, conservarla. Individuare nuove pratiche per rinsaldare il legame con la comunità e tra la comunità, il nostro patrimonio umano. Siamo lieti che la Regione abbia riconosciuto questo impegno e ci auguriamo che i cittadini partecipino numerosi agli eventi».

Pubblicato il 18 settembre 2018

  • Condividi questo articolo:
  • c
  • d
  • j

Lascia un commento

Ho preso visione dell'informativa privacy
  * Acconsento

In relazione al trattamento dei miei dati personali, relativamente alle finalità di Marketing diretto mediante invio di materiale informativo e/o pubblicitario mediante email o newsletter, strumenti di messaggistica o telefono
  Acconsento

Torna su