Coppa Italia Poggibonsi-Certaldo. Conferenza stampa pre gara di mister Stefano Calderini

Il mister: 'Domenica spero di ritrovare i nostri tifosi e soprattutto di dare loro delle risposte per far capire che noi ci siamo'

 POGGIBONSI
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Domenica saremo chiamati ad una gara d’orgoglio. La qualificazione passerà necessariamente da una prestazione migliore di quella fatta all’andata. Anche gli episodi avranno il loro peso. Il Poggibonsi non avrà nulla da perdere, ma avrà l’esigenza di disputare una buona partita. Sicuramente il 2-0 è un vantaggio significativo per il Certaldo.

Non sono preoccupato per la prova d’esordio. Della sfida di due settimane fa non mi ha soddisfatto soltanto il secondo tempo. Nel primo avevamo sviluppato anche un calcio gradevole. In questi quindici giorni abbiamo lavorato cercando di acquisire la convinzione di ciò che stiamo svolgendo sul campo. Questa squadra deve maturare ancora la totale consapevolezza di quello che può esprimere. Ci siamo concentrati anche sulla fase offensiva, cercando di trovare maggiore fluidità nella nostra azione.

La mia filosofia è quella di mandare in campo sempre la migliore formazione, ovvero quella che mi fornisce più garanzie. Il mio undici della domenica è lo specchio della settimana di allenamenti. Chi si allena poco con me non gioca. Sicuramente poi ogni squadra ha il proprio zoccolo duro e così sarà anche per il Poggibonsi.

Sull’utilizzo delle quote non mi precludo nulla: dal portiere classe 2002, al centrale difensivo, al centravanti. Non voglio però affrettare alcune situazioni per non bruciare dei ragazzi giovani. Naturalmente ancora dobbiamo diventare una squadra vera: abbiamo svolto 27 allenamenti, non abbiamo tre mesi di sedute alle spalle. Un’amichevole giocata meglio o peggio non deve illudere. E’ sbagliato andare dietro all’emotività di una gara. Farò ovviamente di tutto per portare il Poggibonsi sempre più in alto, ma servirà pazienza. Roma non è stata costruita in un giorno. In questo senso sono molto sereno.

Domenica spero di ritrovare i nostri tifosi e soprattutto di dare loro delle risposte per far capire che noi ci siamo. La giusta sinergia con il pubblico può costituire un valore aggiunto. Sentire il calore della gente incentiverebbe molti ragazzi. Tanti non sono abituati a giocare davanti a platee importanti, quindi un po’ di emozione sarebbe fisiologica. Dobbiamo impegnarci al massimo, affinchè il nostro pubblico possa uscire dallo stadio soddisfatto per aver visto una partita convincente. Così magari susciteremo voglia e curiosità di tornare a vedere il Poggibonsi. Molto dipenderà da noi”.

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Pubblicato il 3 ottobre 2020

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