Coronavirus: arrivano le mascherine made in Radicondoli

Sono le associazioni che hanno preso ago e elastico per fare un servizio alla cittadinanza. E un privato ha fatto una donazione ai volontari. In totale ci sono 900 mascherine

 RADICONDOLI
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Mascherine made in Radicondoli, prodotte direttamente dai volontari delle associazioni del territorio. Ma non solo. Ne sono già arrivate anche grazie a donazioni private, sempre di residenti a Radicondoli. Un totale di 900 mascherine che sono andate alle associazioni di volontariato e che sono in corso di distribuzione alla cittadinanza.

Accade a Radicondoli. Sono 300 le mascherine, in cotone e lavabili, prodotte dai volontari dell'Associazione Casole Eventi. Ma non solo. Sta partecipando alla produzione di mascherine anche il Centro di Aggregazione Radicondoli Belforte  le cui attività non si sono fermate in questo periodo di quarantena. L’invito è quello di cucire da casa con stoffa ed elastico. Il ritiro è previsto per l’8 aprile da parte della stessa associazione. A tutto questo se ne aggiungono 600 donate da Federico Caldini, imprenditore di un oleificio nel territorio di Radicondoli e presidente dell’associazione sportiva Asd Radicondoli, ovvero la squadra dilettantistica di calcio maschile locale. Queste sono state donate in parte all’amministrazione comunale e in parte alla Pubblica Assistenza di Radicondoli che fa servizi anche fuori territorio. Tutto questo renderà possibile rispondere alla maggior parte delle richieste dei cittadini.

Dico davvero grazie ai volontari e ai privati, al loro grande cuore che in questo momento si conferma all’interno di una comunità che è forte, unita, con un forte senso di identità e solidarietà. Insieme ce la faremo”, dice il sindaco Francesco Guarguaglini. La consegna delle mascherine sia a Radicondoli che Belforte avviene a cura dell'amministrazione comunale, in modo capillare (casa per casa, da volontari che l’amministrazione ringrazia) e privilegia i cittadini sopra i 65 anni, gli operatori commerciali, i volontari sanitari, chi soffre di malattie croniche, lavoratori pendolari fuori dal comune, tutte persone che possono essere segnalate al numero 335 6416412 per permetterne la consegna in tempi brevi.

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Pubblicato il 2 aprile 2020

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