Coronavirus, resoconto settimanale della task force e nuova ipotesi

E' stato reso pubblico il resoconto sull’emergenza coronavirus nella riunione della task-force regionale. Intanto avanzano nuove ipotesi circa il periodo di incubazione del virus

 TOSCANA
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Nella giornata di lunedi 10 Febbraio si è tenuta nella sede dell'assessorato al diritto alla salute la riunione settimanale della task force regionale sul nuovo Coronavirus, istituita lo scorso 22 gennaio con il compito di coordinare le azioni necessarie per evitare la diffusione dell’epidemia nel nostro Paese. Diversi gli argomenti trattati alla riunione, fra cui il caso dei quattro turisti di Taiwan, il materiale di protezione, l'estensione ai controlli negli aeroporti non solo per i voli internazionali e infine la circolare ministeriale per le scuole. 

Aggiornamento sul caso dei turisti di Taiwan

Positivi al test anche i figli della coppia di turisti di Taiwan in vacanza in Toscana (Firenze, Siena e Pisa) dal 26 al 29 gennaio. Una volta rintrati in Patria, sottoposti al test, sono risultati positivi al virus anche i due giovani. La Regione Toscana, a seguito dell'avviso da parte del personale dell'albergo di Firenze in cui i turisti hanno soggiornato, ha attivato la Asl che, a sua volta, ha inviato gli operatori presso la struttura per eseguire i controlli. Finora non è stato registrato nessun caso di contagio in Toscana. 

Nel corso della riunione, Estar (ente di supporto tecnico amministrativo regionale) ha informato che a partire dall'inizio dell'anno sono state distribuite alle aziende sanitarie circa 35.000 mascherine. 
Si intensificano i controlli negli aeroporti di Firenze e Pisa.  Limitati, inizialmente ai soli passeggeri in arrivo da voli internazionali, ad oggi i controlli sono stati estesi anche verso quelli in arrivo da Roma. A partire dalla data odierna i controlli verranno effettuati anche nell'aeroporto di Grosseto. 

Sulla base delle indicazioni messe a disposizione dal Comitato Tecnico Scientifico, istituito dal Commissario straordinario della Protezione Civile, il Ministero della Salute ha provveduto ad aggiornare la circolare del 01/02/2020 che conteneva “Indicazioni per la gestione degli studenti e dei docenti di ritorno o in partenza verso aree affette della Cina”. La circolare è rivolta ai bambini che frequentano i servizi educativi dell’infanzia e gli studenti, fino alla scuola secondaria di secondo grado, di ogni nazionalità,  di ritorno dalle aree a rischio della Cina. 

Le indicazioni mirano ad una sorveglianza attiva, quotidiana, del "Dipartimento di prevenzione della Asl di riferimento" attivato dal dirigente scolastico su segnalazione della famiglia. Il monitoraggio prevede la verifica di eventuali sintomi tipici del nuovo coronavirus. Qualora dovessero presentarsi, verrà avviato il percorso sanitario per i casi sospetti.  In ottica precauzionale il Dipartimento favorisce una “permanenza volontaria fiduciaria” a casa sino al completamento del periodo di 14 giorni dalla partenza dalla Cina. A partire da oggi, martedi 11 febbraio, saranno attivati, oltre al laboratorio di virologia della Aou sene, anche quelli delle Aou di Careggi e Pisa.

La nuova ipotesi 

Il periodo di incubazione del nuovo coronavirus, comparso nella città cinese di Wuhan, nell'Hubei, potrebbe essere più lungo dei 14 giorni previsti. La nuova ipotesi è che "potrebbe estendersi fino a 24 giorni" ovvero 10 giorni in più rispetto a quanto ipotizzato inizialmente. A darne notizia è il quotidiano britannico online Independent che ha ripreso uno studio di un team di ricercatori cinesi tra cui Zhong Nanshan, lo scienziato conosciuto per il suo lavoro nella gestione dell'epidemia di Sars nel 2003.

Lo studio 

Con il titolo “Clinical characteristics of 2019 novel coronavirus infection in China”, lo studio è stato pubblicato domenica scorsa e ad oggi è in attesa di essere sottoposto a revisione da parte di altri ricercatori (“peer review”).  Stando ai risultati della ricerca “il periodo medio di incubazione è di 3,0 giorni, con un intervallo da 0 a 24,0 giorni”. Nel caso in cui l'ipotesi avanzata dal nuovo studio condotto da Zhong Nanshan verrà confermata le misure di quarantena applicate finora andranno riviste. 

Yasmina Nunziata

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Pubblicato il 11 febbraio 2020

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