Covid, controlli antimovida: pub aperto al pubblico dopo l'orario previsto per la chiusura

All'interno una ventina di persone: gestori e clienti multati dalla Polizia

 SIENA
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Proseguono i controlli, interforze e della Polizia di Stato per contrastare la Movida che, soprattutto nel fine settimana quando la presenza di persone nel centro storico del capoluogo si fa più pressante, crea assembramenti in violazione delle norme di prevenzione del contagio a tutela della salute.

Sabato scorso, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Siena sono intervenuti, ripetutamente, sia in Piazza del Campo che nelle zone limitrofe, per la presenza di molte persone, soprattutto giovani, radunate nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, anche dopo l’orario consentito dal DPCM vigente. Nel corso dei controlli, nel pomeriggio, le Volanti hanno ricevuto una segnalazione da parte di alcuni cittadini che si sono mostrati piuttosto esasperati poiché un locale del centro, gremito di avventori, teneva anche musica ad alto volume coinvolgendo in modo spontaneo gruppi di giovani al suo esterno.

I poliziotti hanno constatato, in effetti, che nel locale erano presenti diverse persone intente a consumare bevande alcoliche, la maggior parte senza indossare le mascherine, in violazione delle regole del distanziamento. Il bar, tra l’altro, non aveva esposta la prevista cartellonistica indicante il numero massimo di avventori ammessi.

Successivamente, alle 18.45 circa, sempre gli equipaggi delle Volanti, transitando per un’altra via del centro, hanno constatato che un pub era ancora aperto, ben oltre il previsto orario di chiusura e con una ventina di persone ancora all’interno. Alla vista degli agenti tutti gli avventori sono usciti allontanandosi precipitosamente dal locale. In entrambi i casi sono state elevate le relative sanzioni, sia per gli esercenti che per gli avventori che non rispettavano le prescrizioni a tutela della salute pubblica. I controlli finalizzati soprattutto a prevenire comportamenti che possano mettere a rischio il diffondersi della pandemia, specie nei week end interessati dalla Movida, proseguiranno sia nel capoluogo che in provincia.

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Pubblicato il 4 febbraio 2021

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