Cucini (Pd) sulle amministrative 2019: «Apriamo le primarie». E spunta il nome di Ceccherini

Cucini chiede di non guardare soltanto all'interno dei democratici. «Le primarie sono uno strumento importante, ma devono saper cogliere quanto la società chiede. Si può arrivare anche al nome di Bussagli, ma il percorso deve essere diverso, ad iniziare proprio dai nomi per le primarie». E tra i nomi, Cucini avanza quello di Fabio Ceccherini, ex sindaco della città, oggi animatore con Cucini stesso dell'associazione Val d'Elsa Terra Comune»

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«Aprire le primarie del Pd. Il partito deve essere aperto alla società e ai segnali che arrivano dalla società. Il partito ha bisogno di confronto con i cittadini, di trasparenza, di ritrovare il contatto con la gente. C'è bisogno di partecipazione». Paolo Cucini (nella foto), artigiano poggibonsese, militante storico della sinistra, iscritto da sempre al Pd di cui è dirigente, non ha condiviso i modi con quali si è arrivati alla candidatura di David Bussagli a sindaco alle prossime elezioni, «sono mancati i veri passaggi assembleari di confronto e di discussione». 

E adesso vuole far sentire la voce della minoranza, il 35% del proprio partito. «Quando intervengo in assemblea intervengo anche per loro. Quindi merito rispetto, ma stavolta non siamo stati presi in considerazione. I passaggi per arrivare al nome di Bussagli non ci sono piaciuti e nessuno ha fatto cenno alle nostre posizioni». 

Cucini chiede di non guardare soltanto all'interno dei democratici. «Le primarie sono uno strumento importante, ma devono saper cogliere quanto la società chiede. Si può arrivare anche al nome di Bussagli, ma il percorso deve essere diverso, ad iniziare proprio dai nomi per le primarie». E tra i nomi, Cucini avanza quello di Fabio Ceccherini, ex sindaco della città, oggi animatore con Cucini stesso dell'associazione Val d'Elsa Terra Comune. «Ceccherini ha un ottimo ricordo nei cittadini ed è una figura di rilievo che può contribuire al governo della città». 

Per Cucini aspetto importante da sottolineare è il ruolo che dovranno avere i candidati delle primarie. «Non ci dovranno essere amici e nemici. Chi perderà si metterà al servizio della collettività e contribuirà alle scelte politiche di Poggibonsi. Chiedo soltanto di aprirsi al nuovo, al cambiamento senza sconfessare le cose buone fatte». 

Cucini basa il proprio ragionamento su numeri e sullo scenario politico locale. «Alle ultime elezioni comunali, il Pd era al 51%. Con l'aria che tira oggi, nel 2019 si rischia di scendere sotto il 35%. Il partito perde voti anche perché ha smarrito il contatto con la realtà, con i bisogni dei cittadini. Ci sono da ripensare alcune scelte urbanistiche, c'è da rivedere la visione economica del territorio, ci sono da formulare strategie pensate sulle reali necessità dei poggibonsesi, c'è da dare risposte a numerose criticità. E per fare questo, per recuperare la distanza tra politica e cittadinanza, credo che un ampio coinvolgimento della città e del suo territorio possa davvero e con chiarezza far emergere democraticamente a chi affidare la prossima amministrazione comunale. Lo strumento c'è e si chiama, appunto, "Primarie Aperte". Auspico che il gruppo dirigente del Pd locale accolga questa proposta dando ascolto ad un sentimento di una parte della città che chiede cambiamento e innovazione».

Pubblicato il 13 dicembre 2018

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Commenti

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    lorella santinelli 13/12/2018

    ma come mai ?
    Salve Paolo, scusa tanto ma non vi capisco, mi sembrava tutto bello liscio liscio e invece come sempre accade nel PD la polemica dovete farla interna !!!!! Io Davide non l'ho votato ne alle primarie ne alle elezioni ... perciò non sono certamente di parte !!! Però a questo giro lo voterò convintissima perchè in questi 4/5 anni ha cambiato ( insieme agli altri ottimi collaboratori ) Poggibonsi in meglio cosa che non accadeva appunto dai tempi di Ceccherini, lo potevate tenere in cartuccera e al prossimo giro avere già un'altro nome pronto, i giovani tipo Pietro Cambi possono continuare a farsi le ossa e entrare in campo al mandato successivo...... non mi sembrava ci fosse la necessità di fare polemica sulla ricandidatura del Bussagli in un momento come questo dove anche in comuni così vicini è cambiata aria.... ( per fortuna....) Cordiali saluti Lorella

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    lorella santinelli 13/12/2018

    e poi....
    Su questa parte sotto se ne potrebbe parlare parecchio..... sicuramente possono migliorare sempre si può migliorare ma certamente non si può dire che non hanno avuto il contatto con la realtà, con i cittadini, si possono interpellare i nostri attuali amministratori a qualsiasi ora .... ma ci vogliamo ricordare dei tempi del Rugi ????? ""Cucini basa il proprio ragionamento su numeri e sullo scenario politico locale. «Alle ultime elezioni comunali, il Pd era al 51%. Con l'aria che tira oggi, nel 2019 si rischia di scendere sotto il 35%. Il partito perde voti anche perché ha smarrito il contatto con la realtà, con i bisogni dei cittadini. Ci sono da ripensare alcune scelte urbanistiche, c'è da rivedere la visione economica del territorio, ci sono da formulare strategie pensate sulle reali necessità dei poggibonsesi, c'è da dare risposte a numerose criticità. E per fare questo, per recuperare la distanza tra politica e cittadinanza, credo che un ampio coinvolgimento della città e del suo territorio possa davvero e con chiarezza far emergere democraticamente a chi affidare la prossima amministrazione comunale. Lo strumento c'è e si chiama, appunto, "Primarie Aperte". Auspico che il gruppo dirigente del Pd locale accolga questa proposta dando ascolto ad un sentimento di una parte della città che chiede cambiamento e innovazione».""

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