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Cure palliative Empoli: il San Martino covertito a ''Covid hospice'' con 10 posti letto dedicati

La struttura è stata interamente convertita a questa funzione

 EMPOLI
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Da alcuni giorni l’Hospice San Martino di Empoli è diventato il punto di riferimento aziendale per pazienti Covid che rientrano in un percorso di cure palliative, ma non necessitano ricovero ospedaliero.

La struttura è stata interamente convertita a questa funzione, con 10 posti letto dedicati, di cui 8 sono attualmente occupati.

Le altre strutture aziendali, le Oblate e San Felice a Ema nell’area fiorentina, l’hospice “Il Fiore di primavera” di Prato e l’hospice “La limonaia” di Lamporecchio per l’area pistoiese, restano attivi per accogliere pazienti non positivi al Covid-19.

I posti letto dell’Hospice San Martino sono dedicati a pazienti Covid con una revisione funzionale degli ambienti della struttura, con la costruzione di percorsi differenziati per garantire la sicurezza di operatori e pazienti e con la formazione del personale riguardo la gestione di tali percorsi. L’ampio giardino esterno e le porte finestre di cui sono dotate ciascuna camera permetteranno ai familiari di pazienti di recarsi in struttura per far visita e salutare, dall’esterno, i propri cari ricoverati.

“Questa decisione aziendale è legata alla situazione contingente che ha richiesto temporaneamente di riorganizzare un servizio per offrire posti letto Covid con l’obiettivo di valorizzare un territorio in un’ottica di rete e garantire adeguata assistenza ai pazienti. Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli operatori sanitari che in modo rapido ed efficiente si sono impegnati per realizzare al meglio questa nuova gestione, se pur temporanea, della struttura di cure palliative”, afferma la dottoressa Valeria Dubini, direttore Area assistenza sanitaria territoriale e di continuità e responsabile del coordinamento aziendale Cure Palliative.

“Tale scelta, unica in Toscana e fra le poche in Italia, è principalmente motivata dalla convinzione che una struttura pubblica chiamata alla tutela della salute agisce nell'interesse dei pazienti e della comunità e deve per questo avere la capacità di farsi carico in maniera flessibile e rapida delle criticità emergenti - sottolinea il dottor Andrea Messeri, direttore coordinamento aziendale cure palliative - pertanto il coordinamento  di cure palliative dalla Ausl Toscana Centro in accordo con la direzione aziendale, la direzione sanitaria di presidio e tutta la rete domiciliare e ospedaliera ha scelto di rimodulare l’Hospice San Martino a “Covid Hospice”, poichè per l’organizzazione interna degli ambienti si presta bene ad essere un luogo di accoglienza per i pazienti covid positivi eleggibili alle cure palliative e non gestibili a domicilio”.

L’Azienda sanitaria valuta le necessità di ricovero che si presenteranno secondo criteri ben precisi di accesso tenendo conto della volontà espressa dal paziente e con la condivisione degli obiettivi assistenziali anche con la famiglia.

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Pubblicato il 17 gennaio 2022

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