Dopo 42 anni si risveglia il vulcano cileno Calbuco. Scatta l'allerta anche in Argentina. Colonna di fumo alta 17 chilometri

Dopo 42 anni di silenzio il vulvano cileno Calbuco è tornato a farsi sentire. Un'improvvisa eruzione infatti ha scosso il sud del Cile, mettendo in allarme anche la vicina Bariloche, in territorio argentino. E proprio nella nota località turistica della Patagonia le autorità hanno chiuso l'aeroporto e chiesto agli abitanti di non uscire

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Dopo 42 anni di silenzio il vulvano cileno Calbuco è tornato a farsi sentire. Un'improvvisa eruzione infatti ha scosso il sud del Cile, mettendo in allarme anche la vicina Bariloche, in territorio argentino. E proprio nella nota località turistica della Patagonia le autorità hanno chiuso l'aeroporto e chiesto agli abitanti di non uscire nella misura del possibile dalle abitazioni.

Il Calbuco ("acqua azzurra" nella lingua dei mapuches) ha un'altitudine di 2mila metri e si trova mille chilometri a sud di Santiago, tra i comuni di Puerto Montt e Puerto Varas, in un'area che i cileni chiamano la "regione dei laghi". Viene considerato come il terzo più pericoloso tra i 90 vulcani che si trovano nel Paese. Il violento risveglio del Calbuco ha comunque sorpreso gli abitanti della zona, visto che era dal 1972 che non entrava in fase di eruzione.

Dal cratere si è subito alzato un lungo pennacchio. In attesa di visitare l'area, la presidente Michelle Bachelet ha quindi chiesto alla popolazione "di seguire le istruzioni del governo, abbiamo preso tutte le misure necessarie". Il governo ha tra l'altro disposto l'evacuazione di circa 4mila persone dell'area di Ensenada, oltre a ordinare lo stato d'eccezione in tre comuni della zona minacciata dall'eruzione.

C'è d'altra parte il rischio che l'imponente pennacchio, alto 17 chilometri secondo alcuni media, possa improvvisamente "crollare sprigionando così materiali piroclastici" (composti da gas e frammenti di roccia), ha ricordato il ministro dell'Interno, Rodrigo Penailillo. Lo spettacolare pennacchio si è gradualmente spostato spinto dal vento oltre la cordigliera delle Ande, "entrando" sul territorio argentino fino a località lontane un centinaio di chilometri quali Bariloche e Villa La Angostura. Nella notte, le particelle delle ceneri vulcaniche sono iniziate a cadere facendo scattare l'emergenza. Qualche ora prima le autorità avevano chiuso gli aeroporti e le scuole.

Pubblicato il 23 aprile 2015

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