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E' festa, si celebra il capodanno senese. La lezione di Rappuoli

Capodanno con la lectio magistralis del Prof. Rino Rappuoli, dopo la messa delle 17.30, la lezione del Professore

 SIENA
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Il popolo toscano è da sempre stato dipinto come un popolo anarchico, rivoluzionario e continuamente in controtendenza, citando un grande artista - Fabrizio De André - in “direzione ostinata e contraria”. Non è un caso che anche per quanto riguarda le festività, la Toscana, fa specie a parte. L’esempio è il festeggiamento che ricorre oggi, ovvero il Capodanno Toscano, anche chiamato “Capodanno dell’Annunciazione”.Per ricordare che fino al 1749, in Toscana, l’anno civile iniziava il 25 marzo, giorno in cui la Chiesa cattolica aveva collocato per l’appunto la festa dell'Annunciazione, in corrispondenza del nono mese antecedente la nascita di Gesù.

Popolo ancora più fiero, distino e che ricerca la diversificazione - forse proprio perché lo è di fatto - sono i senesi, che come affermano loro stessi con un detto, per sottolineare la loro particolarità, “noi abbiamo fatto anche Repubblica”, per ricordare che Siena fu uno stato indipendente, dal 1125 al 1555/1559, con una forma di governo di repubblica oligarchica. Di fatto in città si para di “Capodanno Senese”.

Da sempre a Siena il 25 marzo si celebrava la festa dell’antico ospedale e della sua chiesa intitolata alla Vergine Annunziata. Girolamo Gigli, nel suo Diario Sanese, descrive in dettaglio il rituale perpetuato da secoli all’ospedale. Che riguarda la donazione dei ceri da parte del Comune, presentazione delle maestranze delle Grance, esposizione delle reliquie nella Cappella del Manto e venerazione delle suddette da parte del popolo senese. Basandosi sullo stretto legame che da sempre intercorre tra la vita religiosa e la vita civile della città - il Palio ne è una dimostrazione a pieno titolo - il Magistrato delle Contrade in accordo con le massime istituzioni cittadine, ha inteso intraprendere da sempre un cammino di riflessione sugli alti valori etici su cui si fonda la convivenza civile. In occasione del Capodanno senese vengono sempre organizzati dei “Dialoghi tra Cielo e Terra”, incontri che propongono ogni anno alla città le riflessioni di una figura di spicco della cultura italiana.

Quest’anno a Siena per festeggiare il Capodanno, come lo scorso anno a causa pandemia, alle 17.30, durante le celebrazioni alla Santissima Annunziata, non ci saranno né alfieri, né tamburini. In chiesa ci saranno solo dei paggi maggiori delle Consorelle, i Priori delle diciassette contrade e le principali istituzioni cittadine. Dopo la cerimonia, alle 18.30 è in programma a Palazzo Pubblico nella sala del Mappamondo la lectio magistralis - online - tenuta dal Prof. Rino Rappuoli. Una scelta dettata ovviamente dalle importanti ricerche svolte dal Prof. Rappuoli.

Lodovico Andreucci

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Pubblicato il 25 marzo 2021

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