Ecobonus 110%, Lega: ''Indispensabile far partire i lavori quanto prima, il Comune risolva i problemi burocratici''

''La stragrande maggioranza dei cantieri ancora non ha visto la luce e la scadenza del giugno 2020 per finire i lavori ed ottenere il bonus si avvicina velocemente''

 POGGIBONSI
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"Nelle intenzioni del legislatore l’ecobonus del 110%, introdotto con il Decreto Rilancio a luglio dello scorso anno, avrebbe dovuto dare una bella boccata di ossigeno a tutto il settore edilizio, ed in effetti le pratiche presentate ed il crescente lavoro di geometri ed ingegneri su questa misura farebbero ben sperare, se non fosse che la stragrande maggioranza dei cantieri ancora non ha visto la luce e la scadenza del giugno 2020 per finire i lavori ed ottenere il bonus si avvicina velocemente. A denunciare ritardi e complicazioni è il gruppo consiliare della Lega di Poggibonsi''.

''Purtroppo ci sono tanti cantieri pronti che ancora devono partire perché il Comune non ha ancora affrontato e risolto il problema relativo all’occupazione di suolo del cappotto termico ricadente su area pubblica, che di fatto sta bloccando molte pratiche presentate.» lamentano i consiglieri della Lega che vorrebbero maggiore attenzione verso il settore edilizio. In un momento così difficile per l’economia le istituzioni dovrebbero agevolare ed incentivare con ogni mezzo la ripartenza di cantieri pubblici e privati, soprattutto in quei settori considerati trainanti come appunto è l’edilizia, invece in questo Paese c’è sempre qualcosa a complicare tutto''.

''A bloccare i cantieri sarebbe un cavillo burocratico irrisolto che prevedrebbe il rilascio di un’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico derivante dal maggiore volume del fabbricato a seguito dell’installazione dei cappotti termici previsti per l’ottenimento dell’ecobonus. Onestamente questi problemi possono esistere solo in Italia. Si fa un gran parlare di politiche green, di risparmio ed efficientamento energetico e poi affoghiamo in un bicchier d’acqua. I contorni della vicenda sono così al limite dell’assurdo che sembra la storia del fiorino di Benigni e Troisi nel famoso film Non ci resta che piangere, dal momento che stiamo parlando ovviamente di pochi centimetri di differenza rispetto alla sagoma iniziale dei palazzi. Ci auguriamo che l’amministrazione si muova in fretta e bene e a tal proposito abbiamo protocollato un’interrogazione con la quale chiediamo al Sindaco come intenda risolvere la questione e soprattutto di coinvolgere tutti gli ordini professionali ed i tecnici professionisti poggibonsesi in modo da elaborare una soluzione attenta e condivisa che possa far partire i tanti cantieri che stanno aspettando''.

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Pubblicato il 13 marzo 2021

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