Elda Lettieri si racconta in un'autobiografia che parla di sconfitte e rinascite

Elda è molto conosciuta in Val d'Elsa per i percorsi compiuti in vari ambiti, da quello professionale come imprenditrice a quello sociale

 COLLE DI VAL D'ELSA
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Una donna fallibile. È questo il titolo del libro di Elda Lettieri (che avevamo intervistato un po' di tempo fa), edito da Marzia Carrocci Edizioni, che sarà presentato domenica 8 dicembre alle ore 16.30 presso il Museo San Pietro di Colle di Val d'Elsa.

Elda, campana di nascita ma toscana di adozione è l'autrice di un'autobiografia che ripercorre la storia della sua vita dagli anni dell'abbandono forzato della terra natia fino ad oggi, quando ha sentito forte l'esigenza di raccontare se stessa partendo dai toni nostalgici di una bambina di otto anni che lascia i luoghi dell'infanzia guardando con timore al futuro.

Elda è molto conosciuta in Val d'Elsa per i percorsi compiuti in vari ambiti, da quello professionale come imprenditrice, libera professionista e formatrice, a quello sociale.

Fondatrice e Presidente dell'Associazione Auriga, ha creato eventi finalizzati alla promozione del nostro territorio. Il progetto più importante "Ori di Valdelsa" ha premiato nel corso di dieci anni i migliori neolaureati con la pubblicazione di tesi sulla Val d'Elsa, o con stage nelle più prestigiose Aziende locali che hanno sostenuto l'iniziativa. Oggi Elda Lettieri collabora con Valdelsadonna,  impegnata da molti anni a dare sostegno ai malati oncologici, e proprio a questa Associazione verranno donati i diritti d'autore derivanti dalla vendita del suo libro.    

Il racconto si snoda da Altavilla Silentina per arrivare fino a Londra dove Elda ha un pezzo di cuore, infatti anche la sua unica figlia ha abbandonato, come tanti giovani, la terra natìa per motivi professionali. E' la storia che si ripete in un contesto diverso, ma sarà proprio un viaggio a Londra a creare i presupposti per ripercorrere insieme, mamma e figlia nell'intimità di un affettuoso dialogo, le tappe più importanti di una vita vissuta intensamente. Un libro che prende spunto dal proprio vissuto per incoraggiare chi nel proprio percorso personale, per vari motivi, ha timore di non farcela e per questo rinuncia ai propri sogni.

Ricorrono nelle pagine del libro le parole, la passione, la determinazione, la speranza, la grinta, la sfida che si alternano a sacrificio, frustrazione, sofferenza, delusione, rimpianto, perché, come anticipa il titolo del libro, la vita è fatta di errori e di rovinose cadute e nessuno ne è indenne. L'importante è trovare la forza di rialzarsi e di ripartire con la voglia di farcela e di riscattare il passato.  

Elda, tu che hai fatto formazione alle nuove leve, cosa diresti ai giovani disillusi circa il proprio futuro in un momento storico così incerto come quello attuale?

«Il futuro è quello che ognuno si costruisce con le proprie mani, nessuno ce lo ha ipotecato, solo il sacrificio e il coraggio possono cambiare il nostro percorso. Ci riesce chi non molla e non si fa spaventare dalle difficoltà della vita, la cultura della lamentela è la cosa più negativa perché cancella ogni possibilità di riscatto e cambiamento».

Cosa ti aspetti dalla pubblicazione di questo libro?

«Se leggendomi, anche una sola persona troverà il coraggio di rimettersi in gioco, riprendere in mano la propria vita per cambiarne il verso, avrò la certezza che le motivazioni che mi hanno portato a scrivere questo libro erano fondate».

Antonella Lomonaco   

Pubblicato il 25 novembre 2019

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