Emergenza sul Monte Serra, soccorsi anche dalla Val d'Elsa

«Ai costi per gli interventi di emergenza per spegnere le fiamme da terra e con i mezzi aerei e per la necessaria evacuazione si aggiungono quelli per la ricostituzione del patrimonio boschivo ma il fuoco - sottolinea Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana - ha pesanti effetti anche dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversità, con animali morti e piante secolari distrutte e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi e concorrono ad assorbire l’anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici»

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«Da una prima ricognizione la stima della superficie bruciata è di circa 1.000 ettari». Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Enrico Rossi, sul posto per seguire direttamente le operazioni che impegnano da molte ore gli uomini della protezione civile regionale, i vigili del fuoco, i volontari. Secondo una stima della Coldiretti, ci vorranno almeno 15 anni per rivedere i boschi andati a fuoco con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo.  

Da giorni stanno lavorando ininterrottamente Vigili del Fuoco, squadre di volontari da tutta la Toscana e mezzi aerei e di terra da tutta Italia. Dalla Vab Valdelsa sono partite per il momento due squadre: una ieri pomeriggio con orario 15- 24 composta da Giovanni Rocchi, Enrico Pelagotti e Claudio Chiappone, con un fuoristrada allestito aib. La squadra partita oggi alle 17.00 per rimanere fino a notte tarda, sempre con un fuoristrada allestito, è formata invece da Alessandro Bisogni (che è anche uno 04, cioè responsabile di gruppo) e Francesco Cigna. Probabilmente partirà un'altra squadra nel corso della serata. Sul posto anche La Racchetta di Montaione, intervenuta con quattro squadre a turnazione, da ieri sera fino a stanotte.

 

«Ai costi per gli interventi di emergenza per spegnere le fiamme da terra e con i mezzi aerei e per la necessaria evacuazione si aggiungono quelli per la ricostituzione del patrimonio boschivo ma il fuoco - sottolinea Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana - ha pesanti effetti anche dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversità, con animali morti e piante secolari distrutte e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi e concorrono ad assorbire l’anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici». 

Pubblicato il 26 settembre 2018

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