Emergenza virus: intervista smart al sindaco di Certaldo Giacomo Cucini

Il Sindaco di Certaldo Giacomo Cucini ha risposto ad alcune domande relative all'emergenza Coronavirus, rilasciando un appello ai suoi cittadini

 CERTALDO
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"In una situazione particolare come questa si cerca di darsi da fare, svolgendo il nostro lavoro e informando i cittadini il più possibile". Queste le parole che il Primo Cittadino ha espresso all'inizio dell'intervista. 

"Ci stiamo muovendo con tutti i sistemi possibili per interpretare il decreto nella maniera corretta e anche in maniera più restrittiva di quello che il decreto stesso esprime". "Ormai c'è una cosa molto chiara in tutta questa vicenda - ha affermato il sindaco - il virus contagia tutti, indipendentemente dall'età, indipendentemente dall'estrazione sociale, quindi è equo  da questo punto di vista".

"L'unico modo per coprirsi e ripararsi da questo è restare in casa, e quindi non avere contatti con altre persone". Restare in casa il più possibile è l'appello che si sta cercando di diffondere; uscire soltanto per necessità, con la consapevolezza che un simile cambio drastico alle nostre vite comporti anche un campio di abitudine. 

"C'è bisogno di misure restrittive per far in modo che il problema si risolva il prima possibile. La possibilità è una: fermarci tutti".

L'appello ai suoi cittadini

Richiamare ai buoni comportamenti e informare i cittadini, prima di tutto. "La situazione è seria, è un qualcosa di importante, l'idea fondamentale è quella di stare a casa"- ha affermato - "bisogna capire il più possibile come organizzare la nostra quotidinità per stare il più possibile in casa". 

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Pubblicato il 13 marzo 2020

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